Posted Friday, August 13, 2004
Nicola
ed Emanuele:
un lungo viaggio attraverso il Sahara
NOTE TECNICHE
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resoconto
Parte I
Parte
II
"Il
deserto è il giardino di Allah dal quale il Dio dei Giusti ha tolto ogni vita
umana o animale superflua,
per poter disporre di un luogo dove poter camminare in pace.." (detto
arabo).
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Nicola |
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Emanuele |
Il nostro
viaggio si è svolto dal 28 novembre al 29 dicembre 1982. L’itinerario è stato: Tunisi,
El Golea, Tamanrasset, Arlit, Agadez, Tahoua, Niamey, Gao, Reggane , il deserto
del Tanezrouft, Ouargla, Tunisi. Abbiamo attraversato la Tunisia,
l’Algeria, il Niger e il Mali percorrendo circa 10.000 km.
Note tecniche.
Mezzo: Land Rover mod. 88 militare, benzina, telonato ( da noi battezzato
" Italia 2"), costruito nel 1961 per l’esercito inglese. Acquistato
all’inizio del 1982 e affidato alle "cure" di Luigi Vitali,
bravissimo meccanico di Valmadrera, specializzato in Land Rover, che lo ha ricondizionato
e preparato ad affrontare le piste africane.
Modifiche: radiatore per l’olio, balestre rinforzate. Il mezzo disponeva di
manovella per avviamento manuale e filtro aria a bagno d’olio. Ruote anteriori
"libere" con inserimento manuale della trazione.
Gomme: "Michelin Sahara" montate su cerchioni smontabili in due
parti. Una di ricambio completa di cerchione fissata sul cofano anteriore. Un
copertone sul portapacchi. Ottime per la sabbia, ma molto deboli sui fianchi.
Benzina: due serbatoi ( di serie) situati sotto i sedili anteriori di circa
45 lt. l’uno. Nel pianale posteriore erano stivate 15 taniche metalliche da 20
litri. A pieno carico avevamo circa 390 lt di benzina che potevano dare
un’autonomia di almeno 1.200 km, considerato un consumo medio di 4lt./km.
Principali pezzi di ricambio ( prestatici dal meccanico): semiassi,
biscottini delle balestre, cavallotti, guarnizione della testata, pompa della
benzina, pompa dell’acqua, testina sterzo, manicotti gomma, condensatore,
calotta spinterogeno, camere d’aria, cinghie, candele, contatti, dadi ruote,
bulloneria varia.
Allestimento Land
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Sul tetto era montato un portapacchi agganciato con piastre alle parti
portanti della carrozzeria.
Sopra era collocata la bombola del gas per la cucina ( 3 kg), un copertone di
scorta e le prolunghe in legno per il pianale-dormitorio.
I viveri erano stivati in cassonetti di truciolato da noi realizzati e posti
nel cassone posteriore lateralmente al posto delle panchette per i passeggeri.
A questi erano fissati tramite cerniere due ripiani di legno che coprivano le
taniche e servivano come base del "letto". Sul bordo dello schienale
metallico dei sedili anteriori veniva appoggiato una prolunga in legno fino al
cruscotto in modo da avere un piano di appoggio di quasi due metri per i
materassini di gommapiuma su cui appoggiavamo i sacchi a pelo.
Durante il giorno sul pianale appoggiavamo i materassini, i sacchi a pelo e le
nostre borse.
L’acqua potabile era contenuta in due taniche da 20 lt. poste in un
portataniche sul paraurti anteriore.
Per cucinare avevamo un fornello a due fuochi; un tavolino e due sedie
completavano l’equipaggiamento.
Documentazione usata all’epoca e nei viaggi successivi:
Il land, oltre a questo
viaggio ci ha portato nel: