Posted Saturday, August 14, 2004
LYBIA 2001
Appunti e foto di viaggio by Fabio Marano e
Jimmy Campanella
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Itinerario effettuato dal 16 Aprile 2001 al 1° Maggio 2001
Mezzi e
partecipanti:
Dotazioni
particolari:
- Gps (Garmin e Magellan)
- Telefono satellitare EMSAT
(fornitoci da: Intermatica
S.r.l Via Gaetano Donizetti,7
00198 Roma - tel.0685357474, fax 0685357474;
www.intermatica.it , e-mail intermatica@intermatica.it)
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Diario (sintesi) Partiamo da Palermo la mattina del 16 Aprile ed eccoci in
banchina a Trapani pronti a salpare verso la TUNISIA. Dopo una traversata con
mare calmo, sbrigate le formalità doganali pernottiamo in albergo ad Hammamet
(Hotel Regency). Il
17 Aprile il trasferimento verso la dogana libica di RAS AJDIR attraverso le
buone strade della Tunisia è abbastanza veloce e arriviamo in dogana nel
pomeriggio. Le pratiche doganali libiche sono lunghissime (ben 5 ore di
attesa per controlli, targhe e assicurazione obbligatoria per i mezzi), ma
grazie anche al supporto del referente dell'agenzia libica (Wings Travel Tour
Tripoli tel.00218213341655) - obbligatorio per ottenere il visto
d'ingresso - riusciamo lo stesso a fare il primo campo oltre confine nei
pressi di SABRATA. |
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La mattina del 18 partiamo divorando l'asfalto con la testa già
alle piste desertiche e attraverso la strada per NALUT arriviamo nel
pomeriggio a GHADAMES sistemandoci nel campeggio appena fuori dall'abitato. |
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Il
nostro primo obiettivo è l'ERG DI UBARI, ma GHADAMES vecchia, patrimonio
Unesco, merita un'accurata visita, che effettuiamo il mattino del 19, poiché
presenta un'affascinante architettura fatta di fitte caratteristiche viuzze
dove non penetrando il sole, grazie ad un sapiente gioco di coperture fatte
da travi di legno e canne, si gode una piacevolissima frescura che ci ristora
dal caldo torrido presente anche in Aprile (figuriamoci ad Agosto). Ci
riuniamo quindi alla nostra guida fornita di pick-up Toyota e fatte scorte
di acqua, viveri e carburante finalmente partiamo nel primo pomeriggio
verso GHAT non vedendo l'ora di affrontare piste e dune. |
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La pista si presenta inizialmente rocciosa, ma il fascino del
deserto inizia a prendere il sopravvento. Ci accampiamo su un greto di un fiume in secca. |
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Fabio e Paolo mordono la pista |
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Al
mattino il nostro risveglio è allietato da una "mandria"di
dromedari che fanno colazione con noi accettando acqua, biscotti e merendine. Il 20 Aprile avanziamo senza problemi sulla pista divenuta ormai
sabbiosa; Faraj, la nostra guida Tuareg, ci fa ammirare alcuni siti
rupestri nascosti fra le rocce che spuntano come funghi nella distesa
sabbiosa. |
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Ecco arrivare le prime mastodontiche dune; ci accampiamo in
prossimità di un'oasi solitaria. |
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Primo
campo fra le dune dell'ERG di UBARI |
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Oops!! Iniziano le difficoltà. |
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Il 21 Aprile è forse il giorno più bello da un punto di vista
"fuoristradistico": le dune dell'ERG di Ubari sono molto
impegnative, ma riuscire a superarle ripaga dalle fatiche per le inevitabili
insabbiate risolte brillantemente con le piastre. Con la pratica miglioriamo e ci prendiamo sempre più gusto.
Nessun problema per i motociclisti, che agili come grilli, si divertono a
saltellare fra una cresta e l'altra. Campo sotto le stelle a ridosso di alcune colline rocciose e il
22 ritroviamo l'asfalto nel curvone di Al Awainat. Da rilevare, come,
nonostante la presenza della mitica guida Faraj, ci siamo divertiti
usando il GPS verificando la precisione dei waypoint segnalati nella guida di
Gandini edita dalla Polaris "Libia sud ovest: il Fezzan". Inoltre
il satellitare EMSAT ha funzionato sempre in maniera impeccabile anche in
pieno deserto consentendoci di comunicare ogni sera con le nostre famiglie. Arriviamo
a Ghat nel pomeriggio optando per il campeggio dove abbiamo potuto
"strigliarci" a dovere con una salutare doccia. |
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Il 23 Aprile partiamo per il mitico Akakus che da solo vale il
viaggio. Il paesaggio è indescrivibile: lasciamo parlare le foto
sottostanti (anche se rendono veramente in minima parte le emozioni che si
possono provare nel vedere e toccare dal vivo). Importantissimi e molto suggestivi i siti archeologici con
pitture rupestri di varie epoche che si incontrano innumerevoli tra le rocce.
Da un punto di vista paesaggistico e fuoristradistico fa molta
impressione una enorme duna che ti introduce nell'Akakus e rappresenta un
punto di non ritorno verso Ghat una volta scesi (impossibile con i mezzi
carichi risalirla). Il 24 Aprile lo trascorriamo a visitare l'Akakus. |
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Il mitico
Range "superpreparato" di Jimmy non
stona nel paesaggio dell'Akakus |
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(i puntini
in basso a destra sono Alice e Sonia) |
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Il 25 Aprile usciamob dall'Akakus e puntiamo dopo aver lambito
il deserto del Murzuq (che ci ripromettiamo affrontare in un prossimo
viaggio) verso Germa dove pernottiamo in un albergo decente di gestione
italiana. |
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Il
26 Aprile partiamo verso i laghi Mandara, Um el Ma e Gabron e riaffrontiamo,
divertendoci, delle bellissime dune sabbiose nel Dauada. Il
paesaggio, costituito dalle ripide dune dove si "incastonano" i
laghi, è da mozzafiato. Azzardiamo pure un bagno nell'acqua tiepida e salatissima
che ci tiene a galla come avessimo un canotto sotto le nostre natiche. |
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Il 27 usciamo dai laghi e
ritornati su asfalto, salutato Faray di ritorno a Ghadames, pernottiamo a
MIZDA. Il 28 lambendo TRIPOLI
riguadagniamo la strada costiera e dopo un ultimo pranzo in terra libica
passiamo la frontiera dopo circa 3 ore di lungaggini burocratiche alle frontiere. Dopo soste relax in
lussuosi ma poco cari alberghi di Jerba (Hotel Al Nawas Golf) e Hammamet
(Regency dove ormai siamo di casa) il 30 sera riprendiamo da TUNISI il
traghetto per TRAPANI. Il I° Maggio rientriamo nella
nostra PALERMO con l'obiettivo di ritornare al più presto nell'affascinante e
ospitale terra libica che ha lasciato in ognuno di noi un segno indelebile di
un'avventura stupenda da rivivere quanto prima. |
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Per info,
scambi di opinioni, contatti: fabiomiryam@libero.it