Posted Thursday, April 6, 2000
Tour dans les sables
Tassili degli Ajjer
Aprile 2000
Dettagli tecnici a cura di gian paolo boiardi
Visti, permessi ed inviti:
Ottenuti in due settimane circa tramite Djaba, tuareg algerino che spende parte del suo tempo anche in Italia.
Compagnie aeree
Milano-Roma con Alitalia (verificate se nel momento in cui leggete è stato istituito un Milano-Algeri diretto).
Roma-Algeri con Air Algerie o con Alitalia.
Algeri-Djanet con Air Algerie (martedì, giovedì e sabato).
In genere sono voli diretti su Tam o Djanet, a volte con sosta di una notte ad Algeri (dipende dai periodi dell’anno)
Luoghi visitati
Il tragitto è stato percorso con 2 Toyota (circa 1600 Km), in autosufficienza di viveri e tende. Abbiamo fatto rifornimento di acqua ai pozzi.
Djanet: forse non più la perla del Tassili, ma comunque oasi tuareg interessante per la "palmeraie", il suk, la parte antica abbarbicata sulla montagna, l’incontro con i Tuareg.
Oued Adri: a piedi lungo lo oued fino alla guelta omonima circondata da un grandioso anfiteatro di imponenti massicci arenarici.
Tadrart Acacus: percorso l’Oued In Djeran che si snoda tra gole profonde, le cui pareti costituiscono un "museo" di pitture rupestri. Campo a Mulenaga, in un incredibile paesaggio lunare.
Tin Merzuga: la maestosità delle grandi dune rosse dalla cui altezza appare in lontananza l’immensa distesa del deserto libico (nella foto "verso dove ?").
Alidemma: la città fantasma, abitata da millenarie colonne di roccia arenarica in un paesaggio magico e incantato (nella foto "Il Sahara ...").
Il Tenerè, in direzione sud: l’immensa distesa piatta di sabbia bianca, dove ogni punto di riferimento scompare, quindi i Monts Gautier, raggiunti i quali siamo risaliti verso nord, lungo l’oued Tafassaset.
Erg Admer: traversata dell'erg dalle dune di cipria. A Terarart visita di una delle più belle incisione neolitiche: "La vacca che piange".
Alcuni di noi hanno poi trascorso qualche giorno a:
Tamrit: cipressi fossili.
Tin Tazarifet, In Aouarhad, Sefar Jabbaren: i luoghi del Tassili N’Ajjer che rappresentano il più grande museo a cielo aperto con pitture ed incisioni rupestri di rara bellezza.
Ospitalità a Djanet
Abbiamo trascorso una sola notte a Djanet, ospiti al "Le Zeribe", un piccolo albergo dotato di acqua per la doccia.
Condizioni climatiche
Decisamente molto caldo, anche durante la notte. Il vento comincia a dare un po' fastidio.
Situazione sicurezza
Arrivati ad Algeri abbiamo fatto un piccolo giro in città, accompagnati da un amico di Djaba. Nè ad Algeri nè in altro luogo toccato durante il viaggio ho mai avuto la sensazione di qualche "pericolo". Questo, ovviamente, non significa che la situazione sia rose e fiori. Per quanto ne so, le zone da evitare sono quelle ad ovest di Algeri, come Orano, verso il confine marocchino. Probabilmente anche ad Algeri, peraltro molto bella, è meglio girare accompagnati.