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Da un po' di anni il turismo in africa sta "risorgendo" e molti si
sono "lanciati" in viaggi anche impegnativi verso il Sahara ed il
Centro Africa.
Desidero mettere in guardia tutti gli amici su un pericolo frequente in Paesi
come Libia, Algeria, Egitto, Ciad: quello delle mine.
Lo spiacevolissimo fatto è accaduto ad un ns. ex socio ed è stato
riportato anche su Auto & Fuoristrada Ottobre 2001.
In Libia, estate 2001, su una pista dichiarata sicura dalla polizia e dall'esercito,
ha "trovato" una mina; il danno era minimo perché la macchina,
lanciata in velocità, al momento dell'esplosione l'aveva già,
anche se di poco, superata.
Il pilota, rendendosi conto di ciò che era accaduto ha fatto retromarcia
(stavolta molto lentamente) come sarebbe logico pensare, esattamente sulle stesse
tracce già percorse ritenendole sicure e lì ....ha "trovato"
una seconda mina, di quelle cosiddette "a contatore" cioè di
quelle che si attivano solo dopo un numero prefissato di pressioni.
Conseguenze: ferimento di pilota e navigatore e seri danni al mezzo (vedi foto).
...E gli è andata anche bene !!!! Perché è riuscito a ripartire
ed a raggiungere un avamposto dell'esercito libico dove gli sono stati prestati
i primi soccorsi.
Quello che è importantissimo capire è che il pilota (persona che
conosco bene, che "opera sempre con la testa" senza cercare guai)
non si era lanciato nel "beau geste" dell'avventura alla "spera
in Dio" come troppi sconsiderati purtroppo oggi fanno, ma aveva assunto
tutte le informazioni possibili dalle autorità locali di polizia e dall'esercito;
se ne deduce che le zone dichiarate sicure, proprio tanto sicure non sono!
Se volete andare in Africa, gli unici due Paesi attualmente a basso rischio
mine sono Tunisia e Marocco, anche se per quest' ultimo "qualcosa"
si può ancora trovare nella parte sud nella zona dei "muri di sabbia"
del Sahara Occidentale in quanto fino a pochi anni fa fu aspramente contesa
tra il governo di Rabat e gli indipendentisti del "Polisario".
Quindi se non potete rinunciare all'Africa considerate seriamente questo rischio
tutt'altro che remoto, "state all'occhio" e non lesinate dal chiedere
informazioni (sul posto naturalmente, cosa volete che ne sappia l'Ambasciata
a Roma).
In allegato la foto del mezzo, ricavata da Auto & Fuoristrada, così
come appariva dopo il duplice "incidente".
Buona Strada da C.Galliani
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