Posted Friday, October 1, 2004
In questa pagina troverete il report dei giorni scorsi
From Bergamo to Capetown
Sunday, November 14th
Today we drove a 360 km track from Ovan to Okondja. The track makes a lot of exciting situations. Across the equatorial forest. The vegetation is so large and somewhere the road does not exceed the meter of width forcing the cars to pass with the wheels on very high grass. We crossed rivers on wooden bridges and forded for 30 meters another river. Suddenly a Mamba snake has crossed us the road. Fortunately today has rained only one hour. When it rains the track becomes an incubus for the motorcyclists because it is so slippery that is a true miracle to stay up. Moreover these tracks are like a hill, high in the middle and go down to sides to slide out water, this means that if you slide from the centre track you fall in the pit on the edges.
Domenica 14 novembre
Oggi abbiamo percorso 360 km di pista da Ovan a Okondja. Il tratto di pista regala fasi molto emozionanti. Si attraversa la foresta equatoriale. La vegetazione è talmente fitta che in alcuni punti la strada non supera il metro di larghezza costringendo le auto a passare con le ruote nell'erba molto alta. Abbiamo attraversato fiumi su dei ponti di legno e guadato per 30 metri un fiume che ne era sprovvisto. Ad un certo punto un serpente Mamba ci ha attraversato la strada. Fortunatamente oggi ha piovuto solamente un ora. Quando piove la pista diventa un incubo per i motociclisti perché è talmente scivolosa che stare in piedi è un vero miracolo. Oltretutto queste piste sono a forma di cunetta, alte in centro e scendono ai lati per poter far scorrere via l'acqua, questo comporta che se scivoli dal centro pista ti ritrovi nel fosso d'acqua sui bordi.
Sabato 13 novembre
Oggi è stata una giornata fortunatamente senza pioggia. Abbiamo percorso la strada asfaltata che passa per Oyem e Mitzic. La strada scorre lungo il fiume Okano offrendo paesaggi bellissimi. A Larara abbiamo preso la pista di 600 km che porta a Franceville. E' una pista impegnativa con carregge scavate e tagli nel terreno dovuti alle piogge. In alcuni punti la pista si stringe parecchio e le piante ai lati si congiungono formando delle gallerie di vegetazione. Lungo il percorso si incontrano paesini formati da capanne in lamiera. Le scimmie, i cerbiatti e i serpenti, insieme a tuberi e banane, sono i principali alimenti della gente del posto. Il caldo è soffocante e molto umido ed in genere dopo le 3 del pomeriggio piove. La polizia che abbiamo incontrato è molto efficiente e dà buoni consigli sulle norme di comportamento da tenere e sulle strade da percorrere. Ci hanno consigliato di non fidarsi assolutamente delle informazioni date dalla gente perché è facile che ti depistino per tirarti imboscate. In serata facciamo campo a Ovan.
Saturday, November 13th
For chance no rain today. We drove the asphalted road between Oyem and Mitzic. The road run along the Okano river offering beautiful landscapes. To Larara we have taken the track of 600 km to Franceville. It is a demanding track with dug carriage and slides in the land depending by rains. Somewhere the track tightens so much that the plants are combined forming galleries of the vegetation. Along the way you can meet small villages with huts in sheet. Monkeys, fawns and snakes, moreover tubers and bananas, are the main food of local people. It is hot intolerable and very humid and generally after 3 o’clock PM it rains. We met very efficient policemen and they give good advice on rules to keep and about the roads. They also advised to not trust all informations given by people because often they give wrong to ambush you. In evening we camp to Ovan.
Friday, November 12th
After 200 km we met the frontier of Cameron. Here we have had to wait for the person assigned to stamp the "carnet de passages en douane". Left Cameron customs, we have crossed a river on a barge and after 20 km we have made customs in Gabon. When we arrived was raining a torrential shower. The customs officers are much kind and gave us precious news about the next tracks. We stopped to Bitam for the night.
Venerdì 12 novembre
Abbiamo percorso 200 km. fino all'uscita dal Camerun. Qui abbiamo dovuto aspettare l'arrivo della persona addetta a timbrare i carnet de passages en douane. Lasciata la dogana del Camerun abbiamo attraversato un fiume su una chiatta e dopo 20 km. abbiamo fatto dogana in Gabon. Siamo arrivati sotto un acqua torrenziale. I doganieri sono molto gentili e ci hanno dato notizie preziose sulle piste che dovremo percorrere. Ci siamo fermati a Bitam per la notte.
Giovedì 11 novembre
Il tempo in questi giorni è nuvoloso ed essendo la fase finale della stagione delle piogge ogni tanto ci prendiamo delle belle lavate. All'improvviso comincia a piovere fortissimo ed altrettanto all'improvviso smette. Lungo le strade si deve fare molta attenzione ai camion carichi di grossissimi tronchi o camion cisterna che vanno a velocità molto elevate, creando un gran polverone. Bisogna assolutamente spostarsi altrimenti ti vengono addosso. Siamo passati per Abong Mbang e Ayos. Attraversando la foresta si vedono uomini e donne con delle grosse ceste sulle spalle cariche di caschi di banane. Molto caratteristici sono i villaggetti che si incontrano, formati da una decina di capanne a forma circolare o cubica con il tetto conico in paglia dal centro del quale esce del fumo. Fuori dalle capanne ci sono appesi rettangoli bianchi di foglie di manioca, dall'odore di latte cagliato, che loro schiacciano e mettono ad essiccare. Ci sono bambini svestiti che giocano, galline, capre, maiali. In serata ci fermiamo a Mbalmayo.
Thursday November 11th
In these days the weather is cloudy and, because is the end of rain season, sometimes we take some shower. Suddenly starts a strong rain and same suddenly it stops. Along the roads must be paid much attention to the lorries loaded with large tree or tanks that run too much in speed, raising too much dust. You need absolutely to move, otherwise they crash to you. We passed through Abong Mbang and Ayos. Crossing the forest you can see men and women with large bananas loaded hampers on their shoulders. You can meet very characteristic villages, consisting in a ten of circular or cubical huts with conical straw roof smoking from a central hole. Outside the huts are hung white rectangles leaves of manioc, curdled milk smell, which they crush and dry. There are undressed children playing, hens, goats and pigs. In the evenings we stop to Mbalmayo.
Wednesday, November 10th
Before leaving the mission we gave some material and drugs to the nuns, but mainly the precious pack given by association MissioMundi to Enrico Rossetti. We left Ngaou Ndal and drove on an asphalted road to Lokoti. From here begins a red ground track which crosses the forest, passes through Garoua Boulai, city at border with the Central African Republic, and arrives to Bertoua. The way is really beautiful, the green luxuriant forest, rich of plants of bananas, palms and trees high 25-30 meters, contrasts with the red of the track. In the first part of road we met the Bororò tribe characteristic for women with long braid and the scarf tied as small hats. In Bertoua we stopped to sleep in a pretty small hotel. The city is very enlivened and dusty. Traffic is chaotic for jeeps, smashed cars and guys riding 125 Chinese or Taiwan motorcycles running all over wide.
Mercoledì 10 novembre
Prima di partire dalla missione abbiamo lasciato un po’ di materiale vario e farmaci alle suore, ma sopratutto il prezioso pacchettino che l'associazione MissioMundi aveva affidato ad Enrico Rossetti. Abbiamo lasciato Ngaou Ndal e percorso la strada asfaltata fino a Lokoti. Da qui parte una pista in terra rossa che attraversa la foresta, passa per Garoua Boulai, città di confine con la Repubblica Centraficana, ed arriva a Bertoua. Il percorso è veramente bello, il verde rigoglioso della foresta, ricca di piante di banane, palme e piantoni alti 25-30 metri, contrasta con il rosso della pista. Nel primo tratto di strada si incontra la tribù Bororò dalle caratteristiche donne con i capelli lunghi a treccine ed i foulard legati a forma di cappellini. A Bertoua ci siamo fermati a dormire in un alberghetto discreto. La cittadina è molto movimentata e polverosa. C'è un traffico caotico di grossi gipponi, auto squinternate e ragazzotti in sella a delle moto 125 cinesi o di Taiwan che scorazzano in lungo e in largo.
Martedì 9 novembre N 6°24,9321 E 13°23,569 wpt 219
Il compito che ci è stato affidato da MissioMundi è quello di verificare se c'è la possibilità di realizzare un piccolo acquedotto che porti l'acqua da una sorgente trovata su una collina alla missione e di fornire tutti i dati necessari per organizzare i lavori (distanza e altezza della sorgente, portata d'acqua, acidità dell'acqua ecc.). Verificata la situazione ci siamo però resi conto che l'opera, così come era stata pensata, è di difficile realizzazione e dopo un consulto via telefono satellitare con Giovanni Galbiati, operatore di MissioMundi, si è pensato di intervenire in altro modo. Qui alla missione l'associazione umanitaria MissioMundi ha già realizzato diverse opere tra cui un piccolo ospedale con il reparto di ostetricia e pediatria ben attrezzati. In oltre c'è una scuola per ragazze che seguono corsi di 3 anni per imparare a cucinare, cucire, l'igiene personale, l'organizzazione della famiglia, ecc.. Il tutto viene gestito dall'instancabile opera svolta dalle Suore della Carità.
Parte della giornata l'abbiamo dedicata anche alla manutenzione un pò più accurata dei mezzi che ormai hanno sulle spalle 11.000 km.
Questa sera abbiamo accettato volentieri l'invito a cena di Suor Lucia e mentre cenavamo e conversavamo allegramente fuori si scatenavano due temporali.
Tuesday, November 9th N 6°24,9321 E 13°23,569 wpt 219
The task given by MissioMundi is to verify the possibility to realize a small waterworks to carry water from a source found on a hill until the mission and to supply all necessary data to organize the works (distance and height of the source, capacity, acidity o water etc). Verified the situation we realized that works, as thought, is of difficult realization and after a consult by satellite telephone with Giovanni Galbiati, operator of MissioMundi, has been chosen an other way of solution. Here to the mission, humanitarian association MissioMundi has already realized various works as a small hospital with obstetrics and pediatrics unity well equipped. Moreover a school for girls who follow 3 years course to learn cooking, to sewing, personal hygiene, family organization, etc. All it is managed by Sisters of Charity. We also dedicated part of the day to the careful maintenance of vehicles which have worked for 11,000 km. This evening we have accepted a dinner invitation by Sister Lucia and during the glad dinner and conversation two thunderstorms raged outside.
Monday, November 8th N 6°24,9321 E 13°23,569 wpt 219
Today we are going to the mission of Ngaou Ndal where we make a job for humanitarian association MissioMundi. We follow the track to Tibati and after 80 km we take the junction for Mambal. After we have crossed a hill zone characterized by a large vegetation. The track has large splits in the carriage caused by rain and large pools of water. You can meet trucks overloaded of bananas and peanuts stopped by breakdowns or quite spilled because of accidents. As soon as we have replaced the wheels on an asphalted road began to rain. And it was a good luck because if had been rained on the track we would have had a nice adventure!!! In the late afternoon, we reached the mission of the Sisters of Charity of Ngaou Ndal. We will stop here for two days.
Lunedì 8 novembre N 6°24,9321 E 13°23,569 wpt 219
Oggi siamo diretti alla missione di Ngaou Ndal dove dobbiamo svolgere un lavoro per l'associazione umanitaria MissioMundi. Seguiamo la pista per Tibati e dopo 80 km prendiamo la deviazione per Mambal. Si attraversa una zona collinosa caratterizzata da una fittissima vegetazione. La pista presenta grosse spaccature nel terreno causate dalle piagge e grosse pozze d'acqua. Si incontrano camion carichi all'inverosimile di banane e arachidi fermi per guasti o addirittura ribaltati a causa di incidenti.
Appena abbiamo rimesso le ruote sull'asfalto ha cominciato a piovere. Siamo stati fortunati perché se avesse piovuto sulla pista precedente ne avremmo viste delle belle!!! Raggiungiamo la missione delle Suore della Carità di Ngaou Ndal nel tardo pomeriggio. Ci fermeremo qui per due giorni.
Domenica 7 novembre
Oggi abbiamo percorso la strada che da Mora porta a Ngaoundèrè. Il primo tratto fino a Garoua è molto bello. Si passa in villaggetti dalle capanne tonde con il tetto in paglia e sullo sfondo si gode la vista sulla catena dei monti Mandara. Si sale a 1400 metri d'altezza in una zona bellissima molto alberata e poi si affronta la discesa su una pista un po’ dissestata. Arrivati a Ngaoundèrè siamo andati nella missione di Suor Adriana e Suor Marcellina. La missione si occupa di bambini orfani e di adozioni a distanza. Le due suore italiane svolgono il loro lavoro con molta dedizione seguendo una scuola di 540 bambini suddivisa in 14 classi. La povertà dilagante in tutto il paese rende la vita della gente assai difficoltosa, difficoltà accentuata anche dal fatto che la popolazione è suddivisa in 200 etnie e parla altrettanti dialetti diversi.
Prima di ripartire cerchiamo di dare un significato al nostro passaggio da turisti dando un modesto contributo e coscienti del fatto che questo non è nulla rispetto alla dedizione e al grande amore che queste suore offrono ogni giorno al prossimo.
Sunday, November 7th
Today we drove the road from Mora to Ngaoundèrè. The way until Garoua is very beautiful. It cross small villages with round huts, roofs in straw and on the background a beautiful sight on the Mandara mountains chain. We reached a beautiful area 1400 meters high, very green for trees, then the road follows down on a bad track. Arrived to Ngaoundèrè we have gone to the mission of Sister Adriana and Sister Marcellina. The mission takes care of orphan children and distance adoptions. The two Italian nuns make their job with dedication taking care of a school of 540 children, 14 classrooms. The spreading poverty of all the country makes the people life very difficult, difficulty emphasized also by the 200 ethnic groups of population which speak many different dialects. Before to leave again we try to give meaning to our tourist passage giving a modest contribution and aware that this is nothing compared with the devotion and the great love that these nuns offer them everyday.
Saturday, November 6th
Today's goal was to cross as soon as possible 350 km in Nigeria to arrive within evening to Mora in Cameron. At these months Nigeria is living a much critic period, there are guerrilla and banditry episodes very frequent, so it was very important for us to try a fast journey without the risk of camping. After Damasak there are 40 km of hard track, then, after a military control block, follows an asphalted road which take to Maiduguri a very chaotic town. The road is fairly good until Bama then begins a track plenty of holes that takes until Mora. All the way snakes through a boring plain.
There are military control places very frequent but, on the contrary to how has told us before coming to Nigeria, their behaviour has been always corrected, never asked us for money and did not make us problems. We arrived to Mora in the afternoon after to have passed two customs. Practically 4 customs in 24 hours and all has been fast and without problems considering the places where we are. The customs where we where stopped for more time was Cameron custom. We spent 2 hours for all customs paper, we cannot complain about that.
Sabato 6 novembre
L'obiettivo di oggi era quello di attraversare il più velocemente possibile i 350 km di Nigeria per arrivare entro sera a Mora in Camerun. In questi mesi la Nigeria sta attraversando un periodo molto critico, ci sono episodi di guerriglia e di banditismo molto frequenti, di conseguenza era importante per noi cercare di transitare velocemente senza rischiare di doversi fermare a fare campo.
Da Damasak si percorrono 40 km di pista impegnativa, poi, dopo un posto di blocco militare, si prende una strada asfaltata che porta a Maiduguri cittadina molto caotica. La strada rimane discreta fino a Bama poi inizia una pista piena di buche che porta fino a Mora.
Tutto il percorso si snoda attraverso una pianura monotona. Ci sono posti di blocco di militari armati molto frequenti ma, contrariamente a quello che ci avevano detto prima di entrare in Nigeria, il loro comportamento è sempre stato corretto, non ci hanno mai chiesto somme di denaro e non ci hanno creato problemi.
Siamo arrivati a Mora nel pomeriggio dopo aver fatto le due dogane.
Praticamente in 24 ore abbiamo fatto dogana 4 volte e considerando i posti in cui siamo dobbiamo dire di essere stati fortunati perchè tutto si è svolto velocemente e senza problemi. Pensate che la dogana che ci ha trattenuto di più è quella del Camerun. Abbiamo impiegato 2 ore a svolgere tutte le pratiche, non possiamo proprio lamentarci.
Venerdì 5 novembre
Fortunatamente la pista di oggi si è rivelata un pò meno impegnativa di quanto ci avevano detto i militari. Unico punto difficoltoso un breve tratto (500metri circa) costituito da lingue di sabbia e carregge alte. In una caduta dalla moto il piede di Enrico è rimasto schiacciato sotto la borsa laterale, procurandosi così una distorsione alla caviglia. Ora si trova con una caviglia gonfia e dolorante ma è in grado comunque di andare avanti.
Arrivati a Diffa abbiamo fatto tutte e due le dogane, sia quella del Niger che quella della Nigeria, poi, per motivi di sicurezza, ci siamo fermati a dormire in dogana.
Friday, November 5th
Today the track, for chance, has revealed to be less hard than the soldiers told us. Only short difficult feature (nearly 500 meters) consisting in sand languages and high carriage. Enrico motorcycle fell and his foot was crushed under the side bag. Result a twisted ankle.
Now his ankle is swollen and aching ankle but he is however able to drive.
Arrived to Diffa we cross two customs, Niger's as Nigeria's customs, then, for safety reasons, we stopped and slept in the customs.
Wednesday, November 3rd – Thursday, November 4th
Departure from Niamey to Gouré. Two days driving for 1.043 kilometers on a well asphalted road and marked by traffic control at beginning of every town. To be correct, soldiers are kind and well informed about condition of the roads. This gives reliable news on the difficulties we could find on the way. We notice the difficulty of tanking petrol between Dosso and Maradi and is absolutely dangerous refurnish in Dogondoutchi and Birnin-Konni because they have smuggled petrol from Nigeria bad for quality and blended with other products. This petrol can create problems to the engines. The road snakes through an unvaried plain which at the same time offers beautiful scenes of life. The villages are characterized by 10-12 rowscof swelling granaries with a roof like black straw umbrella. As usual outside are women pounding cereals in mortars. We noticed that this is a society based on women and children job, while the men work never or few. It is very easy to meet children with heavy wraps of branches on the head or following herds, women working on fields and it is same easy to see men idling laid on shadow. Weather gives rhythm to the day. They work in the mornig and when the warmth begins unbearable they stop for 5-6 hours then resume the activities in the late afternoon.
65% of the population of the Niger are children under 16. The birthrate is 3.8% while the Gross Domestic Product is 4%. This gives idea of poverty of this people. Arrived to Gouré we camped and, as usual, we carry out those small indispensable maintenance works to guarantee efficency of vehicles. Tomorrow we expect a laborious day on a track that the soldiers told us to be very hard.
Mercoledì 3 - giovedì 4 novembre
Partenza da Niamey direzione Gouré. 1.043 chilometri percorsi in due giorni su una strada discretamente asfaltata e cadenzata da posti di blocco all'entrata di ogni paese. Bisogna dare atto però che i militari sono gentili e molto informati sulla condizione delle strade. Questo ci da' modo di avere notizie attendibili sulle difficoltà di percorso che potremmo trovare.
Una cosa importante che segnaliamo è la difficoltà di poter fare rifornimento di benzina da Dosso a Maradi ed è assolutamente sconsigliato farlo a Dogondoutchi e Birnin-Konni perché hanno benzina di contrabbando proveniente dalla Nigeria di scarsissima qualità in quanto viene allungata o mischiata con altri prodotti. Questo può creare problemi ai motori.
Il percorso si snoda attraverso una pianura paesaggisticamente abbastanza monotona ma che allo stesso tempo offre belle scene di vita. I villaggi sono caratterizzati da file di 10-12 granai panciuti con un tetto a forma di ombrello di paglia nera. Fuori le immancabili donne che pestano i cereali con i mortai. Abbiamo notato che questa società si basa sul lavoro delle donne e dei bambini mentre gli uomini fanno poco o nulla. E' molto facile incontrare bambini con fascine pesanti sulla testa o al seguito del bestiame, donne che lavorano nei campi ed è altrettanto facile vedere uomini sdraiati all'ombra ad oziare. La giornata segue i ritmi dettati dal clima. Lavorano al mattino e quando il caldo comincia ad essere insopportabile si fermano per 5-6 ore per poi riprendere le attività nel tardo pomeriggio.
Il 65% della popolazione del Niger è costituito da bambini sotto i 16 anni. Il tasso di natalità è del 3,8% mentre il Pil è al 4%. Questo rende l'idea dell'estrema povertà di questa gente.
Arrivati a Gouré facciamo campo e come al solito svolgiamo quei piccoli interventi di manutenzione indispensabili per garantire l'efficienza dei mezzi.
Domani ci aspetterà una giornata faticosa su una pista che i militari ci hanno detto essere impegnativa.
Martedì 2 novembre
Siamo partiti da Ayorou all'alba, come sempre. Dopo 20 km c'è la dogana del Niger. Anche qui abbiamo trovato disponibilità da parte delle autorità e ce la siamo sbrigata abbastanza in fretta.
Lungo tutto il percorso abbiamo trovato posti di blocco della polizia. E' un pò scocciante perché ti fermano molto spesso, ti fanno le solite domande di rito, da dove vieni, dove vai, perché sei qua ecc., però dobbiamo dire che nonostante l'aspetto severo che mostrano non creano particolari problemi.
Unica nota negativa di oggi un bambino ha lanciato un sasso contro la Jeep di Ginetto centrando in pieno il cristallo posteriore e mandandolo in frantumi. Ricevere sassate dai bambini non è cosa rara, certo questo ha avuto proprio una bella mira!!!
Siamo arrivati a Niamey alle 14.00. Abbiamo provato a chiedere il visto per la Nigeria ottenendolo con estrema facilità. Pensiamo quindi, più avanti, di non passare per il Tchad ma di entrare in Nigeria per poi passare nel Camerun.
Fortuna vuole che siamo riusciti a trovare il cristallo originale per la jeep e quindi l'abbiamo sostituito.
Tuesday, November 2nd
As usual, we left Ayorou at the breaking of dawn. After 20 km we found Niger’s customs. The bureaucratic procedures were once again quite easy.
Along the way we encountered many police blocks. On the long run being stopped so often becomes annoying, especially because the guards asked us always the same questions. We have to say that in spite of their grave uniforms, they didn’t make too many problems to let us through.
The only negative note of the day was a splendid little child, who had the great idea of making Ginetto’s Jeep back screen a bull’s eye for his stone. The result was a nice "glass shake". Things like this are not rare, but this guy really had a great aim.
We arrived at Niamey at two o’clock in the afternoon. We asked for visas to enter Nigeria, and obtained them with extreme ease. We are considering the possibility of going through Nigeria and then Cameron, not passing through Chad.
We had a big luck to find the original screen for the Jeep and so we changed it.
Monday, November 1st
Today we left Mali and set off to Niger. The tracks from Gao to Ayorou, where we found customs-house, lays parallel to the Niger River. It is a pleasant track with a beautiful view upon the river. The road is rough with frequent sand tongues, but overall not too harsh. All the tracks that we have covered in Mali are well marked and we had no problems in following the route. In Ayorou we have carried out customs' formalities fastly and without difficulties.
Lunedì 1° novembre
Oggi abbiamo lasciato il Mali e siamo entrati in Niger. La pista che da Gao porta a Ayorou, posto di dogana, costeggia il fiume Niger. E' una pista piacevole con scorci sul fiume molto belli, è in terra battuta con lingue di sabbia frequenti ma comunque abbastanza scorrevole. Tutte le piste che abbiamo percorso nel Mali sono ben segnalate e non ci sono problemi di navigazione. Ad Ayorou abbiamo svolto le pratiche doganali velocemente e senza intoppi.
Sabato 30 ottobre
Mopti è bellissima. Abbiamo visitato il porto e il mercato delle donne dove vendono frutta, verdura, pesce. E' un mercanto inebriante dai mille colori, profumi, odori e si incontra gente allegra e simpatica. Nelle viuzze laterali però ti rendi conto che la povertà è fortissima. Ci sono fogne a cielo aperto con i bimbi che tranquillamente giocano nel degrado più totale.
Lasciata Mopti siamo andati a Bandiagara per visitare i villaggi Dogon che sono abbarbicati sulla falesia. I villaggi sono bellissimi e dalla falesia si gode un panorama stupendo della pianura sottostante. Peccato che i Dogon non abbiano mantenuto le loro tradizioni vendendosi al turismo. E' infatti questa una zona del Mali molto visitata dai turisti e loro chiedendo soldi e regali cercano di sfruttare il più possibile il turista piuttosto che di vivere delle loro tradizioni.
Proseguendo per Sanga abbiamo percorso una pista brutta e impegnativa che porta a Douentza. Poi la strada diventa bellissima, si passa attraverso falesie di roccia, sembra di essere nella Monument Valley americana. Siamo arrivati a Gao dopo aver percorso 480 km. ricchi di popolazioni diverse e paesaggi bellissimi.
Nel Mali ci sono due popolazioni principali. I Peul, popolo nomade dai caratteristici cappelli in legno a forma di cono, che si spostano con le mandrie di mucche intorno al fiume Niger. I Fulani popolo stanziale dedito alle coltivazioni. 300 chilometri prima di Gao abbiamo incontrato anche i Tuareg con i loro turbanti blu. Anche loro sono nomadi e si spostano su dromedari seguendo le loro mandrie di capre e accampandosi nelle tende fatte di pali ricurvi e intrecciati.
Saturday, October 30th
Mopti is really beautiful. We visited the port and the women market where they sell fruit, vegetables, fish. It’s a stirring market full of colours, perfumes and smells where you can meet happy and friendly people. But in the near alleys you realize the strongest poverty. There are open drains and children playing in a total degradation.
Left Mopti we went to Bandiagara to visit Dogon villages clung on falaise. Villages are very beautiful and there is a wonderful view of plain below from falaise. Unfortunately Dogon people changed from tradition to tourism. In fact many tourists come to this sites and they ask money and presents, ant try to profit by tourists but not live their traditions.
Going to Sanga we drove an ugly track towards Douentza.
Then the road becomes very beautiful, running through rocking falaises, looks like the Monument Valley in America. After 480 km through various people and beautiful landscapes we arrived to Gao.
In Mali there are mainly two populations. Peul, nomadic with the characteristic cone hats in wood, which move with the herds of cows around to the Niger river. Fulani sedentary dedicated to agriculture.
300 km before Gao we also met Tuaregs with theirs blue turbans. Also they are nomadic and move on camels following their herds of goats and camping on tents made with poles curved and twisted.
Friday, October 29th
Today we ran 450 km through villages and farms, enjoying exciting life scenes along the road. Villages have typical cylindrical shape granaries with straw roofs, there are everywhere women grinding cereals in mortars and people working on mile, cotton and cereals fields.
We passed from the dry Algeria and Mauritania to a humid weather but at moment the humidity rate is still tolerable. At evening we crossed the River Niger on board of two motor pirogues and we went to Djennè. Unfortunately falling early the night yet, we could not enjoy the visit.
We left again and we stopped approximately 70 Km from Mopti.
Venerdì 29 ottobre
Oggi abbiamo percorso 450 km attraverso villaggi e coltivazioni, godendoci bellissime scene di vita mano a mano che la strada scorreva. I villaggi hanno tipici granai a forma cilindrica con il tetto in paglia, ci sono dappertutto donne che pestano i cereali nei mortai e gente che lavora nei campi coltivati a miglio, cotone e cereali.
Siamo passati dal caldo secco di Algeria e Mauritania ad un caldo più umido ma per il momento il tasso di umidità è ancora sopportabile. Verso sera abbiamo attraversato il Fiume Niger a bordo di due piroghe a motore e siamo andati a Djennè. Purtroppo però essendo già l'imbrunire non siamo riusciti a goderci la visita.
Siamo poi ripartiti e ci siamo fermati a circa 70 Km da Mopti.
Giovedì 28 ottobre
Siamo a Bamako. Questa mattina abbiamo fatto un pò di manutenzione ai mezzi e poi abbiamo girato per la città. Bamako è una cittadina molto movimentata con dei bei mercati e tanta gente per le strade.
Nel tardo pomeriggio siamo ripartiti, abbiamo attraversato su un ponte il fiume Niger e dopo aver percorso un centinaio di chilometri, ci siamo fermati a fare campo.

Thursday, October 28th
We are in Bamako. This morning at first we did service to our vehicles, then we went down town. Bamako is a very animated town with nice markets and many people on the roads.
Late in the afternoon we left, then we crossed on a bridge the River Niger, and after we drove hundred kilometers, we camped.
Wednesday, October 27th
On the demanding Nioro-Djema track, we met two Belgian boys travelling around Africa. They told us that they came from Kenya to South Africa and then came back from the western coast running our route on the opposite way. From Djema we headed Doubabougou on a tôle onduleè track very demanding. Along the way there is a lot of trucks stopped by breakdowns or accidents. The last distance of the road to Bamako is asphalted and easy to drive. We reached the capital of Mali nearly in the evening.
Mercoledì 27 ottobre
Sulla pista Nioro-Djema, relativamente impegnativa, abbiamo incontrato due ragazzi belgi che stanno facendo il giro dell'Africa.
Ci hanno spiegato che sono scesi dal Kenia fino in Sud Africa e sono risaliti dalla costa occidentale praticamente percorrendo al contrario il nostro itinerario.
Da Djema ci siamo diretti a Doubabougou su una pista a tôle onduleè molto impegnativa. Lungo il percorso c'è un'ecatombe di camion fermi per guasti o incidenti. L'ultimo tratto di strada per Bamako è asfaltato e di facile percorrenza. Siamo arrivati nella capitale del Mali verso sera.
Martedì 26 ottobre
La giornata di oggi è stata dura e faticosa. Per percorrere i 130 Km di pista che da Tintane porta a Nioro abbiamo impiegato un giorno intero. La pista è bruttissima con carregge molto alte che rendono la guida molto difficoltosa. Siamo arrivati a Nioro in serata, unica consolazione essere riusciti a fare dogana in modo da non perdere ulteriore tempo il giorno dopo.
Tuesday, October 26th
Today has been hard and tiring. We run the 130 Km of track from Tintane to Nioro in an entire day. It is an ugly track with high roadways which makes a difficult driving. We arrived to Nioro in the evening, the only consolation has been to pass customs and not lose more time the next day.
Monday, October 25th
This morning we went to Boumdeit by a jeep given by the inhabitants of Hsjthiene, where we spent the night.
At Boumdeit we met the village-chief and we submitted the project to him.
The project has been developed by "Bambini nel Deserto", whose aim is to drill wells, build water piping and to bring some farming equipment.
The village-chief appreciated the project and he showed the village of Hsjthiene as being the most in need.
Than we came back and we talked to the Hsjthiene’s school principal and school director about the difficulties and how is tiring to work every day because there are only a few wells where the animals can drink. Another problem is that the grasshoppers have completely destroyed the harvest.
They have approved the project and set 5 fundamental points.
The principal of the school prepared a list of things needed.
Then they invited us for lunch offering us mutton and rice, giving us the possibility of having a very interesting cultural exchange.
It has been a very pleasant day because we had direct contact with people and we understood a little more their reality.
Now we have to move from words to facts, trying to bring a real help and don’t disappoint the expectations of this people.
Lunedì 25 ottobre
Questa mattina siamo andati a Boumdeit con un a jeep messa a disposizione dagli abitanti di Hsjthiene, dove abbiamo pernottato. A Boundeit abbiamo incontrato il capo villaggio per sottoporgli il progetto sviluppato da Bambini nel deserto che si prefigge di realizzare pozzi e condotte per l'acqua e di fornire attrezzatura agricola.
Il capo ha apprezzato il progetto e ci ha indicato il villaggio di Hsjthiene come il più bisognoso d'aiuto. Siamo quindi tornati sui nosti passi ed abbiamo parlato con il capo ed il direttore della scuola di Hsjthiene. Ci hanno spiegato la fatica e i disagi che ogni giorno devono affrontare perchè sono rimasti pochi pozzi d'acqua dove abbeverare le bestie e per di più le cavallette hanno distrutto completamente il loro raccolto.
Hanno approvato in pieno il progetto fissando 5 punti fondamentali. Il direttore della scuola ha poi fatto un elenco delle cose di cui hanno bisogno. Ci hanno poi invitato a pranzare con loro offrendoci carne di montone e riso, dandoci la possibilità di avere uno scambio culturale molto interessante. E' stata una giornata bellissima che ci ha permesso di avere rapporti diretti con la gente e capire di più la realtà che vivono.
Ora bisogna passare dalle parole ai fatti, cercare di portare un aiuto concreto e non deludere le aspettative di questa gente.
Domenica 24 ottobre
Anche oggi ci siamo separati. I fuoristrada sono dirette verso il confine con il Mali, mentre noi motociclisti siamo diretti a Boumdeit dove dobbiamo portare al capo villaggio un progetto sviluppato dall'associazione umanitaria Bambini nel deserto. Abbiamo viaggiato tutto il giorno passando da Aleg e Kiffa. Nel poneriggio siamo scesi oper il passo di Nega. Ci siamo fermati per la notte in un piccolo villaggio a 45 chilometri da Boumdeit. N 17°10,837 W 011°31,986 La gente ci ha accolto festosa, addirittura volevano sgozzare un capra in nostro onore. Ci hanno dato delle stuoie dove poterci coricare per la notte. Gran parte della popolazione mauritana vive in questi piccoli villaggetti formati da tende, sparati in mezzo al deserto. Le temperature di giorno arrivano a 45 gradi, ma nonostante la vita dura che conducono è gente cordiale e ci hanno sempre accolto con simpatia.
Sunday, October 24th
The group was divided even today. The 4x4 cars are going to Mali border instead of motorbikes going to a village where they have to relyze a Bambini nel Deserto project. We crossed Aleg and Kiffa. In the afternoon, we went down Nega pass. We slept near a small village at 45 km from Boumdeit.
N17°10,837 W 011°31,986 People is very kind, they would like to sacrifice one goat.. They gave us some mats to sleep during the night. The most of Mauri people lives in small tents, scattered in the desert. Actually, the day temperature is around 45° C, but people is kind and always receive us with sympathy.
Sabato 23 ottobre
Siamo a Nouakchott. La giornata di oggi è stata dedicata completamente alla manutenzione dei mezzi.Finalmente abbiamo la testa del motore per la jeep che ci è stata mandata dall'Italia. Siamo andati in un officina del posto per avere un minimo di appoggio ma l'ambiente era talmente fatiscente che non ci sono stati d'aiuto, mancava addirittura l'attrezzatura di base.Fortuna che Enrico Rossetti, di professione meccanico, ha provveduto ad eseguire il lavoro utilizzando l'attrezzatura portata da casa. E' stata fatta manutenzione anche alle moto cambiando i pneumatici e sostituendo il monoammortizzatore alla moto di Daniele. Ora i mezzi sono dinuovo efficenti.Questo pomeriggio ci ha raggiunto anche Enrico Bernava che è arrivato con un volo dell'Air France. Il suo arrivo ha portato gioia all'interno del gruppo.
Saturday, October 23th
We are in Nouakchott. Today we have controled our vehicles all the time. We have arranged the head of the jeep. We went to a local mechanical workshop, but it was “nonexistent”, there wasn’t anything! Fortunately, Enrico Rossetti, beeing a mechanic profesionist, has arranged the motor using his equipment. The motorbikes, are ok too. They have new tyres and the Daniele’ one has a new mono-schok absorber. Enrico Bernava is arrived today, by Air France flight, from Italy. The group is completed and happy, now!

Friday, october 22th
We left to Nouakchott. Around 40 km after, we met a check-point, then we turn on the left to reach Terjlit. It is a beautiful oasis. There is a water-bearing stratum in the center of a palm grove. We spent some time near the stream, having a chat with local people. Before arriving in Terjit, we mistaked road and went in Oujeft. The road was terrible but the village is wounderful, it has few houses between very big dunes. In the afternoon, we took the road main. Its a asphalt tape, between dunes, to Nouakchott. Here, we met our travel companions.
Venerdì 22 ottobre
Siamo partiti alla volta di Nouakchott. Dopo 40 chilometri c'è un posto di blocco militare e svoltando a sinistra si prende la strada che va a Terjit. E' una bella oasi. C'è una falda acquifera in mezzo ad un palmeto. Ci siamo rilassati sotto alcune tende poste ai lati del ruscello chiacchierando un pò con la gente del posto.
Prima di arrivare a Terjit abbiamo sbagliato strada e siamo finiti a Oujeft. La strada era molto brutta ed impegnativa ma comunque l'errore ci ha permesso di vedere questo suggestivo villaggio con poche case poste su dune altissime.
Nel pomeriggio abbiamo ripreso la strada principale. Un nastro d'asfalto che scorre in mezzo al deserto che porta a Nouakchott.
Raggiungiamo i nostri compagni di viaggio nella capitale mauritana.

Thursday, October 21th
This morning, we divided the group: 2 cars went to Nouakchott to withdraw the package with schock-absorber; 2 motorbikes went to Chinguetti.
The road is made of battered earth.
Chinguetti has a old part where there are a beautiful mosque and some libraries.
A wadi splits the old city from the new one.
Once, 30000 camels caravan left to Sahara desert.
When we went back to Atar, approximately at half road, we “took a diversion” to rock arts and to D'Amogjar pass. There are wonderful landscapes.
We ran between splendid canions.
This is Adrar region, one of the most famous and attractive area of Mauritania.
In the evening, we come back to Atar and we saw inavsion of grasshoppers again.... the sky become dark in a flash
Giovedì 21 ottobre
Questa mattina ci siamo divisi. La due Jeep sono andate subito a Nouakchott per ritirare il pacco in arrivo dall'Italia mentre i motociclisti si sono diretti a Chinguetti.
La strada è in terra battuta, scorrevole e ben segnalata.
Chinguetti è una delle 7 città sante islamiche. Nella zona antica c'è una bella moschea da visitare e alcune biblioteche. Un wadi la divide dalla parte nuova. Da qui anticamente partivano per il deserto carovane di trentamila cammelli.
Al ritorno verso Atar, a metà strada circa, abbiamo preso una deviazione che porta a dei graffiti rupestri ed al passo D'Amogjar.
E' una zona con paesaggi magnifici. La strada scende in mezzo a dei canion offrendo scenari spettacolari. Siamo nella regione di Adrar e questa è una delle maggiori atrattive della Mauritania. Verso sera siamo rientrati ad Atar e abbiamo assistito di nuovo all'invasione delle cavallette. Il cielo è diventato nero di colpo, è uno spettacolo unico e incredibile.

Wednesday, October 20th
The today track crossed Choun and arrived at Atar without particular difficulties.
N. 2031503 W.01303181
Mauri people and military they are cordial and happy, nobody has created problems. So, we are living this journey in serene way.
Actually, we are really happy, because Enrico Bernava, a friend of us, has resolved his health problems so he is planning to reach us in Nouakchott on next Saturday.
Nouakchott looks like a place in which every problem can be resolved!!!!
Mercoledì 20 ottobre
La pista di oggi che passava da Choum non presentava particolari difficoltà e siamo giunti ad Atar abbastanza velocemente.
N. 2031503 W.01303181
Lungo tutto il tragitto fatto in Mauritania abbiamo trovato gente allegra e cordiale, anche i militari che viai via ci controllavano i documenti non ci hanno mai creato problemi. Il fatto di non sentire ostilità da parte della gente ci aiuta vivere il viaggio con più serenità. Questa sera siamo contenti perchè abbiamo appreso che Enrico Bernava ha risolto i suoi problemi di salute e sabato ci raggiunge a Nouakchott. Sembra proprio che la capitale mauritana sia la chiave di volta per la soluzione dei vari inconvenienti avuti fin ora!!!
Tuesday, October 19th:
We arrived at Zouerat and did the customs formality again.
We found petrol without problems.
From Zouret, the track (pist) becomes difficult becouse there are several area with soft sand and deep furrows.
We run on the right of the railway railroads (railroadto Atar).
Daniele’s motorbike has a problem with its mono-shock-absorber, so he must run without baggages. We plan to resolve this problem in Nouakchott.
For this night, we camp at 100 km from Atar.
Martedì 19 ottobre
Arrivati a Zouerat facciamo di nuovo dogana. Anche qui c'è la possibilità di fare
rifornimento di benzina.
Ripartiamo verso Touajil. La pista diventa difficile.Ci sono lunghe lingue di sabbia molle e carregge di auto molto scavate.
Il riferimento che bisogna tenere per la navigazione è la ferrovia che scende verso Atar. Bisogna stare alla destra dei binari.
La moto di Daniele ha un problema al monoammortizzatore e deve viaggiare scarica. Provvederemo a sostituirlo a Nouakchott.
Facciamo campo ad un centinaio di chilometri da Atar.
Sunday October 17-18th:
One car of ours is sick (problem with its head) and can run at no more of 60 km/h....but we go ahead.
The track (pist) starts from Tindouf and goes to Mauritania up to Atar. Customs formality has been fast. Mauri-costomers and Saharawi autorities have been nice and kind . They did no create any problems.
The track is good, with “hard botton” and it’s “très roulant”, but during raining period it is not practicable.
Now We are at 150 km from Zouret. We called home in Italy, the motor’s haed will arrive in
Nouakchott on Thursday morning!!!!!! We have planned to arrive in Nouakchott the next Thursday. Great!!!
Domenica 17 Lunedì 18 Ottobre Zouerat
Nonostante la macchina non sia in buone condizioni e possa viaggiare solo a velocità non superiori al 60 km./ora stiamo comunque procedendo. Da Tindouf parte la pista nel deserto che dall'Algeria porta in Mauritania e scende verso Atar. Fortunatamente abbiamo sbrigato le pratiche doganali velocemente. Sia i doganieri mauritani che le autorità Saharawi si sono mostrati molto gentili e disponibili e non ci hanno creato nessun tipo di problema. La pista che stiamo percorrendo a un fondo duro, a tratti piestroso ma è scorrevole. E' comunque una pista da non fare nel periodo delle piogge perchè sarebbe impraticabile. Ci siamo fermati in serata a 150 km. circa da Zouerat e telefonando a casa abbiamo appreso che la testa del motore della Jeep arriverà dall'Italia a Nouakchott giovedì mattina. Non poteva andar meglio, visto che anche noi prevediamo di essere nella capitale mauritana giovedì.
Alcune Cooordinate del viaggio:
N°27 22,646 W 008°13,355
N 25°41,979 W 010°46,939
N 26°41,631 W 008°50,244
N 26°20,930 W 009°34,541
N 26°02,076 W 010°29,760
N.B. Le coordinate sono state trasmesse a voce, non esiste certezza per tutti i valori

Saturday, 16th October
Our patrol escorting told us that was not possible to encamp at 300 km from Tindouf, so we had reached Tindouf before sleeping. 80 km before we were invested by a lot of big grasshoppers: it looked like a big hailstorm.
We arrived around 2 o’clock a.m.. At the morning we visited Tindouf: it is a nice and clean city where there are several point in restructure. Here you can find guide to go to Bir Mogrein and to visit Saharawi camps. We went to record our names at a check point (it is like a pre-border formality). Now, we start to reach Bir Mogrein this evening. Up to now, the roads are good and you can find petrol everywhere.
Sabato 16 ottobre
Ieri sera pensavamo di accamparci a 300 km. da Tindouf ma i poliziotti che ci scortavano non hanno assolutamente voluto e ci hanno costretto a viaggiare di notte per raggiungere la città. A 80 km. da Tindouf ci ha investito uno stormo di cavallette giganti. In moto sembrava di essere sotto una violenta grandinata. Siamo arrivati in città alle 2 di notte. Questa mattina abbiamo visitato la città. Tindouf è una cittadina discreta, pulita, in gran parte in fase di ristrutturamento.qui c'è la possibilità, volendo, di prendere delle guide che ti accompagnano a Bir Mogrein per visitare i campi Saharawi. Ci siamo registrati al posto militare facendo una sorta di predogana.Ora pensiamo di viaggiare qualche ora e di raggiungere in serata Bir Mogrein. Le strade percorse fino ad ora sono asfaltate e in buone condizioni, non ci sono assolutamente problemi di rifornimento di benzina
Venerdì 15 ottobre
Questa mattina speravamo di trovare la testa per la jeep in una delle officine Toyota di Bechar ma purtroppo il pezzo non è disponibile e ci vogliono troppi giorni di attesa per averlo.
A questo punto non ci rimane altro che far cercare la testa in Italia per poi farcela spedire a Tindouf dove siamo diretti. Rimontiamo quindi il motore della jeep e partiamo. La macchina non è in condizioni perfette ma ce la può fare.Siamo sempre scortati dalla polizia e dopo aver viaggiato tutto il giorno ci fermiamo a 300 km. da Tindouf per trascorrere la notte.
Giovedì 14 ottobre 2004 Nord n 31 36 440 West 002 13 012
Al mattino ci rimettiamo in marcia.Le strade sono buone e non c'è alcun problema di rifornimento.Lungo il percorso ci sono stati ben 10 cambi di poliziotti. Ci scortano con delle Jeep.A Bechar purtroppo la jeep di Dino ricomincia a fare i capricci ed il problema che pensavamo risolto si ripresenta in tutta la sua gravità.Smontiamo dinuovo il motore e ci rendiamo conto che la testa và cambiata. Ormai è sera, speriamo domani mattina di trovare il pezzo da sostituire in una delle officine Toyota presenti a Bechar.Ci registriamo al posto di polizia e ci prepariamo a passare la notte.

Mercoledì 13 ottobre Ghazaouet Nord 34 54 514 West 001 19 948
La nave arriva alle ore 9,00 puntuale nel porto di Ghazaouet (Algeria). Sbarchiamo e ci prepariamo a sbrigare le formalità doganali. I doganieri si mostrano subito gentili e disponibili. ce la caviamo in 3 ore.Fuori dalla dogana ci aspetta la scorta che ci accompagnerà lungo le strade algerine. Ben 15 poliziotti armati di mitra che non ci lasceranno soli nemmeno per un secondo.Sapevamo di dover essere scortati per ragioni di sicurezza, ma non ci aspettavamo un gruppo così numeroso di poliziotti.Dopo alcune ore di percorrenza su una strada a sali scendi una jeep ha problemi al motore. Fortunatamente ad Abucfin troviamo un'officina Toyota molto efficente e, dignosticato il problema, nel giro di 3 ore sostituiamo la guarnizione della testa. Ci fermiamo a dormire nel piazzale dell'officina.
I poliziotti fanno la ronda tutta la notte.
Martedì 12 Ottobre 2004 Almeria N 36° 50.627', W 2°25.889' (Spagna).
I 2000 km. di puro trasferimento da Bergamo al porto di Almeria li abbiamo percorsi tranquillamente senza imprevisti.Ora aspettiamo di imbarcarci sulla nave che ci porterà a Ghazaouet (Algeria), l'imbarco è previsto alle 23.59.Speriamo domani di non perdere molto tempo in dogana visto che, strada facendo, le autorità algerine ci hanno contattato e ci hanno chiesto di fare una variazione sul percorso da noi scelto che porta a Tinduof.
Domenica 10 Ottobre 2004 Nembro N 45°44.421', E 9°45.167'
Finalmente il grande giorno è arrivato!!! Domenica 10 ottobre alle ore 9.30 siamo partiti dalla piazza Libertà di Nembro (Bg) per l'inizio della nostra grande avventura: da Bergamo a Cape Town attraversando l'Africa da nord a sud. Ultimi saluti a parenti ed amici e poi Enrico, Maurizio, Daniele in sella alle loro Honda Africa Twin 750, Ginetto, Mario, Dino a bordo di 2 Toyota Four Runner partono alla volta di Barcellona (Spagna) prima tappa. L'emozione è fortissima, siamo all'inizio di un viaggio ambizioso sognato, studiato, preparato in due anni. Unico rammarico è la mancata partenza di di un nostro compagno per problemi improvvisi di salute. "forza Enrico, raggiungici presto!!!"
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