By Sahara.it exclusive
Posted Wednesday, November 2, 2005


Tunisia Live!

Continuiamo in questa pagina la seconda parte del viaggio
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Venerdì 11 Novembre 2005
Ein ungewohntes Geraeusch reisst mich aus dem Schlaf. Langsam realisiere ich die Situation. Ich bin im Hotel. Ein Gast im Nachbarzimmer hat den Fernseher auf volle Lautstaerke gestellt. Es ist 5 Uhr morgens. Die Rueckkehr in die Zivilisation haette kaum ruecksichtsloser sein koennen. Ich bade nach gestern Abend ein zweites Mal. Dennoch sammelt sich immer noch etwas Sand in der Wanne. Das Fruehstueck versoehnt den abrupten Wecker ein wenig. Es ist wirklich gut. Wir besuchen noch das schoene Sidi Bou Said. Ohne diese Touristenmassen waere es noch viel schoener. Ja ich weiss, ich bin selbst einer. Noch mal voll tanken, 400 Liter passen in mein Auto, das ist selbstverstaendlich bei den europaeischen Dieselpreisen, dann geht es ab zur Faehre. Da ist richtig was los, soviele Fahrzeuge habe ich dort noch nie gesehen. Das Beladen der Faehre dauert dann auch mindestens 1 Stunde laenger als geplant. Aber was heisst in Afrika schon Planung? Schliesslich legen wir doch noch ab. Wir essen zu Abend und lassen in der Bar den Abend ausklingen. Ich sehe mich um: Viele von uns sehen muede aus, die letzen 2 Wochen waren ja doch schon ein wenig - um es vorsichtig auszudruecken - anstrengend. Sie sehen aber auch zufrieden aus. Es war wirklich eine schoene Reise.
Bis zum naechsten Mal, hoffentlich bald, Kalle

Venerdì 11 Novembre 2005
Di nuovo sul traghetto. Questa volta per tornare a casa, c'è una sottile vena di tristezza, ma lo spirito è quello giusto: le 953 sono stese, e come dice Chiodi, questa volta dalla parte giusta, cioè quella del Niger, Mali etc. I tedeschi a Pasqua vogliono andare in Ciad, Chiodi insiste per il Niger, parlano di posti sconosciuti dai nomi incomprensibili, sono già stati dappertutto; ma non importa, la mia testa è sugli ammortizzatori che devo cambiare, devo fare dei serbatoi più grandi, lo so: ci saro anch'io.
Nonostante le disavventure, il morale è alto, siamo ancora tutti insieme a differenza di altri gruppi molto più numerosi con persone che non si parlano più.
In 2 settimane abbiamo percorso 3300 km (Tunisi-Tunisi) di cui circa 2250 in Algeria. Per fare i 70 km tra Bir Romane abbiamo impiegato circa due giorni e abbiamo calcolato consumi di 30 litri/100km (comunque meno del consumo procapite di birra e prosecco, considerando che molti non bevono, compreso il sottoscritto).
Ringraziamo tutti quelli che ci hanno seguito tra cui: Federica (un bacio), Sandra, Polpetta, Stefano per il supporto, l'indispensabile Gira e tutti quelli che hanno chiamato.
Ciao ragazzi al prossimo viaggio, Francesco

Giovedì 10 Novembre 2005 Ultima diretta
E' ormai sera quando arriviamo a Tunisi. Il tramonto ha definitivamente spento la luce africana sul nostro viaggio. Ormai si sente l'aria di casa: l'azzurro del cielo è meno intenso (una leggera foschia avvolge tutto) e anche l'aria è meno tersa anche se fa più freddo. Domani ci aspetta il traghetto. Per tutti quelli che ci hanno seguito in questa nostra avventura domani sera dalla nave invieremo alcuni dati relativi al viaggio. Il Corinthia con le sue *****L non ci scalda come il fuoco del campo ma almeno ci pulisce con docce calde e bagno turco.
Ora vi lascio, mi aspetta una super cena di pesce. Francesco.
Lunga notte trascorsa a fare scherzi a chi era andato a letto prima di noi.
Al Dottore stamane mancava una 9.00-16 ritrovata più tardi sotto un cumulo di sabbia (attaccata con una corda alla mia macchina). Marco è partito con il suo Patrol abbattendo un alberello guarda caso legato alla sua strop...
Claudio si è svegliato nella sua Columbus con la macchina al limite del ribaltamento (avevamo scavato una voragine sotto le due ruote), l'altro Claudio si è svegliato a notte fonda pensando ai predoni udendo rumori strani attorno alla sua macchina ed al grido :"C' è gente nel campo!"...
Il Pikkio aveva forse paura che il Defender arretrasse quando stamane ha trovato il cavo del suo verricello solidamente legato all' ultima pianta disponibile di tutta la vallata... Tanti modi come altri per festeggiare l'ultimo campo nel deserto.
Alla fine siamo partiti da Tembain verso le otto e seguendo una pista nuova abbiamo circumnavigato tutto il parco delle gazzelle fino al "Bar du desert" trenta Km sotto Douz. A gruppetti poi abbiamo preso l'asfalto verso il nord e più precisamente verso il nostro albergo di Tunisi dove tutti, ci simo ricompattati per la cena di fine viaggio (una grande cena a base di pesce).
Domani ci attende il traghetto ed il ritorno in Italia.
A presto Vittorio.

Zum letzten Mal haben wir die Nacht in der Wueste verbracht, zum letzten Mal werden wir von Verdis Gefangenenchor "Vai pensiero" geweckt. Wehmut kommt auf! Aber lange bleibt keine Zeit fuer sentimale Gedanken. Einige Italiener haben sich in der Nacht einiges einfallen lassen: Picchios Seilwinde haben sie an einem Busch befestigt. Leider merkt er es zu frueh. Auch Marco kommt aus seiner Parkposition nicht weg und buddelt sich tief ein. Erst spaet registriert er, dass er mit dem Bergegurt an einen Baum gekettet ist. Franco vermisst sein Reserverad. Sie haben es vergraben. Doch dann starten wir. Es sind noch einige Sandduenen zu ueberwinden. Danach geht es ueber die Piste zuegig nach Douz und von dort Richtung Tunis, wo ein 4 Sterne Hotel auf uns wartet. Unterwegs bleibt Zeit fuer einen ersten Rueckblick. Auch diese Reise - es die 2. mit Claudio - hat mir sehr gut gefallen. Die ersten 4 Tage in Algerien in Begleitung der Gendarmerie Nationale haben uns natuerlich nicht gefallen. Schon gar nicht hat uns gefallen, dass wir die Asphaltstrasse nicht verlassen durften, weswegen wir das Land dann auch sofort wieder verlassen haben. Die Runde von Hazoua via Bir Romane und den See Er Richet nach Douz hat jedoch viel Spass gemacht. Es ist geradezu spektakulaer, wie Claudio die Spur ueber schwierigste Duenen vorlegt und dabei streckenweise entlang den Duenenkaemmen faehrt, anstatt in die Taeler herab- und anschliessend wieder aufzusteigen. Und auch die Abende in Gesellschaft der lebenslustigen Italiener haben wieder viel Spass gemacht. Es ist unglaublich erfrischend zu sehen, wie sie miteinander umgehen, wie sie ihre Lebensfreunde miteinander teilen. In diesen Augenblicken komme ich mir auch wie ein deutscher Bedenkentraeger vor, fuer den ich mich eigentlich nicht halte. Zurueck zur Realitaet: in Tunis gehen wir zusammen essen und gehen dann zu Bett. Die meisten sind doch ziemlich muede nach diesem langen Tag. Morgen geht es dann mit der Carthage zurueck nach Genua.
Bis dahin Kalle


Mercoledi' 9 novembre 2005

Wir haben noch 6 Km bis zum See Er Richet. Schon beim Abstieg von unserem Rastplatz oben in den Duenen gibt es Probleme. Die Duenen hier sind aeusserst schwierig zu befahren. Und ich weiss, wovon ich rede! Claudio legt eine sehr rasante Spur vor. An einigen Stellen muessen wir Alternativen suchen, da die schwaecheren Fahrzeuge da nicht hoch kommen. Gegen Mittag erreichen wir dann doch noch den See. Einige legen sich in das Knietiefe Wasser und geniessen das Vergnuegen. Andere unterhalten sich mit den herangeeilten Nomaden und tauschen Gebrauchsgegenstaende gegen Schmuck und handgemachte Gegenstaende. Danach machen wir uns auf den Weg Richtung Douz. Fuer die Duenenstrecke brauchen wir nur 3 Stunden. Wir sind ja gut in Uebung. Wir machen Campo hinter dem Brunnen Jedariet. Es ist der letzte Abend in der Wueste. Leider!!! Morgen geht es dann nach Tunis.
Bis dahin
Kalle

Mercoledi' 9 novembre 2005
Ho lavato la sabbia nel lago. Ma non è servito, la sabbia mi è entrata dentro. Ti si attacca sulla pelle quando sei sudato ed è fredda sotto i piedi alla sera. O la odi o la ami. Ho imparato (un pochino) a leggerla, ogni passaggio ha la sua chiave, e poi vai sempre più in sù e quando arrivi sulla cresta più alta ti sembra di essere in paradiso. Oggi, duna dopo duna, cordone dopo cordone, siamo arrivati al lago. Poi tutto ci è sembrato banale: Ouadette-Tembaine 3 ore e 27 minuti (sosta caffè compresa). Purtroppo questo è l'ultimo campo e io ricomincerei da capo, anche la birra è finita e i tedeschi a sorpresa hanno tirato fuori un fusto ghiacciato (ma come hanno fatto?). Per chi ci segue il nostro campo é: N (32° 55.95' ) E (9° 08.36').
Domani faremo gli ultimi km di pista fino a Douz e poi dritti fino a Tunisi
Un ciao a tutti Francesco

Hanno già scritto tutto, cosa posso dire di più...nulla. penso alle nebbie, al freddo, all'umidità che ci avvolgerà fra un paio di giorni....al lavoro.. sigh...
anche questa volta non ho voglia di tornare, torno come sempre a casa ad una condizione: quale? quella di programmare il prossimo viaggio fra 6 mesi: siamo in discussione davanti al fuoco, ma credo si sia in rotta giusta...pasqua 2006:
Libia Niger .. bilma, fachi, azalai..albero del tenerè..cimitero dei dinosauri, agadez, tamanrasset..., ma non voglio assillarvi con i miei sogni o con i nostri viaggi. Le mie impressioni su questo viaggio: bello, partito male... finito bene..molto bene.a presto.
Vittorio (Il magico Liba)

PS: nei prossimi giorni inseriremo la traccia di tutto il viaggio.

MARTEDI' 8 NOVEMBRE 2005
Ich werde wach. Mein Schlafsack ist aussen feucht. Ich sehe Nebelschwaden. Bin ich doch schon wieder in Deutschland? Nein, solche Duenen gibt es bei uns nicht. Heute wollen wir bis zum See Er Richet. Es sind noch 22 Km, das sollten wir schaffen. Doch die Duenen werden immer schwieriger, werden zu einer richtigen Aufgabe. Waehrend wir einige Aufstiege zuegig ueberwinden, beissen wir uns an anderen regelrecht die Zaehne aus. Gut zu befahrende Duenentaeler werden ohnehin immer rarer. Gegen drei Uhr treffen wir auf die Spuren der Gruppe Claudio und folgen ihr. Er faehrt jetzt fast nur noch auf den Duenenkaemmen. Guido passt einen Augenblick lang nicht auf und legt beim Rueckwaertsfahren seinen Landy auf die Seite. Zum Glueck passiert fast nichts. Nur sein vorderer Kotfluegel ist leicht eingedellt. Die letzten Kilometer bis zum Campo faehrt Wolfgang bei Claudio mit. Sein Landrover, so Wolfgang, klettert wie ein Schwarzkaefer scheinbar muehelos ueber steile Sandduenen, waehrend sich die Toyotas mit ihren BF Goodrich Reifen eher schwer tun und oft nur mit Muehe und Differentialsperren seiner Spur folgen koennen. Vielleicht sollte ich mir doch mal ein anderes Fahrwerk zulegen? Bis zum See sind es immer noch 6 Km. Die sollten wir morgen schaffen. Ich glaube nicht, dass die Faehre am Freitag auf uns wartet.
Ich hoffe, dass ich dann morgen den Wasserstand und die Wassertemperatur vom See durchgeben kann.
Bis dahin Kalle

MARTEDI' 8 NOVEMBRE 2005
Stamane ci siamo svegliati all'alba con un' umidità incredibile. Eravamo tutti bagnati fradici, una fitta nebbia bianca avvolgeva la vallata al di sotto di noi. Le nostre tende si potevano strizzare. Stanotte abbiamo avuto la visita -gradita- dei fennech al campo: hanno rovistato dappertutto. Avevano fame! Finalmente siamo partiti.
Ci siamo divisi in 2 gruppi, il primo -quello di Claudio- che viaggiava sulle creste delle dune; il secondo -quello di Kalle- che viaggiava su e giù dai catini dell'Erg. Le difficoltà che abbiamo incontrato sono inimmaginabili; abbiamo trainato macchine sulle dune anche a forza di vericelli. La sabbia era infida, i passaggi erano stretti e difficili ed i fuoristrada erano troppi sulla stessa direzione, tale per cui le ultime macchine affondavano fino alle portiere. Abbiamo sgonfiato al minimo le gomme per passare su una sabbia simile al borotalco. In molti hanno stallonato, aumentando e dilatando così i tempi di viaggio. Volete sapere quanti chilometri abbiamo fatto oggi? In linea d'aria ne abbiamo fatti 16 (sedici)!!!! Potrebbe sembrarvi incredibile, ma è la verità e siamo contenti di averli fatti: solo 6 km ci dividono dal lago. Se non avremo grossi problemi, contiamo di arrivare domani entro mezzogiorno.
Il campo, questa sera, l'abbiamo fatto in cima al cordone di dune: è bellissimo, ma c'è freddo e vento. E' il compleanno della Lella: abbiamo sparato fuochi d'artificio e festeggiato alla grande. Menù della serata: antipasti vari, pasta con i ceci, trippa con fagioli, torta cucinata al momento e naturalmente birra e prosecco alla spina.
La stanchezza si fa sentire. Credo andremo a letto molto presto. Buona notte.
Vittorio (il magico LIBA)


 
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