Posted Sunday, December 31, 2000
VIAGGIO IN TUNISIA
Prima parte:
Tunisi-Dougga-Metlaoui-Tamerza-Rjem Mahafoug-Douz-Ghilane.
Agosto 1997
A cura di RoboGabr'Aoun
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Partecipanti:
ROBOGABRAOUN – LELLINA BIRICHINA (Honda Africa Twin)
SILVIO"Trippons" – LORY (Suzuky Samurai)
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Tappe:
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Genova:
Genova-Agosto 1997.
Caldo torrido. Siamo tutti e quattro "caldi" di Africa. L’Habib è pressoché vuota(!!!) ma riesce a prendere il mare con ben 7 ore di ritardo!!! Risulatato: arrivo a Tunisi La Goulette alle 24 ed uscita dal porto alle 02,30!!
Tunisi Teboursouk
Pernottiamo nel primo Hotel aperto che becchiamo.
La mattina mega tappone per Teboursouk,dove si visita Dougga,splendido complesso archeologico in una vallata rocciosa da sogno…Ma…DILUVIO!!!Zuppi ci rifugiamo nell’unico albergo di Teboursouk dove stiamo veramente da Dio!
Il silenzio è rotto solamente dslls preghiera della sera…Emozione indescrivibile.
El Kief Gafsa
Mattino seguente,ore 5,00,partiamo per El Kief e Gafsa,dove giungiamo alle 11.Ci si ferma in un parco pubblico ad attendere un’ora migliore per viaggiare(il Suzu ha già subito la sostituzione della ventola per il troppo calore…ci si aggira sui 50°)
Sete terribile:le borracce appese alla moto sono ustionanti.Acquistiamo un cocomero che gustiamo all’ombra delle tamerici in compagnia del custode del giardino e di alcuni locali.
Ecco qui immortalato l’acquisto: Robogabraoun (quello col cocomero),"Trippons" e Lory….

Metalaoui Tamerza
Partiamo alle 17 alla volta di Metalaoui. Lungo il tragitto asportiamo la calandra del Suzu che continua a scaldare.
Alle 18 imbocchiamo la bellissima pista Metlaoui-Chebika.70 km di bel fondo polveroso e sassoso.
Qualche piccolo villaggio e tante improvvise voragini perpendicolari alla pista .Silvio salta sulle quattro ruote intraversandosi di brutto ma è tutto ok.
Ad un certo punto delle macchie scure a bordo pista,in lontanza….CARRI ARMATI!!!
Filiamo via ai 130,senza girarci a guardare.
Sbocchiamo a Chebika, ma tiriamo dritto fino a Tamerza dove pernottiamo al Les Cascades, dormendo nel cortile per il gran caldo.
Mides Nefta
Conosciamo un giovane locale,detto il Toscano,che si spaccia per guida Sahariana.
Racconta un sacco di balle ma mi è simpatico e me lo porto in moto per il paese.
In cambio lui mi porta a visitare delle splendide gole a nord dell’abitato.
Visitiamo a fondo i dintorni di Chebika e Mides e finalmente imbocchiamo la pista per Nefta.
Noie politiche con l’Algeria provocano un irrigidimento dei militari ai posti di blocco e dobbiamo optare per il ritorno sull’asfalto.
Arriviamo a Nefta e,dopo una notte in un piccolo ma confortevole hotel partiamo per Hazoua,dove imbocchiamo la rotabile militare per Rjem Mahafoug.

Hazoua Rjem Mahafoug
La pista corre parallela al chott.
Con la moto è davvero una libidine e si corre davvero ai limiti del buon senso!!!!

Tutt’intorno il nulla a 360°…E’ bellissimo.Si costeggia il confine, a circa due km.Dromedari selavatici al pascolo.
Si piega poi ad oriente, rasentando il margine meridionale del Chott El Jerid.
Pista parallela alla strada militare. Prime propaggine dell’Erg Orientale…
Lingue di sabbia sempre più estese,finchè la traccia scompare completamente sotto le onde dorate di lingue e piccole dunette. Di colpo,oltre una zona a dunette leggermente più elevate, le piccole case bianche di Rjem Mahafoug, poste direttamente sulle sabbie.
Si prosegue a sud est,ai piedi di imponenti barriere antisabbia.
L’erg pressa oltre la barriera con cordoni ordinati di piccole dune di una decina di metri.Non incontriamo assolutamente nessuno fino a Sabria, dove veniamo accolti da una fitta sassaiola e letteralmente assaliti nella piazza del villaggio, anch’esso posto sulla sabbia bianca dell’Erg.
Oltre la piazza ed oltre i piccoli giardini il panorama è meraviglioso, come potete vedere qui a lato.
Poco prima del bivio per Sabria una pozza di acqua sorgiva ospita frotte di migratori…Attendiamo qui il tramonto. ttraversiamo Zaafrane senza soste ed entriamo in Douz da occidente, dirigendoci subito al Camping Sahara, gestito da un Modenese. Ceniamo in un ristorantino di Douz e dedichiamo il giorno successivo alla visita della regione circostante, al mercato rionale, a conoscere la gente.
Douz Ksar Ghilane

Poi partiamo per Ghilane. Sosta lungo la pista al Bar di Tarzan.
Fuori pista raggiungiamo la Pipe-line per abbandonarla subito oltre Bir Soltane, dirigendoci a sud lungo una pista meno frequentata che passa vicino a Ksar Tarcine.
Molta sabbia.Cado, perché Africa Twin più passeggero e benzina supplementare arrivo sui 400 kg!!
Ma andiamo avanti.

Il Suzu viaggia bene, e devo dire che mai ne ho visti altri in Nord Africa, se non sulla costa; bravo "Trippons"!! Dopo 150 km giungiamo a Ghilane, dove riposiamo tutto il pomeriggio nella sorgente, deserta!
Raggiungiamo in serata il Forte Romano e torniamo in tempo per cenare.
Il riposo, dopo le fatiche del giorno (molteplici gli insabbiamenti della mia moto…siamo in due più carico!!!), è meritato…
Alle 20,30 crolliamo letteralmente ,ci sdraiamo sulle brande e dormiamo a cielo aperto…
Indimenticabile!!!
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