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Di ritorno da un lungo viaggio in Libia, Angeria e Niger ho purtroppo constatato l'inadeguata e talvolta inesistente protezione del proprio patrimonio artistico ed archeologico.
Akakus:Un solo posto di controllo entrando da Ghat,nessuno nei posti intermedi, nessuno all'uscita verso Awaynat.I turisti accompagnati dalle guide fotografavano tranquillamente con il flash le pitture, ero l'unica a far presente che nuocevno ai colori ed al mio video, le guide delle agenzie non intervenivano.
Messak Settafet: nessun controllo.
Algeria,Tassili: Tamrit, Sefar, Jabaren stessa identica situazione, turisti che viaggiavano a piedi, con tanto di pubblicazioni sulle pitture nello zaino, rammaricandosi del cattivo stato di conservazione delle medesime, confrontate con le fotografie di H. Lhote, non rinunciavano ai loro flash in presenza delle guide consenzienti.
Sefar: lo scorso anno un gruppo di studenti universitari di Algeri organizza uno stage universitario di un mese nel Tassili. Nonostane la presenza delle guide imbrattano alcuni dei più bei ripari di Sefar e si firmano perfino! il che ha almeno avviato un procedimento giuduziario tuttora in corso.
Air:Iferouane, Adrar Chiriet: Bisogna andare alla polizia di Iferuuane a registrarsi, guida obbligatoria, nessun controllo lungo tutto il percorso e come potrebbero?...sentite questa:
Iferouane, con Vittorio Gioni stiamo attendendo una coppia di svizzeri suoi amici per andare al Chiriet. La signora svizzera viene sequestrata dai banditi inseguiti, nel tentativo di proteggersi la fuga. Fortunatamente erano dei buoni, prima di sera rilasciano la signora dopo essersi lasciati fotografare con il mitra a tracolla. Viene li bello: ad inseguirli c'era la polizia su di un' auto di proprietà e guidata dal fratello di uno dei banditi. Perchè? ovvio: la polizia di Iferouane non dispone di auto proprie. E la protezione del patrimonio artistico ed archeologico? Tutto affidato alla guida. Ogni responsabilità relativa ai turisti ricade sull'agenzia di viaggio che ha fornito la guida.
Il dubbio che queste guide, pagate e dipendenti dalle agenzie possano essere troppo compiacenti se non ignoranti, pare non venga a nessuno.
I' Algeria fa ancora una piccola eccezione. Ho prenotato la guida direttamante all'ufficio del Parco del Tassili pagandola ovviamente la metà di quanto richiestomi dalle agenzie. Mi hanno detto di aver fatto uno strappo alla regola, forse scioccati dalla notizia che ero entrata da sola da Tin Alcum.
Mi auguro che ci ripensino e non demandino ad altri le proprie competenze.
Giuliana.
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