Posted Monday, December 31, 2001
LIBIA: NOVITA’ BUROCRATICHE
a cura di RoboGabr'Aoun
vai al diario del viaggio Libia 2001
VALUTA:
Il cambio al mercato nero continua ad essere conveniente,ma lo scarto è davvero minimo,dopo l’apertura delle frontiere del dopo-embargo.
A tutt’oggi al cambio ufficiale (Banche, alberghi governativi, uffici di cambio) per un dollaro USA si hanno 1,60 dinari,mentre al cambio al mercato nero in Tunisia si riesce anche a spuntare,contrattando 1,65 dinari per ogni dollaro.
Il cambio in Franchi Francesi non da’ più il vantaggio dell’anno passato;il cambio è praticamente identico.
PRATICHE IN FRONTIERA.
Grandi novità!!
All’ingresso in frontiera occorre compilare il solito formulario in arabo per timbrare il passaporto(sportello nel boureau della polizia).
Poi,prima di tutto, dovete recarvi allo sportello della banca,un piccolo container situato nel parcheggio proprio di fronte al grande portale di accesso all’hangar.Qui dovete cambiare 55 dollari americani in dinari e farvi rilasciare la ricevuta.
Dopodiché vi dovete recare al palazzo giallo che sorge circa 200 metri oltre il grande hangar, sulla destra,subito oltre la sbarra di uscita dal posto di frontiera.Chiaramente dovete andarci a piedi e lasciare l’auto nel grande parcheggio.
Lì,compilato un altro formulario in arabo(hanno le copie con le varie righe tradotte in inglese\francese\italiano etc.),riceverete il Carnet de passage, che dovete pagare con 55 dollari Americani o 100.000 lire, a vostra scelta.
Subito dietro il palazzo del Carnet,tenendo il controviale che costeggia la strada che torna all’hangar, trovate un piccolo portico.Nel portico c’è l’ufficio dell’assicurazione, dove dovete consegnare il passaporto timbrato,i dinari cambiati nella banca con la relativa ricevuta.
Riceverete in cambio una serie di documenti che sono l’Assicurazione Libica.
Fatto ciò dovete entrare nell’hangar,recarvi al piccolo sportello che si apre nel muro a sinistra dell’ufficio della polizia, consegnare i fogli del carnet e dell’assicurazione che vi verranno restituiti debitamente timbrati e compilati insieme alle targhe libiche.
La spesa totale per entrare in territorio libico è quindi di 105 dollari Americani o 100.000 lire e 55 dollari Americani.
Ma non è finita.Saliti in auto ed oltrepassata la prima sbarra verso Tripoli dovete fermarvi nel piazzale di fronte al palazzo del Carnet,quello giallo, e farvi registrare dalla Polizia.Se avete un invito di un’agenzia presentatelo e vi risparmierete un sacco di tempo.
Altra grandissima novità, in vigore dal 22 \12\2000 è la seguente:
Anche se avete il visto,la lettera d’invito e tutto il resto,non vi permetteranno di entrare in territorio libico se ad attendervi in frontiera non c’è un agente d’Agenzia Viaggi o Tour Operator locali.
Non è leggenda ma realtà:ho incontrato degli Svizzeri il 3 gennaio al lago di Mujiezzin,arrivati il giorno prima da Ras El Jeidir.Erano giunti in frontiera il 25-12 come me,ma li avevano fermati lì per il motivo di cui sopra.Sono passati nel momento in cui hanno pregato (e presumo pagato) un accompagnatore libico di un gruppo in arrivo dalla Tunisia di dichiarare che stava lì anche per attendere loro!!!!
ATTENZIONE: Pare che l’assicurazione rilasciata in frontiera non sia come la nostra RCAuto…
Ho avuto un sinistro con un mercedes di un libico a Ghadamesh,con mio pieno torto…Ebbene, nonostante la mia buona volontà e la presenza della polizia la mia assicurazione libica non prevedeva alcun rimborso per il malcapitato da me urtato.Il problema, nel mio caso è stato facilmente risolvibile, dato la piccola entità del danno:con i dollari avrei accomodato la cosa,se il tizio in questione li avesse accettati(se n’è andato senza volere neanche un soldo!!!).La mia preoccupazione è per un incidente grave, magari (tocchiamo pure ferro,ma…) con feriti se non peggio…e con torto nostro:l’assicurazione obbligatoria che paghiamo in frontiera non copre un bel niente!!!!Quindi guidate sempre con gli occhi bene aperti.So che la Fondiaria stipula una polizza assicurativa sulle persone fisiche valida in Libia, e l’Elvia copre anche i mezzi e le spese legali etc. etc.Fatevi una di queste assicurazioni!!!!Assolutamente!!!
Per quanto riguarda il ritorno verso la Tunsia, preparate una lista con i nomi degli occupanti le varie auto, indicando oltre ai numeri di passaporto anche la targa dell’auto ed il conducente.Possibilmente procuratevi una traduzione in arabo della lista suddetta.Anche una copia della lettera d’invito va bene,se aggiungete targhe ed evidenziate i conducenti:contiene già i nomi e gli altri dati in lingua araba.
Quando arrivate alla sbarra adiacente al Palazzo dei carnet,parcheggiate e andate all’interno del palazzo a far vidimare il carnet.Poi,con l’auto, oltrepassate la sbarra ed incollonatevi verso uno dei gabbiotti della polizia.Staccate le targhe e consegnatele, insieme ai documenti allegati.Consegnate anche la lista contenente i dati di ogni auto con relativo conducente e tutti i passaporti.Vi verranno restituiti col timbro d’uscita e con 50 dinari libici per ogni auto,restituzione in valuta locale del Carnet.Fatto ciò entrate nell’hangar,dove vi verrà controllato il bagaglio.
Se avrete l’assistenza di un agente d’Agenzia Libica questa parte vi verrà risparmiata.
ATTENZIONE IN TUNISIA: all’entrata dalla Libia ora va di moda controllare meticolosamente il bagaglio : A qualcuno è capitato,a gennaio 2001, di dover vuotare taniche e serbatoi supplementari dalla nafta libica!!!Ma questo accade solamente in caso di alterchi col personale di dogana.Mostratevi quindi sempre tranquilli, cordiali e, soprattutto, PAZIENTI.
TIMBRO DI REGISTRAZIONE PER I TURISTI
Il famoso timbro triangolare va apposto entro 7 giorni dall’ingresso in Libia e non si può apporre in frontiera.Il primo paese ove è possibile registrarsi è Zwara,presso la Stazione della Polizia.Comporta una spesa di 12 dinari libici a persona, di cui 5 per la marca da bollo da applicare al passaporto.E’ possibile che vi richiedano una fototessera:portatene sempre dietro almeno 3 per persona.
Anche in questo caso appoggiarsi ad un referente locale da’ numerosi vantaggi.Per esempio, se pensate di recarvi a Germa entro i sopraccitati 7 giorni, potete consegnare i passaporti al mio amico Mabrouk o al suo sub-agente Mohamed Alì,che ve li riconsegnerà timbrati in poche ore, evitandovi code e ricerche di uffici preposti…per soli 5 dinari a persona.Ci penserà lui mentre voi potrete fare la doccia o cena o prendere il tè al baretto dell’Irawan Camp….
Oppure potete concordare una città in cui incontrarvi per affidare a loro i passaporti per espletare in essa la stessa formalità.Tenete presente che però in alcuni centri non c’è l’ufficio Turistico.Nel Oued Ajal per esempio l’ufficio è sempre aperto a Ghat e Sheba,mentre negli altri centri principali,Ubari e Germa, ha orari discontinui.Ad Awaynat non c’è del tutto.
TASSA DI RISALITA AL NORD
E’ una tassa governativa che possono richiedervi ai posti di blocco del Sud.A dire il vero possono richiederla anche per scendere da Nord.Si tratta di un lasciapassare con tanto di timbro del Governo,una vera e propria ricevuta recante il numero di targa della vostra auto.Io sono sceso a Derji senza che nessuno mi richiedesse una tassa di passaggio.Al ritorno ,nella stessa Derji i militari mi hanno fatto invece pagare questa tassa…E la richiedevano anche a coloro che qui arrivavano da Nalut o Qaryat.La stessa tassa la richiedono a Edri per imboccare la Edri Derji.Imboccando questa pista da nord nessuno mi ha richiesto tasse.
In ogni caso ,se ve la richiedessero, ha un costo di 10 dinari ad auto.La richiesta vi viene fatta mostrandovi un foglio scritto in inglese, con classico timbro in inchiostro verde,che spiega il motivo del balzello.Fatevi rilasciare la ricevuta,un foglio prestampato giallo,ed assicuratevi che porti registrato il numero di targa.Se non l’avete al prossimo blocco ve la potrebbero fare pagare nuovamente!!!
PERMESSI DI CIRCOLAZIONE NELLE AREE DESERTICHE
Non c’è una regolamentazione precisa;alcuni itinerari prevedono l’obbligo della guida, altri no.Ma anche i cosiddetti obbligatori a volte si possono percorrere senza guida locale e nessuno fa storie.Altre volte le piste solitamente ritenute libere invece possono venire precluse al traffico turistico da un posto di blocco messo su in un attimo.Il permesso di circolazione è un documento che di solito viene affidato alla guida dal Tour Operator locale presso cui l’ingaggiate.
Sappiate che con una guida al seguito nessun posto di blocco vi impedirà di passare.Questo per una politica turistica sempre più attenta a richiedere denaro.
Il permesso a circolare nelle aree desertiche è in lingua araba e riporta annotati i nomi ed i numeri di passaporto di ogni membro del gruppo, nonché le date di imbocco e presunta uscita dalla pista in oggetto; tutto ciò anche per una forma di sicurezza.
Nei lunghi itinerari fuori tracciato, dal settembre del 2000, il Governo prevede l’invio di una Guardia Armata come scorta,facente parte di un corpo Speciale, la Polizia Turistica.
PERMESSO DI RIFORNIMENTO CARBURANTE
E’ una tassa che a me personalmente non è mai stata richiesta.So che a qualcuno è capitato di sentirsela richiedere ai distributori del Chati, risalendo a Nord.E’ una tassa governativa di 5 dinari,con attestato scritto come ricevuta,che autorizza il turista a rifornirsi di carburante per tornare verso Tripoli!!!!!!
La stessa pratica è comune in Algeria,risalendo da Djanet,ed è capitato che la richiedessero anche in Tunisia, a sud di Remada…Ma non c’è una legge ben definita…Anche questo è Africa…
TUNISIA: NOVITA’ BUROCRATICHE
Sulla nave per Tunisi non è mutato nulla:le solite due code eterne per polizia e dogana.
Le fiches da compilare sono sempre esposte nelle apposite bacheche non appena la nave esce dalle acque territoriali.
Rammento che NON è da compilare il foglio dei beni importati:quello riguarda i magrebhini che portano a casa elettrodomestici,motorini etc., e non i turisti.
Al porto dal maggio 2000 non viene più richiesta la marca da dinari 1 da applicare al sostitutivo del libretto di circolazione. Praticamente vi ritirano la fiche dei dati personali e basta.
Consiglio:sulla nave prendete un po’ di foglietti sia per i dati personali sia per i dati dell’auto…Ad amici è capitato venisse richiesto uno di questi foglietti per l’auto, non rilasciatogli in entrata dalla Libia, a La Goulette.Hanno rischiato di non imbarcarsi…Non è detto che tutti i poliziotti in dogana richiedano lo stesso documento:a me, nella colonna accanto, nessuno ha chiesto nulla del genere.
Per il rientro in Tunisia dalla Libia invece continua ad essere richiesta la marca da bollo da dinari 1,chiaramente da pagare in dinari che in teoria voi non dovreste avere…Va’ a capire.Conservate quindi alcune monete da 1 dinaro per il rientro.
Sulla nave da Tunisi a Genova troverete invece delle fiches differenziate per viaggiatori CEE e non.Compilate la fiche giusta.La dovete consegnare alla polizia Italiana al momento dello sbarco.
PS: Ricordate che in partenza da Genova prima di imbarcarvi dovete far timbrare il passaporto dalla polizia italiana.L’ufficio preposto è nel palazzo a fianco della banchina d’imbarco,piano terra.Fate attenzione :ci sono 2 sportelli, uno per cittadini CEE l’altro per tutti gli altri.
Mentre al porto di Genova all’entrata nell’area d’imbarco trovate il personale d’imbarco nei gabbiotti preposti che vi stamperà,previa consegna del biglietto,le carte di imbarco, al porto di Tunisi dovete parcheggiare l’auto ed entrare negli uffici della CTN, fuori dei cancelli della banchina ,per farvele stampare.Non andate ad incolonnarvi per salire sul traghetto senza farvi rilasciare la carta d’imbarco: non vi lascerebbero salire e dovreste ritornare indietro fino ai cancelli!!!E nessuno vi avvisa di questa pratica fino alle tettoie dei controlli di dogana!!!
NOVITA’ NELLA TRATTA NAVALE
Da un anno sulle navi Cotunav vengono accettate anche le lire italiane oltre ai Franchi.No dinari tunisini.Sia al ristorante(funziona con i ticket per un pranzo una cena una colazione a lire 48.000 a persona tutto compreso) sia al self service accettano le maggiori carte di credito.