By sahara.it exclusive
Posted Saturday, November 5, 2005


Sahara.it 'tenterà' di seguire, con modem satellitare RBGan, l'attraversata dell' Erg Chech...

Tunisia Live!
Di Claudio Chiodi
Testi e collegamenti remoti Francesco
Collegamenti locali Stefano L.M.

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CLICCA QUI' PER CONTINUARE A SEGUIRTE LA SECONDA PARTE
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Luned' 7 Novembre 2005
Heute wollen wir weiter Richtung Er Richet. Es sind noch 50 Km bis zum See. Nach einer guten halben Stunde treffen wir auf die Gruppe von Claudio, die ja an anderer Stelle uebernachtet hat. Ein kleines Stueck fahren wir noch zusammen. Dann fahren die drei Gruppen wieder unabhaengig voneinander. Die Duenen werden immer schwieriger. Wir bewaeltigen heftige Anstiege. Ueberall treffen wir auf ueble, metertiefe Sandloecher. Wir kommen nur langsam voran. Dann sehen wir Claudio - ich kann es kaum fassen - , wie er mit seiner Gruppe den Duenenkaemmen entlang faehrt. Wir kreuzen seine Spur und folgen ihr. Es ist unglaublich, wie er hier oben herumkurvt. Waehrend ich mich mit meinem Buschtaxi hier oben eher schwer tue, sieht es bei ihm so aus, als waere er mit einem leichten Motorrad unterwegs. Das sei, so erklaert er mir, eben der Unterschied zwischen einem Toyota und einem Landy, der mit extremen Verschraenkung sehr gut zurecht komme und dazu ein ausgesprochen guter Springer sei. Mag ja sein, aber fahren muss man trotzdem koennen. Ich hab sowas vorher noch nie gesehen. Oben in den Duenen machen wir noch gut 20 Km vor dem See Campo. Wie immer ist es ausgesprochen lustig. Vittorio steigt auf das Autodach und haelt eine Ansprache. Wir lachen uns kringelig. Michele und Vicenzo bereiten eine Wuestendiskotek vor. Ein Areal von 15 mal 15 Metern wird Lampions abgegrenzt, fetzige Musik wird aufgelegt und los geht die Wuestenparty. Es spielen sich unglaubliche Szenen ab. Ich hoffe, es schauen keine Kamele zu. Die wuerden die Welt nicht mehr verstehen und den hundertsten Namen Allahs sofort vergessen. Morgen werden wir den See dann wohl erreichen, wenn uns die Kamele dann passieren lassen. Bis dahin Kalle

Lunedì 7 Novembre 2005
Sono bastate poche ore di sabbia e di sudore per dimenticare tutte le tristezze dell'asfalto algerino. Il gruppo sta viaggiando al massimo, ogni scollinamento è adrenalina pura, anche gli amici "teteschi" sono d'accordo sulle difficoltà estreme di questo deserto caratterizzato da dune alte e sabbia molle. Stamane, all'alba, il gruppo più grande è partito in direzione est pieno. Claudio Chiodi mancava all'appello ma ci ha raggiunto verso le 10:00, ciò non bastasse 3 fuoristrada hanno liberamente deciso di viaggiare in solitudine..... ottenuto il permesso dal capo, dopo 3 ore di libertà, abbiamo avuto notizie al CB che erano in difficoltà con una gomma stallonata e molto più fuori rotta di noi... ci siamo ritrovati fortunatamente al tramonto. Tutti i gruppi si erano ricongiunti quasi nello stesso momento: Kalle "le nomade", Chiodi in cresta alle dune ed i 3 solitari. Abbiamo fatto una grande festa con pappardelle ai funghi porcini. Trovarci tutti assieme voleva dire cenare normalmente in quanto la birra era sulla macchina di Chiodi, i viveri erano nel gruppo di Kalle ed i 3 solitari si sono fatti perdonare con una grande esplosione di fuochi artificiali.... e, a sorpresa, sono riusciti ad impiantare una discoteca sulla sabbia con luci psicadeliche e musica anni 80/90!! In questo momento i Led Zeppelin si sentono da Agadez a Tunisi,l'atmosfera è magica, un quarto di luna ed un cielo stellato stupendo ci stanno guardando. Non vogliamo tornare a casa! Sappiamo che la nostra meta è difficile da raggiungere e che ci aspettano ancora almeno 30 cordoni di dune estreme da affrontare. E' un viaggio magico. A doman.. Vittorio (Il magico LIBA) "Gravità": legge astratta, oggi ho sfidato le leggi naturali; questa sera , qui, sospeso nel vuoto fatto di morbide dune, la nostra anima si distacca. Amo il deserto e la sua bellezza che apre il cuore e riordina i pensieri. Vittorio oggi ha detto "Andiamo, che siamo in ritardo" In ritardo per andare dove? Non so, intanto andiamo…

Domenica 6 Novembre
Unsere Gruppe hat - natuerlich als einzige - gestern Bir Romane erreicht. Leider fehlte damit die Kueche, Wein und Bier. Dennoch hatten wir genug zu essen und auch zu trinken, da wir natuerlich "Notrationen" immer an Bord haben. Nach einer ruhigen Nacht machen wir Fruehstueck und warten auf die anderen. Gegen 10 Uhr treffen sie ein. Wieder vereint versuchen wir nun das Fort Bir Romane zu finden. Wir haben bisher naemlich nur einen Brunnen und drei Graeber an der Stelle gefunden, wo das Fort stehen sollte. Wir beschliessen, dass es das Fort an dieser Stelle nicht gibt. Nun geht es in Richtung Er Richet oder Ain Ouadet - wie die Italiener sagen - weiter. Wir machen einen Treffpunkt auf halbem Wege aus und starten wieder in den drei bewaehrten Gruppen. Vittorio folgt dieses Mal unseren Spuren. Die Duenen sind ziemlich heftig. Wir haben einige spektakulaere Duenenquerungen zu meistern. Dabei soll der erste Teil der Strecke zum See der einfachere sein. Das kann ja heiter werden. Rocco zeigt einige heisse Stunts. Das ist ja auch erst seine zweite Reise. Ohnehin ist Rocco sehr lustig. Auch als Barbier macht er sich sehr gut. Um 5 machen wir Campo. Unsere Gruppe und die von Vittorio sind zusammen. Claudios Gruppe ist 5 Km entfernt. Morgen geht es weiter Richtung See. Der schwierige Teil soll ja erst kommen. Wir werden sehen, wir haben ja noch viel Zeit, noch 4 Tage. Wird das reichen?
Bis dahin Kalle


Domenica 6 Novembre 2005
Ce l'abbiamo fatta! Siamo tornati finalmente in Algeria e SENZA SCORTA!!!!!!!!!!
Come avrete capito, ieri non vi abbiamo detto dove si voleva andare oggi, chiaramente per motivi di scaramanzia.... obbiettivo BIR ROMANE

E' un pozzo ed un gruppo di tombe islamich all'intermo di un catino circondato da dune importanti.Questo obbiettivo non è in Tunisia, ma è nel territorio algerino. Ci siamo presi una piccola rivincita al rifiuto delle autorità di polizia, che come ben sapete ci hanno scortato con gentilezza e con fermezza da frontiera a frontiera senza farci toccare sabbia. Per chi conosce questo territorio sa benissimo quanto difficile sia viaggiare con 18 fuoristrada in sabbia molle e fine quale quella della Tunisia; le dune, in certi passaggi, erano insormontabili.

Il caldo oggi ci ha fatto faticare. Fortunatamente ci siamo divisi in tre gruppi indipendenti ed ogni gruppo riusciva ad essere autosufficiente, specie nello scollinamento dei cordoni di dune. Ci ha dato una mano la cartografia di un amico tedesco per arrivare al punto prefissato. I cordoni erano visibili e i punti bassi erano piuttosto precisi, tanto che i tre gruppi sono arrivati a Bir Romane con pochissimo scarto temporale. Classica foto... ed abbiamo preso la "strada" per una diretta su Ain Ouadette (Er Richet). Sono 71 km caratterizzati da decine di catini circondati da dune altissime, stiamo soffrendo con grande gioia! Ogni passaggio è per noi una soddisfazione ed un batticuore. Vorremmo arrivare subito, ma preferiamo arrivare fra qualche giorno.... nel frattempo abbiamo chiuso la giornata con un campo composto da due gruppi: il terzo, quello di Claudio, è a 5 km Nord... und wir vermuten, dass er bis zum Hals in einem Sandloch steckt. Ci siamo sentiti verso le 18:00. Stanno bene ma non ce la fanno a raggiungerci..... peccato, la macchina della birra alla spina era proprio sul suo Land! Festeggeremo domani. Buonanotte
Vittorio

Sabato 5 Novembre KALLE IST LEIDER ABHANDEN GEKOMMEN, DESHALB MUESSEN HEUTE ZWEI VERTRETER SCHREIBEN, OLAF UND UTZ. WIR HATTEN UNS IN DREI GRUPPEN AUFGETEILT, UM DAS VORWAERTSKOMMEN ZU ERLEICHTERN. KALLE LEITET DIE EINE GRUPPE, DIE ALS LETZTE STARTET, WEIL KALLE MAL WIEDER DIE RUHE WEG HAT. CLAUDIO UND VITTORIO LEITEN DIE ANDEREN GRUPPEN, JEDE SUCHT IHREN EIGENEN WEG. DAS GELAENDE WIRD SCHNELL HEFTIG, DIE DUENENPASSAGEN IMMER SCHWIERIGER. OBWOHL DIE ZU QUERENDEN DUENENZUEGE MIT IHRER AUSRICHTUNG NW-SO NICHT SEHR HOCH SIND, IST DENNOCH DIE PASSAGE INFOLGE DES WEICHEN SANDES UND DER KURZEN UND STEILEN ANSTIEGE SCHWIERIG. IMMER WIEDER MUSS EINER AUS EINEM LOCH HERAUSAGEZOGEN ODER MIT DER WINCH UEBER EINEN KAMM GEHOLFEN WERDEN. EIN LAENGERER AUFENTHALT ENTSTEHT, DA EIN WAGEN AUS DER ANDEREN GRUPPE SICH AUF DIE SEITE GELEGT HAT-KEINER IST ERNSTAFT VERLETZT, DER WAGEN FAHRFAEHIG. KALLES GRUPPE BEFINDET SICH WEITAB. $CA 7KM VOR DEM ZIEL STOPPT UNS DIE DUNKELHEIT, WIR SCHLAGEN MIT VITTORIOS GRUPPE ZUSAMMEN DAS CAMP AUF. DIE STIMMUNG IST TROTZ DES FEHLENS VON KALLES GRUPPE WIEDER BOMBIG. BIS MORGEN, DANN HOFFENTLICH WIEDER VON KALLE

La spina della birra

Giornata molto intensa... dopo esserci divisi in 3 gruppi per essere più agili negli spostamenti fra le dune, siamo partiti subito dopo il sorgere del sole. Con cartina e GPS a portata di mano ognuno di noi si è cimentato in una sana competizione. Il gruppo di Kalle è subito scomparso all'orizzonte; il "Gruppo Chiodi" si è immediatamente lanciato verso le dune più alte e quello di Vittorio - tra i quali io - si è impegnato per fare bella figura cercando di sorprendere i due giganti del deserto. La lotta è stata dura ma all'ora del tramonto ci siamo trovati. E' stata la giornata più intensa di tutto il viaggio; i problemi non sono mancati a partire dalle insabbiature , alle posizioni "Luna Rossa" di Vittorio fino al cappottamento del mitico Lupo, fortunatamente senza alcun danno fisico, ma solo qualche ammaccatura sulla sua Toyota.
Ciò nonostante il morale è ancora alle stelle. Siamo in mezzo ad un reticolo di catini chiusi da una serie di dune sempre più alte. Ogni cordone sembra impossibile, la sabbià è borotalco, diventa per noi sempre più difficile raggiungere l'obbiettivo(ancora top secret). Questa sera abbiamo fatto il punto: mancano 12 km. Abbiamo guardato le carte per arrivare.... saranno almeno 30 km effettivi, sperando di trovare i passaggi... L'umore è ottimo, anche se non abbiamo notizie del terzo gruppo; ma sappiamo che stanno bene: domani li raggiungeremo.Vi sto scrivendo questo articolo sotto un cielo di stelle incantato, qualcuno sta riposando, ma quasi tutti sono seduti attorno al falò... Sarà una serata da ricordare quando torneremo in Italia fra le nostre nebbie. Francesco

Venerdì 4 Novembre 2005
Sabbia, sabbia e ancora sabbia. Non mi era mai sembrata così bella. Siamo nell'erg orientale. Oggi Claudio ha parlato con Stefano che gli ha detto che moltissima gente ha seguito la nostra vicenda. Grazie a tutti, questo ci ha fatto sentire meno soli e forse meno stupidi a voler fare una cosa che gìà sulla carta era disperata. Ma per chi ha voglia di restare "on line" continueremo la nostra cronaca. Ieri sera subito dopo la frontiera abbiamo girato le nostre macchine verso sud.

Quando ci siamo svegliati questa mattina c'era una macchina della polizia tunisina che ci osservava, e subito abbiamo pensato che l'incubo non fosse finito, ma le prime parole sono state:" Signori benvenuti in Tunisia!" Fatto il campo abbiamo deciso di seguire il confine con l'Algeria fino a dove sarà possibile, ma abbiamo dovuto fare i conti con le nostre auto stracariche, avanziamo lentamente, il mio GR è fantastico!!(niente in confronto al vecchio mercedes 300). Per domani abbiamo deciso di dividere il gruppo in 3. Vittorio guiderà un gruppo, Kalle e Claudio gli altri, Si è già accesa la competizione. I tedeschi sono organizzatissimi, Wolfgang è il responsabile del software e del reparto cartografia di Daerr di Monaco e conosce l'erg a menadito. Io sono nel loro gruppo, e in più Claudio, che ha già viaggiato con Kalle, dice che non ha mai visto nessuno guidare così, spero di non fare brutta figura. Ciao a tutti Francesco.
NB: il nostro campo (N 33°00'497'' E 8°28'646'')
Unsere Position N 33°00'497'' E 8°28'646''
Jetzt sind wir wieder in Tunesien. Der Algerische Traum ist vorbei. Vier Tage waren wir dort. Wir haben alles versucht, aber wir sind unsere Eskorte nicht losgeworden. Wir haben zwar nichts gegen die Gendamerie Nationale, die tuen auch nur ihre Pflicht, aber wir sind nicht nach Algerien gekommen, um mit Blaulichtbegleitung ueber die Aspahltstrasse zu fahren. Mit etwas mehr Glueck waeren wir unsere gruenen Freunde vielleicht losgeworden und haetten auf unserer geplanten Route frei durch das Gelaende fahren koennen. Aber sei es wie es sei, offiziell ist Touristen das Verlassen der Asphaltstrasse in Algerien verboten, das wissen wir jetzt, und man kann nur hoffen, dass sich das wieder aendern wird. Aber hier in Tunesien gibt es ja Aufgaben. Wir fahren ueber Redjem Maatoug und El Faouar Richtung Bir Romane an der Algerischen Grenze. 60 Km vor unserem Ziel machen wir in den Duenen Campo und freuen uns darueber, das wir endlich Sand unter Fuessen haben. Die Stimmung ist sehr gut und nun wird klar, dass uns die Situation in Algerien schon ziemlich belastet hatte. Morgen geht es dann weiter Richung Bir Romane. Bis dahin Kalle.

Algeria Live!

03-11-2005
Che tristezza!!!! La Toyota di Marco è partita, ma l'abbiamo usata per tornare in Tunisia. Eh già, purtroppo è proprio così. Ieri sera mentre eravamo pronti a partire sono arrivati i militari e ci hanno detto che non è possibile uscire dall'asfalto in Algeria. Claudio ha anche tirato giù dal letto (nonostante l'Aid) colonnelli e generali fino alle 3 del mattino, ma anche se i documenti erano tutti a posto e tutto fosse a posto la risposta di questa mattina è stata laconica: attualmente in Algeria si può viaggiare solo su asfalto. Ufficialmente l'alto comando ci ha dichiarato che gruppi di terroristi e banditi rendono ancora pericolosa la circolazione. Ieri un gruppo di 13 italiani è stato attaccato a Timmiaouine. Le abbiamo tentate tutte, alle 2 del mattino abbiamo telefonato al generale dell'alto comando di Bechar ( Timmimoun e sotto la giuristizione di Bechar) ma la risposta è stata la stessa: ci sono gravi motivi di sicurezza e tutto est interdit!! compreso Adrar, erg chech, le sole zone praticabili sono sotto la giurisdizione di Tammanrasset e sono il Tiodaine e l'erg d'amer; anche la pista Djanet-Tam non è praticabile ( ma vale la pena fare 6.000 km per fare un area così ristretta?. Summit di gruppo questa mattina e la conclusione generale è stata: "se qui non ci vogliono noi ce ne andiamo". Per me, che è la prima volta che vengo in Algeria è stata una delusione, sarei andato avanti a oltranza, ma devo ammettere che la situazione è asfissiante: i militari non ci hanno mai mollato un secondo, hanno piantonato i campi, ogni sosta per mangiare, per i carburanti o anche solo per fare la pipì, scendevano tutti, imbracciavano i Kalasnikov e ci circondavano. Fra di noi, soprattutto i tedeschi e a parte Claudio, chi conosceva bene l'Algeria diceva che mai si era respirata un'atmosfera simile, neanche nel periodo della guerra civile. Così è prevalsa la rassegnazione e si è deciso di tornare in Tunisia. C'è di positivo che chi vi scrive è in frontiera, ha appena mangiato un piatto di spaghetti alle vongole, è stato bevuto il solito sproposito, insomma l'atmosfera è buona. Ma chi se frega dell'Algeria. Algeria Adieu!!! Anzi preferisco Au revoire
Adesso ciao domani ci aspetta la sabbia

3-11-2005 Man soll den Tag nicht vor dem Abend loben. Wie wahr ist doch dieses Sprichwort. Kurz nach dem Essen ueberrascht uns der Campingplatzbesitzer mit einer Hiobsbotschaft: Er glaubt nicht, dass wir morgen so einfach unsere Exkursion durch den Erg nach Timimoun beginnen koennen. Wie kommt er zu dieser Aussage? Woher weiss er das? Tatsaechlich wird Claudio um 1 Uhr in der Nacht zur Gendarmerie Nationale komplementiert. Der Big Boss erklaert, dass es nach einem Regierungsdekret Touristen nicht erlaubt ist, die Asphaltstrasse zu verlassen. Fuer seinen Bereich wuerde er uns zwar eine Ausnahmegenehmigung erteilen, aber fuer Timimoun muesse er nun zuerst seinen dort zustaendigen Kollegen fragen. Auch dieser wird offensichtlich umgehend aus dem Bett geholt, fuer eine endgueltige Entscheidung soll aber erst morgen frueh ihr gemeinsamer Chef befragt werden. Es kommt wie es kommen muss: Abgelehnt. Wir koennen zwar nach Timimoun fahren, aber nur ueber die Asphaltstrasse. Damit ist klar: Wir fahren zurueck nach Tunesien. Wir wollen ins Gelaende und nicht auf die Asphaltstrasse. Natuerlich erhalten wir wieder eine Eskorte unserer gruenen Freunde und auf geht's. In Ouargla unternimmt Claudio einen letzten Versuch, in einem grossen Bogen durch den Erg Orientale zur Grenze zu fahren. Aber auch das wird nach einem anfaenglichen Hoffnungsschimmer nach gut einer Stunde Wartezeit abgelehnt. Ueber Touggourt geht's weiter Richtung Grenze. Zum Hoehepunkt des Tages werden von den mittlerweile dafuer beruehmten Kindern von Hassi Khalifa 2 Seitenscheiben eingeworfen und einige Blechschaeden verursacht. Das daempft tatsaechlich ein wenig unsere Stimmung. Die Ausreise aus Algerien und die Einreise in Tunesien sind reine Formsache. Natuerlich haben wir vorher gewusst, dass die Reise nach Algerien nicht ganz risikofrei ist, natuerlich haben wir vorher gehoert, dass Reisenden das Verlassen der Asphaltstrasse verboten wurde, aber wir haben natuerlich gehofft, dass wir es irgendwie schaffen. Nun sind wir natuerlich frustriert, die einen mehr, die anderen weniger. Jetzt schlafen wir erst mal drueber und morgen geht's dann in den tunesischen Sand. Bis dahin Kalle.

Francesco l'autore del testo

2 Novembre
Finalmente è filato tutto liscio....Tutto liscio un corno!!!!!
Oggi le guide si sono rassegante e ci hanno fatto arrivare rapidamente (quasi) a Ghardaia, ma Marco ha pensato bene di bruciare la guarnizione della testa della sua Toyota e questa sera siamo a Ghardaia senza la possibilità di trovare il pezzo di ricambio (è cominciata la festa della fine del Ramadan e tutto è chiuso per tre giorni). Abbiamo discusso 2 ore anche oggi con il capo della gendarmeria per lasciarci andare da soli nell'erg, abbiamo promesso di chiamarlo tutti i giorni con il Thuraya per dirgli se tutto va bene. Quando, forse per stanchezza, ha ceduto e ci ha detto che potevamo partire, la macchina di Marco si è rifiutata di partire. Il Lupo ha vuotato due scatole di turafalle nel radiatore e anche vuotato il paradiso di tutti i Santi, Arcangeli e cose che neanche conoscevo e alla fine ha sentenziato: "se domani parte da sola tiene! Se non parte....ha cercato cos'era rimasto in paradiso, non ha trovato niente e ha detto "vedremo"
Olaf (ingegnere meccanico) soprannominato "diesel", ha guardato la macchina e ha detto tirando fuori un accendino: "Muell muss verbrannt werden!!!!!" - La spazzatura va bruciata...

2 November Die Nacht auf dem Parkplatz der Praefektur in Djelfa haette schlimmer sein koennen, wie auch die Toilette in dem Pfoertnerhaeuschen. Puenktlich zur Abfahrt erscheint die Gendarmerie Nationale, unsere staendigen Begleiter seit unserer Einreise in Algerien. Aber heute ist es nur noch ein Fahrzeug. Ein Lichtblick, ein Hoffnungsschimmer? Wir passieren Laghouat. Vor Berriane gibt es einen erneuten Stopp. Die Gendarmen erzaehlen uns, dass wir ab Berriane ohne Eskorte weiterfahren koennen. Wir halten es fuer eine der zahlreichen Finten. Aber tatsaechlich, in Berriane winken uns unsere gruenen Freunde ein letztes Mal zu und wir fahren alleine nach Ghardaia. Wir sind erstaunt. Das geht auch so. Vor Ghardaia stoppt uns die Kontrolle der Gendarmerie Nationale natuerlich wieder. Claudio telefoniert mit einem Chef und wir koennen alleine weiterfahren. In Ghardaia tanken alle alles voll - das dauert fast eine Stunde - und starten dann zu einer kurzen Stadtbesichtigung. Die Stadt ist voller Leben. Touristen sieht man hier aber nur noch selten, wie mir ein deutsch sprechender Ghardaier versichert. Er erklaert mir auch, dass sich die Sicherheitslage wie auch die allgemeine Lage in Algerien in der letzten Zeit sehr gebessert habe. Als wir uns gerade in Richtung Grand Erg Occidentale aufmachen wollen, um dann in den folgenden Tagen in einem grossen Bogen durch den Erg nach Timimoun zu fahren, stoppt uns doch noch die Gendamerie Nationale und verlangt, dass wir die Nacht noch in Ghardaia verbringen muessen. Morgen koennen wir dann unseren Bogen durch den Erg wie geplant beginnen. Inshallah!!!
Heute Abend feiern wir erstmal unsere (vorlaeufige(!)) Freiheit und wollen dazu ausgiebig die von uns (offiziell eingefuehrte) Zapf- und Kuehlanlage fuer Bier und Prosecco einschliesslich dem reichlich vorhandenen "Fuellmaterial" einsetzen.
Hoffentlich verschlafen wir dann morgen nicht den Einstieg ins Duenenvergnuegen.
Bis dahin Kalle

1 Novembre 2005
Puenktlich um halb sieben erwartet uns die Gendarmerie Nationale wie befuerchtet vor dem Hotel und wir starten zu einer Stadtrundfahrt durch Constantine. Unsere Eskorte hat aber auch durchaus positive Aspekte: An den Aussichtspunkten halten wir einfach an, unsere neuen gruenen Freunde sperren die Strasse und wir koennen in Ruhe fotografieren. Dann geht es Richtung Ghardaia. Auch hier gibt es Vorteile: Unsere neuen gruenen Freunde sorgen dafuer, dass ihre alten gruenen Freunde uns an den Kontrollstellen schnell durchlassen. Hinter Biskra kommt es zum Showdown: Wir wollen auf die Piste. Doch alles Reden hilft nichts, sie lassen uns nicht. Weiter geht es auf der Strasse Richtung Laghouat. In Djelfa werden wir auf den Parkplatz der Prefektur komplementiert. Dort machen wir Campo und feiern den Geburtstag von Vittorio. Wir haben einige algerische Zuschauer. Sie werden uns fuer verrueckt gehalten haben. Vielleicht lagen sie gar nicht so falsch. Morgen geht es nach Ghardaia. Wir hoffen instaendig, dass wir unsere neuen gruenen Freunde morgen endgueltig verabschieden koennen. Inshallah!!!
Bis dahin Kalle

Tocca a Francesco!!! Come diceva il Trap? "Non dire gatto se non è nel sacco". Giornata difficile: facendo finta di niente le nostre scorte sbagliavano tutti gli incroci riportandoci verso la Tunisia e poi cercavano di convincerci che la strada era quella giusta, ecco perchè a Taleb Larbi sequestrano i GPS. Abbiamo passato più tempo a litigare che a fare strada fino al punto di tornare indietro con la polizia che ci correva dietro e ci minacciava di arresto. Comunque faticosamente avanziamo, ora siamo campeggiati nel cortile del governatorato di Djelfa (34°39'548"N 3°15'875"E) e domani si vedrà...... L'unica consolazione è che la macchina della birra e del prosecco funziona a meraviglia (45 litri questa sera). Bis Morgen!!!!! Francesco

31 Ottobre 2005
Non è tutto oro ciò che luccica. I sorrisi di ieri sera sono in parte spariti stamattina. I poliziotti gentilissimi ci avevano detto che tutto sarebbe stato pronto per la nostra partenza alle 6, restavano solo da stampare i permessi di importazione temporanea (5 minuti a foglio), ma si sa, non sempre tutte le cose vanno come si vorrebbe, la frontiera è piccola, i turisti nulli e alla mattina la sorpresa è che nessuno sa usare il computer. Aspettiamo le otto e finalmente a 30 minuti a copia andiamo avanti. Quando tutto è finito scopriamo che non c'è banca per il cambio: niente cambio niente soldi, niente soldi niente assicurazione e niente gasolio. Ci mette una pezza Hamd, la guida, che va in paese, trasferisce l'addetto alla frontiera che dopo una lunga riflessione decide di accettare gli euro. Morale alle due siamo ancora in frontiera ma si parte.....
Seconda, purtroppo, sorpresa: durante la notte c'è stato un attentato terroristico a Jejel, arriva la scorta (fino a cinque macchine!!!!!!) che non ci molla neanche per fare la pipì e ci sarà anche domani. Sta diventando difficile così ci fermiamo a dormire a Costantine. Torniamo in Tunisia o proviamo a continuare il viaggio? Arrivati a Ghardaia potremo attraversare l'erg o tutto andrà alle ortiche? La notte ci porterà consiglio ma non vorrei essere nei panni di Claudio che dovrà prendere questa decisione. A domani per notizie freschissime da Francesco
Da waren wir gestern doch etwas zu euphorisch: Schliesslich gab es doch noch Probleme bei der Erledigung der algerischen Genzformalitaten und wir zogen uns erstmal zur Nachtruhe auf den Grenzparkplatz zurueck. Nach kurzer, aber durchaus angenehmer Nacht setzten wir am Morgen die Prozedur fort. Die Grenzbeamten waren ausserordentlich freundlich. Trotzdem dauerte bis nach Mittag, bis wir inklusive Versicherungsabschluss alles erledigt hatten. Dann ging es endlich los Richtung Constantine, unserem heutigen Ziel. Begleitet wurden wir ueberraschenderweise(?) von zwei Fahrzeugen der Gendamerie Nationale mit Blaulicht, eines an der Spitze, eines am Ende der Karavane unserer 18 Fahrzeuge. In den Orten erzeugten wir einiges Aufsehen. Touristen, zumal in dieser Konzentration, gab es hier wohl schon lange nicht mehr. Dennoch ist wohl hier auch die Zeit nicht stehen geblieben. Vor ueber 20 Jahren war ich schon mal hier und da sah es hier noch anders aus. Jeweils nach einiger Zeit, wohl an den Grenzen ihrer Zustaendigkeitsbereiche, wechselte unsere polizeiliche Begleitung. Es funktionierte vollkommen reibungslos. Wolfgang erinnerte sich spontan an seine Zeit als Fahrer von Schwertransporten in Deutschland. Da funktionierte es genau so. Schliesslich erreichten wir unser Hotel in der Naehe von Constantine. Doch nun begann die Diskussion: Wie lange will uns die Eskorte noch begleiten? Nur hier im Norden oder sind das nun unsere staendigen Begleiter? Vielleicht heisst unser Reisebericht ja mal: "Mit Blaulicht durch die Duenen" Gestern gab es hier im Norden einen Ueberfall, bei dem 4 Polizisten getoetet wurden. Vielleicht ist das der Grund fuer die nicht erwartete Begleitung. Morgen wollen wir erstmal nach Gardaia. Dann werden wir weitersehen.
Bis dahin Kalle

30 Ottobre
Eccoci qui, finalmente in Algeria.
L'abbiamo capito subito dalle sassate dei bambini lungo la strada, morale: qualche ammaccatura e il vetro del Patrol di Michele rotto.
Ci hanno confermato che in questa frontiera non si ricordano da quanto non passasse un turista. Ora siamo in frontiera, dormiamo qui e ripartiremo domani mattina alle 6, ma il bilancio è positivo: 20 minuti per la frontiera tunisina e circa 1 ora per quella algerina, niente controlli, radio gps etc. (per 18 auto e 32 persone direi che è un record)
Il posto è molto carino toilette,acqua e piazzale per dormire, anche se fa freddino.
Siamo a Sakiet sidi youssef.
A domani dal vostro corrispondente Francesco.
Nun sind wir in Algerien. Aber so ganz ungeschoren sind wir nicht hergekommen. Kurz vor der Grenze hat ein Stein die Seitenscheibe von Michele erwischt. Das kennen wir doch eigentlich nur von der Strecke Taleb Larbi - Tougurt. Die Abfertigung an der tunesischen Grenze verlief sehr zuegig: 32 Personen und 18 Autos in einer halben Stunde, das ist rekordverdaechtig. Die Grenzer auf der algerischen Seite hier in Sakjet Sidi Youssef koennen sich nicht erinnern, wann hier die letzten Touristen vorbeigekommen sind. Die Abfertigung erfolgt auch hier sehr zuegig und sehr freundlich. Sie haben uns einen Platz angeboten, wo wir schlafen koennen. Morgen frueh starten wir dann von hier aus zu unserer Algerien-Tour.
Bis morgen Kalle

29 ottobre 2005
L'avventura comincia. Questo è il primo collegamento, soprattutto per provare l'attrezzatura di trasmissione.
Saliti sul Carthage ognuno ha già dimenticato la possibilità che in Algeria non si possa passare, l'importante è partire e partire vuole essere al porto in mezzo a decine di quelli che dicono di masticare Sahara.
La nostra guida ha chiamato, è per strada: per la precisione a Ghardaia.
Bene, domani sapremo se quello che abbiamo fatto è stato fatto bene.
A tutti quelli che ci seguono in questa avventura, a domani!!! da Francesco
29 th October 2005
Das Abenteuer beginnt. Dies ist der erste Kontakt, ein Test, ob auch die "Live-Verbindung" zur Aussenwelt klappt. Wir sind auf der Carthage, alle sind o.k. Auch der Rallytross der "El Chott" und 2 Dutzend Enten fanden einen Platz. Nach einer hoffentlich ruhigen Nacht werden wir morgen Afrika erreichen. An der tun/alg. Grenze wartet dann der Guide auf uns. Vom morgigen Tag koennt ihr an gleicher Stelle mehr von uns hoeren - bis dann, Karl

6 Ottobre 2005: i 'disordini' al porto di Marsiglia costringe il gruppo a partire da Genova. Il cambio del porto di partenza, e conseguentemente delle date, accorcia di alcuni giorni il tempo a disposizione. A Timimoun verrà ricalcolato il tempo residuo per stabilire la fattibilità del progetto originale, l'alternativa si può vedere nella illustrazione in basso.