By Marko e Betty
Posted Saturday, August 30, 2003


L'arte rupestre, a mio avviso, e' di quanto piu' affascinante si possa trovare nel territorio sahariano. Come definizione trovo appropriata quella espressa da Alessandra Bravin nei suoi appunti di viaggio edito da Polaris "sono testimoni silenziosi, pagine di pietra di una storia senza scrittura".

Nel nostro viaggio in Marocco, abbiamo dedicato due tappe alla ricerca dei graffiti, questi sono disseminati in diverse parti del territorio. Abbiamo preso in considerazione quelli della zona di Tazzarine, a nord del Jabel Rhart e quelli di Akka. Attraverso i link in fondo alla pagina potrete visualizzare la cartografia e reperire i WP.

Nella maggior parte dei casi, le raffigurazioni sono rappresentate da animali; ci sfugge ancora il motivo della loro messa in opera, sicuramente il bisogno di comunicazione, gia presente nell'uomo di allora. Il fatto stesso che tali figure siano state fatte su pietra, con fatica, tenacia e precisione, rende la comunicazione indelebile per millenni, per questo merita tutto il nostro rispetto affinche' durino in eterno. Nell'impossibilita' di datare direttamente le incisioni, ci si basa sul contenuto:

- Fase dei cacciatori, fauna selvaggia: prevalenti animali selvaggi, VI-V millennio a.C.
- Fase pastorale: prevalenti animali domestici IV-III millennio a.C.
- Fase del cavallo o dei cavalieri libico-berberi, 1700-1500 a.C.
- Fase del cammello: I sec. a.C.

Sito di Tamlelt e Air Ouarzik
Entrambi i siti archeologici, si trovano tra Tazzarine e il Jabel Rhart. La pista inizia (N30G48,207' W 5G35,992') 3,6km prima di arrivare a Tazzarine; e' sassosa, non presenta alcuna difficolta', spesso si trovano pastori che sapranno indicarvi con esattezza quello che cercate, in ogni modo, con i wp allegati non avrete alcuna difficolta'. Si percorre la pista principale per 21km, al punto N30G 45,300' W5G48,560' si giunge al sito di Tamlelt , dove a prima vista si nota solo una gran pietraia, ma una volta scesi dal veicolo, seguendo il piccolo sentiero, ci si trova davanti ad un museo a cielo aperto, che qualche vandalo ha tentato di rovinare.........

Ritornati alla pista principale si prosegue verso sud per 7,5km, fino ad incrociare una pista a sinistra al wp: N30G43,585 W5G52,672 si prosegue per altri 23km lasciando a sinistra la montagna Jabel Jabel Rhart e si arriva al sito di Air Ouarzik N 30G41,067 W 5G38,727.

Il sito si trova in cima ad una piccola collinetta, dove si nota una casupola, adibita a dimora del guardiano, anche se, al nostro arrivo non c'era anima viva. Qui troviamo un'incisione particolarmente interessante, raffigurante un elefante con all'interno un altro elefante, poi non mancano giraffe, gazzelle, buoi.

Si prosegue verso sud lungo una veloce pista, fino a congiungersi ad una pista principale che porta a Zagora, verso il wp 23 troverete delle piccole dunette e qualche accampamento di nomadi. Ben presto vi ritroverete sull'asfalto che porta a Zagora.

Sito di Akka ( Adrar n'Metgourine)
Questo sito e' dislocato a nord di Akka; nonostante la pista di imbocco sia segnalata da un cartello, e' praticamente impossibile da trovare senza una guida locale o senza i wp del sito stesso, fortunatamente eravamo in possesso di due wp di due importanti siti. Una volta raggiunta Akka, si costeggia la palmeraia nel suo lato ovest sino alla pista di imbocco wp A4 (N26G26,261 W8G16,149), dopo circa 1km, si attraversa un oued sabbioso, superabile senza alcuna difficolta', appena usciti dal oued ci si accorge che non passa quasi nessuno, la pista e' poco tracciata, massi piu' o meno grandi ostacolano il passaggio, facendoci perdere non poco tempo. Notiamo dei ruderi di un fortino, le incisioni sono in quei paraggi al wp N29G27,570 W8G19,70 ,si lascia il veicolo e si comincia a cercare nella piccola collinetta di pietra, Le incisioni sono totalmente diverse a quelle nel sito nei pressi di Tazzarine; sono rappresentate tutte da buoi, meno incise delle precedenti per questo meno visibili, alcune sono puntellate al loro interno, si pensa che erano colorate.

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