By sahara.it
Posted Sunday, January 20, 2008


Egitto LIVE! GILF KEBIR 2007

Dal 22 dicembre seguiremo il viaggio di Adolfo

 

PROLOGO

Tunisia 21 dicembre

Scendendo verso Gabes lungo la P2 gradualmente la guida diventa più rilassata, dimentichi gli ingorghi annunciati intorno al porto di Genova Il giorno della partenza, il traffico stressante di casa, e inizi a riflettere su cosa ti aspetta nei prossimi giorni.
L'auspicato appuntamento con la guida libica a Ras Adjir per il lungo trasferimento verso Amsaad, la frontiera egiziana… ed infine… realizzo che nei molteplici resoconti fotografici e non, avidamente ricercati sul web mai un immagine od una citazione di camion o veicoli camper !!!!
Una prima assoluta o un'impresa impossibile?
Troppo tardi per porsi la domanda e ancora presto per avere una risposta.
Dovrò aspettare il 26 dicembre una volta arrivato a Siwa appuntamento con la guida che dovrebbe accompagnarmi nel Gilf Kebir attraverso il GSS o dovrò forse ripercorrere le tracce delle mitiche Ford T?

Libia 22 dicembre

Il pannello luminoso che scandisce il countdown al semaforo verde è emblematico per chi come noi è sempre sceso verso Sud all'altezza di Zwara.
L'atteso, lungo, monotono trasferimento di 1.600 km verso il confine egiziano non viene certamente avvertito lungo il tratto di costa libica da Sabratha a Misurata.
Da dietro il parabrezza ci caliamo in un videogioco un po' folle, l'importante è rimanere nel flusso del traffico, controllando rigorosamente ambedue gli specchietti retrovisori prima di azzardare il seppur minimo cambio di traiettoria, notiamo immediatamente che qualunque varco nella corsia di marcia viene impiegato, con il risultato di mantenere eccezionalmente fluido il traffico.
Nessun problema se la corsia di sorpasso è occupata, viene destinata al sorpasso la corsia residua.
Andiamo avanti con inserimenti millimetrici fra un veicolo e l'altro.
Il momento topico è raggiunto quando si verifica la concomitanza fra un veicolo in immissione ed un veicolo in svolta, a quel punto si assiste ad una convergenza al centro di tutti i veicoli dove in qualche modo ciascuno riesce ad infilarsi senza nemmeno prendere in considerazione di rallentare in maniera apprezzabile.
I timori di eventuali problemi al confine libico che ci impedissero di proseguire verso l'Egitto si erano dissolti a metà mattino, con la nostra guida che si presenta in ritardo ma con già pronte le targhe ed il carnet e salutiamo il gruppo di AM ancora alle prese con la consegna delle targhe….

23 dicembre

Scendiamo nel golfo di Sirte, il percorso diventa monotono e assume i connotati tipici della strada pre-desertica, rettilinei con niente intorno e tralicci elettrici di contorno.
Al calare del sole superiamo - da quello che vediamo senza rimpianti - la città di Ajbadija con meta finale Tobruk, la strada in pratica è solo un lungo rettilineo di 350 km piacevolmente illuminato dal chiarore della luna piena, ma arriviamo veramente stanchi oggi abbiamo percorso 991 km.

24 dicembre Tobruk – Solloum km 157

Vista dall'alto a tramonto inoltrato la città di Solloum con le sue luci è veramente spettacolare e ci ripaga ampiamente del tempo trascorso in frontiera, siamo in Egitto. Purtroppo nonostante la cortesia e la gentilezza con cui siamo stati assistiti dal personale di dogana le pratiche sono lunghe e laboriose, Solloum non è una dogana concepita per il transito dei rari turisti europei che vi transitano autonomamente, senza viaggi organizzati, le procedure, soprattutto l'iter fra un ufficio e l'altro non sono molto intuitive è un po' farraginose.
Tutto sommato non è particolarmente problematica anche se personalmente mi ero organizzato per una assistenza in frontiera, ai fatti solo telefonica ma egualmente efficace.

25 dicembre Siwa–Solloum km 491

Controllo di transito all'uscita di Solloum. Strada a 2 corsie per senso di marcia fino al bivio per Siwa traffico molto scarso ma comunque esistono buone probabilità di incrociare veicoli che procedono contromano…. Ad El Nagil ca 50 km dal bivio per Siwa (sulla Solloum Iskandaria) si trova l'ultimo punto di rifornimento prima di arrivare all’oasi. La strada attraversa un bel reg monotono ma con un certo fascino, fino a quando arrivando a Siwa si apre un altro mondo, alle piccole gara di argilla erose fanno da sfondo i palmeti sovrastati dalle prime dune del Great Sand Sea.

26 dicembre

Giornata tutta dedicata alla visita di Siwa e appuntamento alle 18 al ristorante East-West con Mr. Khaled Khalifa (Khalifa Expedition). Come temevo il percorso nel GSS non è dei più agevoli per un veicolo come il nostro. Abbiamo così la chance di essere accompagnati dal titolare in persona alla ricerca dei passaggi migliori. Mi illustra il percorso su un PC dotato di tutto lo scibile cartografico reperibile su Gilf Kebir, GSS e dintorni il tutto costellato di una miriade di WP. E certamente non da meno la logistica, dal momento che si presenta oltre che con il suo Toyota su cui prenderà a bordo il militare per il percorso, con anche un pick-up di appoggio stracarico di materiale con 2 persone a bordo. Con questo inaspettato dispiegamento di forze mi ritrovo con una mini-spedizione il cui successo però sarà ancora da verificare. Domani a veicolo stracarico, avremo subito le dune disposte trasversalmente al nostro senso di marcia.

27 dicembre

N27 54.130 E25 21.400 Siamo nel GSS!
I primi 45 km sono quelli più duri, poi nei corridoi interdunari c'è qualche zona di fech-fech che può creare qualche problema a veicoli come lo Scam o stracarichi come il pick-up al nostro seguito.
Comunque la pratica dei 185 km che abbiamo percorso oggi si è conclusa con l'uscita delle piastre per 2 volte. Grazie alle 24 marce dello Scam, fuori dai tratti in pendenza in caso di piantata ne siamo usciti con la mezza marcia ridotta e questo più agevolmente dei nostri amici egiziani.

28 dicembre GSS km 216

Nel Gran Mare letteralmente cullati dalle sue onde di sabbia, dolcemente. I tratti di Fech-Fech sono però più insidiosi del previsto e la sabbia ci arena come in mare fa la bonaccia. La mattina abbiamo alzato leggermente la pressione delle gomme, il percorso è più portante ma inesorabilmente, in alcuni tratti di fech-fech – la nostra Liquid Sand - affondiamo letteralmente e dobbiamo tirare fuori le piastre, qualche volta in compagnia del pick up di appoggio.
N26 14.558 E25 23.618 punto di uscita del tratto di fech-fech più duro, in salita, fino ad adesso il più difficoltoso di tutto il nostro percorso, non abbiamo ulteriormente abbassato la pressione in compenso piastre a go-go stese al volo mentre avanziamo con la mezza marcia ridotta.

29 dicembre GSS km 256

A 80 km dalla partenza, incontriamo per la prima volta la Silica Glass e si rinnovano le incertezze sulla sua origine: meteoritica, sedimentaria o cosa? Certamente l'impressione che abbiamo è di osservare un materiale che per il sua composizione è completamente estraneo all'ambiente circostante, sparso su di un'area vasta ma troppo circoscritta per poter essere catalogato come minerale o componente geologico. Mi fermo a queste elementari considerazioni non avendo conoscenze specifiche, unica nota a margine, il governo egiziano è preoccupato per il saccheggio che avviene del Silica e personalmente mi domando fino a quando sarà possibile ammirarlo nel suo ambiente naturale, perlomeno quello che ne rimane. Iniziamo ad ammirare i primi contrafforti del Gilf, stasera siamo all'ingresso del Wadi Hamra.
In 657 km abbiamo consumato quasi 200 lt di carburante, niente male 3,3 Km/lt di media. Essere in leggero anticipo sul programma ci consentirà di avere un po' di tempo a disposizione per affrontare il Samir Lama Pass, cosa che si preannuncia non facile. Il nostro mezzo è ancora molto pesante e i passi sono ostici, comunque se tutto procederà come speriamo, scenderemo dall'Aqaba Pass invece che affrontarne la salita cosa che per noi risulterebbe probabilmente impossibile.

30 dicembre Wadi Hamra-Samir Lama Pass- N23 39.612 E25 33.511 Km 163

Salendo sul Samir Lama Pass alla seconda rampa stendiamo le piastre, ma quando poniamo i pneumatici sull'Hammada, la vista che si presenta davanti è mozzafiato, qui, esattamente in questo luogo si inizia a comprendere il perché Gilf Kebir è considerato e a ragione un settore del Sahara di ineguagliabile bellezza. Trascorriamo il resto della giornata lungo il Gilf occidentale scoprendo ogni volta viste di incomparabile bellezza sui pianori sottostanti, incisi dai wadi fossili, costellati di gara e ricoperti di sabbie cangianti.

31 dicembre Aqaba Pass – Foggini Cave-Balise Saviem Nr 20-N23 11.928 E25 28.878 Km 165

Superiamo un ultimo cordone di dune per noi relativamente facile almeno lungo la traccia che stiamo percorrendo prima di scendere dolcemente su un soffice reg verso l'imbocco dell'Aqaba Pass un lungo e stretto canalone sabbioso inciso da mille tracce di pneumatici, vedendolo si può facilmente immaginare l'arrancare dei veicoli che risalgono dal basso, uno dei 2 gruppi che abbiamo incontrato in questi 5 giorni di viaggio ci raccontava che sono stati costretti a risarirlo a piedi dietro i 4x4 stracarichi degli egiziani. I tratti sabbiosi delle pianure che costeggiano il versante occidentale del Gilf diventano fastidioso hammada verso il Wadi Sora, fastidio che ben presto diventa delusione quando arriviamo al Chianti Camp. Il fiasco non è più tale o almeno non è più lì da almeno 5 anni, alcuni miseri resti di vetri rotti, fra cui un resto di fondo di bottiglia (verosimilmente più assimilabile ad una bordolese che al mitico fiasco) uniti a resti di scatolette di conserve alimentari sulla cui datazione solo i primi visitatori potrebbero giurare, dal momento che a noi profani sorge il dubbio che si tratti di resti di bivacco di improvvidi escursionisti della prima ora.


Per finire, prima di fare campo innalziamo aleatoriamente i resti (ne manca un pezzo) della Balise Saviem Nr 20, almeno, in noi, né resterà la memoria fotografica. Concludiamo le nostre considerazioni sul turismo Sahariano ripensando ai signori che con molto gusto hanno contribuito a incrementare il numero dei graffiti del Wadi Sora con incisioni personali. In questa zona da quello che abbiamo visto al momento si salva solo la Foggini Cave.

1 gennaio Wadi Sora-Shaw Cave - N23 00.122 E26 04.688 Km 93

Inizio anno in tutto relax, esploriamo un paleosuolo e nel pomeriggio ci fermiamo per fare campo e gustarci belle vedute mozzafiato sul Gilf da circa 950 mt di quota.
Nella notte ed in mattinata discreto traffico di contrabbandieri diretti in Sudan in transito su territorio egiziano per evitare il controllo libico di Ain Doua.

2 gennaio Km 234 Wadi Wassa – Red Lions - N22 55.802 E28 10.357

Alla partenza 110 Lt di Gasolio nei serbatoi e più di 550 km per arrivare ad Abu Simbel. Abbiamo aumentato la pressione degli pneumatici e abbassato la regolazione nella centralina aggiuntiva, ma la media generale dei consumi si aggira sempre e inesorabilmente a 3,36 km/lt. Khaled ha caricato delle taniche di carburante per il suo Toyota celate in un deposito sotto le rocce, da qualche parte, fra il Silica Glass e il Wadi Hamra, noi dobbiamo sperare di trovare gasolio a Uwenait East villaggio agricolo in pieno deserto egiziano distante una trentina di chilometri dal confine sudanese. Dal campo scendiamo nel Wadi Wassa, splendidi panorami sono ancora una costante di questa zona del Gilf che veramente a malincuore abbandoniamo. Puntiamo direzione Est verso Beacon Hill. Reg scorrevole con qualche tratto fra collinette cosparse di pietrisco. Abituati agli splendidi scenari del Gilf il paesaggio ci appare monotono e senza punti di rilievo,unica eccezione i Red Lions formazione analoga a quella situata nei pressi di Abu Ballas. Proseguendo, il percorso si trasforma in navigazione pura, Tanezrouft, orizzonte piatto e sabbioso a perdita d'occhio, il Toyota di Khaled è un puntino nero che galleggia, un miraggio sospeso fra il cielo e la sabbia in direzione Bir Tarfawi.

3–4 gennaio East Uweinat–Campo Km 295

Al km 65 all'altezza della base militare di Bir Tarfawi ritorna l'asfalto.
Km 132 East Uweinat, colonia agricola, progetto a coltivazione biologica, controllo permessi di transito, fornaio e due piccoli spacci. Una pompa di benzina con personale forse in pausa o forse stanco di attendere qualche improbabile macchina di passaggio, la produzione della colonia viene spedita via aerea in Europa. All'altra pompa disponibile, rifornimento di acqua e gasolio. All'orizzonte asfalto in direzione di Abu Simbel, il traffico è aleatorio, in 220 km abbiamo incrociato solo un camion dell'esercito. Percorso monotono, unico punto di rilievo un check point, formalità piuttosto lunghe. Ultimi 75 km del percorso abbandoniamo l'asfalto, Cap su Abu Simbel.

5 gennaio Campo-Abu Simbel-Campo Km 76

Gli straordinari interni del Tempio di Ramsete II, valgono il viaggio. Inizialmente attratti dalle iconografiche sculture scavate nella roccia,siamo rimasti letteralmente affascinati dalla raffinatezza e dall'eleganza delle incisioni realizzate più di 3000 anni fa. Un ultimo balzo nel deserto per poi proseguire lungo la strada delle oasi verso Nord con una giornata di escursione nel deserto bianco, questo il nostro programma. Ma, siamo in anticipo di 2 giorni, e mentre osserviamo immagini che niente hanno da invidiare allo splendido Gilf el Kebir decidiamo di risalire verso Nord lungo itinerari fuoristrada,alla scoperta di altre bellezze del deserto egiziano,forse meno conosciute del Gilf ma non per questo meno affascinanti, probabilmente. Ancora una volta, come all'inizio del nostro viaggio è presto per trovare una risposta alle nostre domande. Incredibile Egitto!

6-7 gennaio Campo–Ramla Playa–Two Balls–Baris-Kharga Km 460

Lasciamo Abu Simbel su pista di nuovo in direzione Ovest.Purtroppo dobbiamo rinunciare alla visita della Stonehenge egiziana di Nabta Playa sono in corso scavi e i ricercatori non desiderano visitatori sul sito. Rinuncia prudenziale a beneficio della nostra guida che rischierebbe il ritiro della licenza e/o una multa fino a 6.000 €. Se trovato in loco con turisti al seguito. Nabta Playa principalmente è stata depredata dalla ricercatrice americana che ha scoperto il sito, facendo tabula rasa di tutto il materiale interessante reperibile e sembra, molto difficilmente recuperabile dal governo egiziano. Altra piaga, sono i furti su commissione del materiale più interessante, seguono poi, nel ruolo di "spazzini" del deserto, i turisti che raccolgono qualche souvenir di quel che resta. Nessun problema invece per la visita del sito preistorico di Ramla Playa,adiacente a quello che una volta era un lago, adagiato alle pendici di una montagna, gli archeologi hanno terminato il loro lavoro. Sito minimale che tuttavia suscita intense emozioni in me, caccia fotografica a focolari con cocci di vasellame dalla elementare decorazione puntiforme, frammenti di uova di struzzo, schegge di selci, tronchetti di legno fossile, resti di ossa, qui il tempo sembra veramente essersi fermato, fatta eccezione per una macina collocata a bella posta in una posizione improbabile ad uso e consumo dei turisti di passaggio. Percorso a tratti penibile, bei sabbioni scorrevoli dopo Ramla Playa e poi superate Two Balls e infine prima di raggiungere l'asfalto. Qualche bella veduta lungo il percorso. Dopo 235 km inizia il vero asfalto, lo riprendiamo a malincuore per dirigerci su Kharga e salutare l'ufficiale dell'esercito che ci ha accompagnato fin qui. Diversi Check Point lungo la strada. Rinunciamo al campo nel deserto per una meritata serata di libera uscita per Hammed e Sabri, hanno duramente lavorato in questi 12 giorni. Dopo la giornata di pista tocca all'equipaggio del Pick-up, montare il campo, cucinare (ottimo), servire a tavola e poi sistemare il tutto mentre noi riposiamo. E la mattina di nuovo preparare la colazione, smontare il campo e rimettersi in marcia e naturalmente allestire il campo provvisorio per preparare e consumare i pasti di mezzogiorno.

8 gennaio Kharga-N25 38.196 E30 33.562 Km 37

Kharga, carichiamo rifornimenti per altri 4 giorni nel deserto. La vecchia Kharga è ormai scomparsa dietro innumerevoli palazzi moderni, ciononostante può valere una sosta per visitare l'interessante museo, con reperti che spaziano dalla preistoria fino all'epoca greco romana, il tempio di Ibis in corso di restauro e la necropoli Copta piuttosto rovinata possono contornare questa parziale immersion culturale. La città ci torna utile anche ad un inconveniente purtroppo già riscontrato sullo Scam in viaggi scorsi, il bocchettone di presa del carburante che si trova sul serbatoio di serie, incautamente realizzato a baionetta,ancora una volta si è allentato e dobbiamo sostituire la guarnizione di tenuta, questo in 49.000 km totali di percorrenza si conferma l'unico vero punto debole dello Scam per altro affidabile. Anche in Kharga però non possiamo non notare lo stringente zelo del governo egiziano per la sicurezza dell'utente turista. Ai posti di controllo le radio gracchiano "Tlata" italiani e a seguire il numero di targa egiziana appiccicato al nostro veicolo, davanti la sede della Polizia turistica abbiamo il parcheggio-rifugio per la notte, per la mezza giornata in città abbiamo diritto alla scorta di un agente gentilmente offerto dal comando così come il breakfast mattutino, a base di pane arabo, uova, formaggini e marmellata, nel salone del comando, che visto dall'interno, probabilmente prima era la hall di un albergo. Nel pomeriggio abbandonando la città e salutiamo il nostro angelo custode. Torniamo nel deserto e ormai fuori dalle zone militari e dalle città a questo punto ci ritroviamo io, Katia, Davide, Khaled e i due ragazzi del Pick-up. Seguiamo grandi barkane a mezza costa, la sabbia portante in un niente diventa fech-fech.

9 gennaio Strada carovaniera di Umm El Dabadib. Nuovi Graffiti? Km 43

Ci trasciniamo zigzagando fra piccole barcane per evitare fastidiose zone di fech fech veramente molle, per poi proseguire lungo una sconnessa pista abbandonata, prima di sfociare in una piana argillosa, la zona degli Ksar non è poi così interessante come speravamo, procediamo anche a rilento, come d'abitudine Khaled è poco propenso a seguire le tracce usuali.
Ore 10, vediamo Khaled fermo armeggiare col GPS, nonostante conosca abbastanza bene la zona, stà marcando un WP, nelle immediate vicinanze nessuna traccia di passaggio di veicoli, poi ci indica, su una friabile arenaria proprio davanti a noi una coppia di piedi stilizzati, un graffito. Intorno e sulla fragile arenaria nessun percorso visibile di persone, abbiamo scoperto dei nuovi graffiti? Ci stiamo ancora guardando intorno quando le grida di Sabri ci richiamano in alto. In cima alla formazione di arenaria erosa ci appare una splendida serie di graffiti una parte molto raggruppati, raffiguranti Struzzi, Mufloni, Antilopi o Bovindi, molto bello ma a prima vista pensiamo non risalenti certamente all'età preistorica. Su di una formazione vicina infine una conferma, trovo altri isolati graffiti, minori, ma fra cui una croce copta stilizzata che probabilmente colloca la realizzazione di questi graffiti nei primi secoli dell'era cristiana. Ci immettiamo sulla pista proveniente dalla strada asfaltata Dahkla-Kharga per raggiungere Umm El Dabadib, in mancanza di informazioni certe dovremo aspettare di raggiungere Baharia per togliere il punto interrogativo della nostra giornata. Isolate barkane di sabbia dorata risaltano sulla piana bruna, con le rovine dello Ksar di Umm El Dabadib fungono da sfondo.

10 gennaio Umm el Dabadib–Naqb Shuanina Pass Km 146

Sul foglio Qena del Survey of Egypt 1 a 500.000 salendo verso il Naqb Shuanina si può leggere: Pass for camel only. La via più corta da Umm El Dabadib ai pochi resti romani di Abu Guerara è stato un massacro di pietraie.. Meglio essere veramente motivati prima di scegliere questo itinerario. Campo dopo un'ora abbondante di guida in notturna. Il debutto è abbastanza tranquillo, poi si entra in una stretta gola in salita dove la pista sparisce sotto le dune. Si risale in contropendenza, con un leggero senso di claustrofobia stretti nei fianchi della montagna fino a quando si sfocia su una piana argillosa belle formazioni di Red Lions sul lago fossile. Dopo un passo particolarmente impegnativo ma l'unico praticabile da veicoli pesanti inizia un contorto slalom fuoripista.

11 gennaio Naqb Shuanina Pass-Little Sand Sea-White Desert Km 256

Dopo Abu Guerara da un colle vista stupenda sulla piana sottostante. Una lunga sgroppata su un Serir molto confortevole ci ripaga dei disagi della sera precedente. Lasciamo il Serir per entrare in quello che con nostalgia ho ribattezzato Little Sand Sea, perfetta copia speculare del Great. Esiste la possibilità di fare questo itinerario anche in partenza da Mut tuttavia nel primo settore di dune occorre avere una buona guida, passaggi obbligati. Dopo il traffico inesistente entro Kharga ed il White desert in 20 minuti abbiamo già abbondantemente superato la quota di veicoli incontrata su pista nel corso del nostro viaggio da Siwa a qui. White desert, una delusione. Un'infinità di tracce solcano ogni angolo delle curiose formazioni che tanto ci avevano attirato osservando le immagini sul Web. Mancanti di umiltà, il deserto classico a portata del turismo di massa. Comprendiamo l'ilarità dei nostri amici egiziani sul White desert, dopo un'uscita notturna per impellenti bisogni nei periodi di punta ci sono talmente tanti campi che è difficile capire da quale si proviene, la frase più probabile rientrando in tenda……è: scusi, pensavo che lei era mia moglie! Mi domando se i turisti da "one night in Desert" cosa penseranno vedendo un camper nel deserto, loro, se sapessero…. Il West White Desert indubbiamente è più interessante, infatti volendo virare il bianco al rosso ricorda molto l'Akakus, numero di tracce comprese.

12 gennaio White desert–Baharia Asfalto Km 166

Come non capire che riprendiamo la strada asfaltata con il Western Desert nel cuore? E' finita. A Baharia cerchiamo su "A Guide to the Oases and The Western Desert of Egypt" di Cassandra Vivian una vera bibbia per chi viaggia nel deserto egiziano notizie sui graffiti da noi osservati, ma senza successo. Già ora d'altronde ricercando graffiti copti o graffiti Kharga su Google uno dei primi risultati che appare rimanda a queste pagine di Egitto Live. Se qualcuno ha maggiori informazioni o conosce dettagli avremo il piacere di aggiornare queste note.

13 gennaio Baharia-Cairo Km 361

Trasferimento per una giornata all'ombra delle piramidi. I prossimi update saranno unicamente tecnici e burocratici. Una nota sulla balise Saviem nr. 20 rilevata nel Gilf. Evento interessante, era data per dispersa. Sapevo di una balise mancante ma quando l'abbiamo trovata ho considerato normale il fatto della Balise mancante, in effetti era a terra!

14 gennaio Cairo

Circa un quarto della popolazione egiziana risiede al Cairo.Questo si può facilmente constatare cercando di avvicinarsi al centro città... Spostandosi con il proprio veicolo la soluzione più semplice per una sosta o per passare una giornata di visita è fermarsi nella zona degli alberghi di El Giza, a 2 passi dalle piramidi. Da qui parte la strada nr. 11 diretta su Alexandria, quasi altrettanto facile da raggiungere arrivando dalle oasi del Sud. Il consiglio è comunque di soggiornare in albergo, riservando qualche giorno prima tramite la guida. Si ottiene oltretutto un prezzo sicuramente più vantaggioso (verificato con i prezzi affissi in camera). Per chi vuole visitare il Cairo, usando un taxi preso fuori dall'albergo, per una serata a cena fuori e per l'intera giornata successiva con il tassista a nostra disposizione noi abbiamo speso 25 euro.

15 gennaio Cairo – Solloum Km 675

Rientrando non aspettatevi di trovare svincoli ,la strada più breve è quella che passa dalle corsie di inversione di marcia. La prima da Alexandria verso Marsa Matrouh è veramente poco intuitiva, l'altra si trova sulla bretella per evitare Marsa e l'ultima a Sidi Barrani. Per il percorso noi avevamo scaricato le tracce da GE e ci sono servite. Pedaggio autostradale in uscita dal Cairo ed in arrivo ad Alexandria. Eventi di rilievo della giornata: la guida all'inglese dei camionisti libici che risalgono guidando nella corsia di sinistra ed una riparazione volante all'idroguida causa un dado allentato con conseguente perdita di olio.

16 gennaio Solloum–frontiera-Ajbadija Km 586

In uscita operazioni più fluide. In breve arrivando in dogana ci si ferma davanti all'edificio dove abbiamo svolto le pratiche del Carnet. All'esterno ci dovrebbe essere un addetto che provvede ad un primo controllo, numero di telaio e targa. Si torna all'interno nel medesimo ufficio dove abbiamo compilato il carnet all'andata ci rilasciano un modulo, andiamo nell'ufficio a fianco e paghiamo 2 pound. Ritorniamo nell'ufficio carnet ed con un'altra ricevuta smontiamo le targhe e ci rechiamo all'ufficio della Police Trafic (un centinaio di metri più indietro) consegnamo il tutto con allegata una fotocopia del passaporto e paghiamo 2 pound. Ritorniamo all'ufficio carnet ritiriamo il trittico ripassiamo dall'addetto all'esterno e avanziamo fino all'edificio visti qui riempiamo la fiches di uscita ricordandosi di chiedere al poliziotto lì vicino le marche da applicare dietro la fiches altri 2 pound. Avanziamo presso i guichet per farci apporre il timbro di uscita. A questo punto ci avviamo all'ultimo controllo in uscita. A questo punto ci avviamo verso la dogana libica, se volete uscire dall'Egitto prima però controllate bene quanti figli avete sul passaporto! Nel mio caso non mi ero accorto di essere entrato con due figli! E curiosamente uscendo ne avevo solo uno… Nonostante l'intoppo, che però ci conferma la gentilezza del personale di dogana Egiziano abbiamo impiegato poco più di 2 ore dall'entrata lato egiziano all'uscita con targhe e accompagnatore dal lato libico. A proposito della nuova normativa sulla valuta, credo comunque conveniente avere la cifra richiesta a scanso di problemi. E soprattutto se in Libia vogliamo entrare lato Egitto. La qualità del gasolio Egiziano manifesta le sue conseguenze su di noi quando siamo quasi arrivati a Tobruk, il motore va sempre più frequentemente in apnea e cambiamo il filtro del gasolio.

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Gasolio durante il nostro viaggio abbiamo rilevato questi prezzi:
Tunisia 1 LT = 0,84 DT
Libia 1 LT = 0,15 DL
Egitto 1 Lt = 0,75 Pound

A proposito del gasolio Egiziano ci avevano avvertiti della sua scarsa qualità e mi ero premunito con una dose di additivo sufficiente a coprire almeno il percorso nel deserto. Fra Siwa e il Gilf sia il Toyota che il Pick-Up hanno avuto problemi a causa della paraffina risolti smontando i filtri. Per quanto riguarda il prezzo alla pompa, ben difficilmente da Siwa in giù si trova una pompa in cui funziona il contatore dell'importo, per cui meglio conoscere prima il prezzo del gasolio e usare la calcolatrice, è di uso abbastanza comune lasciare uno o due Pound di mancia all'addetto. Riprendiamo il lungo rettilineo da Tobruk ad Ajbadija, questa volta dopo la stazione di servizio posta a metà strada, come diversivo rincorriamo un bel tramonto che ci sfugge all'orizzonte in direzione Ajbadija.

17 gennaioAjbadija- Leptis Magna Km 733

18 gennaio Leptis Magna – Matmata Km 469

Uscita dalla dogana Libica. Alla dogana Tunisina problemi per il rilascio della carta circolazione non residenti, forse il computer in panne. Meglio insistere, per evitare problemi in uscita a Tunisi , come gentilmente mi informa l'addetto dell'ultimo check in uscita dalla dogana. Dopo una discreta attesa ottengo il documento risparmiando in compenso il fatidico 1 Dinaro Tunisino.

17 gennaioAjbadija- Leptis Magna Km 733

18 gennaio Leptis Magna – Matmata Km 469

Uscita dalla dogana Libica. Alla dogana Tunisina problemi per il rilascio della carta circolazione non residenti, forse il computer in panne. Meglio insistere, per evitare problemi in uscita a Tunisi, come gentilmente mi informa l'addetto dell'ultimo check in uscita dalla dogana. Dopo una discreta attesa ottengo il documento risparmiando in compenso il fatidico 1 Dinaro Tunisino.

19 gennaio Matmata-Zaafrane-Gabes- P2 Km 422

In uscita da Douz, direzione Kebili sulla destra in bella mostra si notano 2 Unimog in servizio "Depannage" per chi rimane fra le dune del Sud Tunisino.

20 gennaio P2 -Tunis km 247

COPERTURA GSM
Al ritorno ho rilevato copertura GSM su tutta la costiera Libica escluso un brevissimo tratto fra Amsaad e Tobruk. Per le zone del Sahara Egiziano copertura GSM a Siwa, East Uweinat, Abu Simbel, Kharga, White Desert. Non sempre la copertura è assicurata dal medesimo operatore, gli egiziani viaggiano con 2 Sim Card.

COSTI
Tralasciando le spese fisse facilmente quantificabili come A/R Traghetto, carburanti (come da dettagli prezzi) e non ritenendo rilevanti nel caso specifico spese come: visite a monumenti e musei, bevande, ecc.
Le voci costi fondamentali per un viaggio autonomo sono 2:

Transito Libia
3 persone x 3 giorni comprensive di visti, carnet e accompagnatore a noi è costato 570,00 euro a tratta. In teoria dovendo essere in possesso del Carnet si potrebbe risparmiare questo importo, ma, ammesso che ciò sia "possibile", sicuramente occorre prendere specifici accordi prima della partenza.

Gilf Kebir Egitto
In linea di massima si può calcolare un importo pari ad una spedizione fatta come passeggeri su fuoristrada della agenzia locale, le tariffe variano in base alla durata e al percorso ma siamo su circa 2.200-2500 euro a persona. Questo per chi non vuole privarsi del piacere di guidare il proprio veicolo. In alternativa è possibile noleggiare al Cairo fuoristrada 4x4 a ca 150 euro al giorno ma senza preparazioni specifiche come gomme maggiorate,piastre e tutta l'attrezzatura normalmente utilizzata per spedizioni.
La soluzione più economica naturalmente resta quella di partecipare ad un Tour organizzato con fuoristrada locali, ma attenzione, il range è molto ampio si parte da 3 passeggeri su un fuoristrada con pick-up di appoggio fino a 6 o 7 persone con tutto il necessario per trascorrere magari 12 giorni nel Gilf caricato sul medesimo veicolo e come abbiamo potuto verificare in un incontro lungo la strada avere il cibo razionato, una vera e propria avventura!
Per quanto riguarda i pasti nei pochi consumati in locali di ristoro in Egitto si spende poco e si può mangiare anche veramente bene, in uno dei migliori ristoranti nel centro del Cairo, un battello sul Nilo poco meno di 15 euro.