By Dr.Marco Innocenti
Posted Sunday, August 28, 2005


Il colpo di calore è un disturbo della regolazione termica corporea legato ad un blocco della sudorazione causato dalla eccessiva perdita di fluidi organici che a loro volta provocano un innalzamento della temperatura corporea. Si viene a creare così un circolo vizioso: il nostro corpo ormai disidratato, non riesce a produrre sufficiente sudore per refrigerare l’organismo.
Diversi sono i fattori di rischio, alcuni dei quali possono essere presenti quando si viaggia in condizioni estreme, e vanno tenuti presente quanto si sta per intraprendere un viaggio nel Sahara, anche se il basso tasso di umidità che si trova nel Sahara ci mette in parte al riparo……

Più che la temperatura ambientale vera e propria, è fondamentale la conoscenza dell’indice di calore, cioè la temperatura che il nostro corpo avverte in base alla umidità relativa dell’ambiente.


In base alla temperatura realmente percepita seguendo quanto sotto nella tabella, abbiamo una diversa probabilità di intercorrere in un colpo di calore.

 

I sintomi di un colpo di calore sono piuttosto generici:
 

Fondamentale è la prevenzione, vestire abiti adatti al clima, cioè leggeri, ben ventilati, ampi e larghi (se possibile di cotone chiaro) evitate i vestiti di nylon; indossare un cappello a larghe tese, bagnandolo ogni tanto. Bere molta acqua, essere sicuri che la pelle sia idratata, ventilata .
Evitare l'alcool, la caffeina, il fumo; puo essere utile spruzzarsi dell’acqua intorno al capo.
Quando si è in preda ad un colpo di calore cosa fare?
Fondamentale è ripararsi dal sole, predisponete un sistema di veranda da agganciare al veicolo, se non è possibile almeno un posto dentro il fuoristrada dove poter stare sdraiati, tende sui vetri in modo tale che non penetri la luce del sole.

La posizione di sicurezza su un fianco, con la testa in estensione, permette al paziente di respirare senza correre il pericolo di una ostruzione dovuta al rilasciamento della lingua o al vomito. Deve essere raggiunta senza provocare torsioni del capo sull’asse longitudinale della colonna.

Inginocchiatevi a fianco dell’infortunato e slacciategli gli indumenti. Liberategli la bocca da qualsiasi cosa vi sia contenuta: protesi dentaria, materiali organici. Estendete la testa. Mettete l’arto superiore del vostro stesso lato lungo il corpo. Piegate il gomito dell’arto superiore opposto in modo tale che avambraccio e mano risultino appoggiati sul torace del paziente. Piegate il ginocchio dell’arto inferiore del vostro stesso lato. Afferrate contemporaneamente la spalla e il bacino dal lato opposto al vostro e ruotate l’infortunato in avanti.
Se potete essere aiutati da un altro soccorritore, fategli tenere la testa durante la rotazione per evitare movimenti inopportuni sul collo.
Quindi, il braccio a contatto con il terreno può restare allungato sotto il corpo; il braccio piegato al gomito presenta la mano a contatto con il terreno e sotto la testa. Mettete sotto la testa dell’infortunato un indumento, stoffa, carta, plastica o qualsiasi materiale flessibile a disposizione in modo tale da poter allontanare facilmente il materiale organico eventualmente defluito dalla bocca.

Cosa non fare?