By Robogabraoun
Posted Sunday, December 31, 2000


VIAGGIO IN TUNISIA
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Ghilane-Chenini Tataouine Tataouine-Benij Keddache-Matmata Gabes-Kairouane-Nabeul-Tunisi

Agosto 1997

A cura di RoboGabr'Aoun


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Partecipanti:

ROBOGABRAOUN – LELLINA BIRICHINA (Honda Africa Twin)

SILVIO"Trippons" – LORY (Suzuky Samurai)


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Tappe:

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Ghilane Chenini Tataouine

Usciamo da Ghilane a sud, tra le dune. Teniamo a nord il villaggio e procediamo ad Est, verso Duirat\Chenini.

I primi km sono sabbiosi,con lingue estese per alcuni km.
Si scende in un tavolato roccioso e incomincia la tole ondulè.

Il Suzukino,che in sabbia viaggiava che era un amore, deve rallentare a lumaca: non può, per questioni "genetiche" raggiungere la velocità per non sentire la tole. E se non va piano si smonta!!!
Il deserto roccioso tra la Pipe Line e Chenini è un intrico di piste. Lellina mi "naviga" con il nostro road book mentre io "tiro" sopra gli 80 all’ora. A volte credo di perderla…Ma lei tiene duro!

A circa 50 km da Ghilane trovo un chiosco che avevo segnato in un precedente viaggio nel 96.

Riporti di sabbia tutt’intorno. Coca per tutti (calda! il frigo c’è, ma la corrente no!!!),e salutiamo un gruppo di tedeschi che viaggia verso Ghilane con Tunisie Voyages. Filiamo via ancora a est, troviamo il bivio per Duirat e finalmente sbocchiamo sull’asfalto pochi km a sud di Chenini.

Un cartello indica verso ovest la direzione per Ghilane, da dove giungiamo.
Aspetto il Suzu per un’ora. Quando Trippons arriva è a pezzi dalle scosse subite: il passo corto non perdona,sulla tole!

Visitiamo Chenenini e imbocchiamo la pistina che porta alla Moschea dei 7 Dormienti, nascosta dal costone del Jebel.

Poi giù a Tataouine, dove pernottiamo al Gazelle, che io raccomando a tutti, benchè spartano!

 

Tataouine-Benij Keddache-Matmata

Da Tataouine imbocchiamo la statale per Remada che abbandoniamo per salire sulle colline ad oriente,fino a trovare lo Ksar Ouled Soltane.

Il luogo è deserto, e ce lo godiamo per qualche ora.

Poi giù, toccando numerosi ksour, fino a Remada, dove la mancanza del permesso governativo ci costringere ad interrompere la discesa.

Tornando deviamo su Duirat, dove subiamo una bella sassaiola. Ci fermiamo: fuggi fuggi generale. Ripartiamo; nuova sassaiola! M’incazzo forte e tento l'inseguimento.
La Lellina giudiziosa mi fa desistere.

Torniamo a Tataouine dove ci gustiamo il bellissimo mercato rionale. Scorpacciata di Corni di Gazzella, specialità di pasticceria da leccarsi i baffi!

Lasciamo Tataouine puntando a nord, su Ksar Haddada, purtroppo rovinato dall’Hotel che ci hanno costruito dentro. Poi, su pista, fino a Benj Keddache e Matmata, attraverso un territorio selvaggio ed aspro, di pietre e canyons. Splendidi scorci su tutto il percorso. E’ Agosto, ma incontriamo una macchina soltanto in tutto il tragitto.

A Matmata pranziamo in locanda un po’ discosti dal centro. Evitiamo la visita alle case troglodite, assalite dai Tours organizzati, e ci inoltriamo nel dedalo di piste e pistine tra le colline a sud dell’abitato. Sembra di girare sulla luna!

Brutti solchi a centro pista fanno rischiare molte cadute. Infatti pianto un bel botto e perdo una tanica.

Ma va bene lo stesso! Fatta una buona dose di km scendiamo su Gabes dove pernottiamo all’Atlantis, a ridosso della zona Militare. Hotel che si presenta bene all’esterno. Ma dentro si lotta con scarafaggi rossi grossi come gatti, tanto che piazzo l’igloo sul letto per dormire tranquillo. Nella notte mi accorgo che stanno manovrando sulla porta della mia camera e chiedo chi è…Grandi botte sulla porta e scossoni alla maniglia che per fortuna tiene. Lellina terrorizzata, io pure, ma scendo con una bella strizza addosso e con un bel coltellaccio, gridando. Apro, e sento solo passi…nessuno in vista. Meglio così.

 

Gabes-Kairouane-Nabeul-Tunisi

Barrico la porta e finalmente arriva l’alba .andiamo via in fretta e ci fermiamo a visitare con calma il mercato all’ingrosso delle spezie, subito dietro il souk per turisti che si trova nella piazza della Moschea Nuova. La Le Lellina scatta delle immagini davvero splendide. Io, naturalmente non ne azzecco una!!!

Da Gabes saliamo a Kairouan. Parcheggiamo auto e moto fuori delle porte della Medina. Girovaghiamo nei vicoli per diverse ore, visitiamo delle zone un po’ fuori mano. Al ritorno auto e moto sono circondate da centinaia di sedie e tavoli da bar, che qualcuno ha piazzato tutt’intorno. Ci facciamo strada tra le risate.

Poi su a Nabeul, dove ci riposiamo un pio di giorni sul mare, in un camping\hotel splendido che raccomando vivamente a chi sbarca a Tunisi e va in Libia o da essa ritorna; siamo a soli 60 km da Tunisi,ed è un posto davvero tranquillo.

Si chaima Les Jasmines. Unico neo: il suo ristorante è pessimo. .Ma intorno ce ne sono a decine, andando verso il paese(che però dista un paio di km.).Il mattino presto giungiamo a La Goulette dove ci aspetta una sorpresa: il Presidente Tunisino viene in visita al porto.

I controlli sono esagerati, la polizia ovunque. Risultato:tre ore di ritardo, per una visita di 5 minuti con TV, applausi, parata e tutto il resto. Noi, dalle murate dell’Habib, salutiamo, e la sera ci vediamo nel TG Tunisino che trasmettono in nave!!!

Sull’Habib ci rendiamo conto di quanto siamo stanchi, anzi, siamo distrutti!

Ma già sognamo il prossimo viaggio in questa magica terra di sabbia, vento, profumo di spezie e silenzio. Genova è ormai all’orizzonte, ma l’Africa chiama più forte che mai.

La sabbia è in me.

RoboGabr'Aoun