"Fino a quando una qualunque parte del mondo rimarra' inesplorata, Zerzura sara' la', ancora da scoprire. Col trascorrere del tempo questa parte diverra' sempre piu' ristretta, piu' delicata e particolare, ma sara' ancora li. Solo quando tutte le difficolta' di viaggio saranno superate, quando l'uomo potra' vagare per periodi illimitati su tratti di terra dove normalmente la vita non esiste, allora Zerzura comincera' a decadere.
Forse verra' il tempo in cui tutta la superficie della Terra sara' stata visitata e rilevata, quando nulla sara' rimasto da scoprire. Fantastichiamo di poter ritrarre lo scavatore che rivolta col suo piccone l'ultimo scampolo di suolo non ancora esaminato. Dietro di lui intravediamo un gruppo di esperti, microscopi e quaderni di appunti, mentre in fronte, a lui molto vicino in quel momento, si ergono le porte serrate delle mura caliginose della citta'. Il piccone viene ritirato. E' giunto il tempo infine in cui gli esperti possono chiudere i loro quaderni di appunti poiche' non rimane piu' nulla che non sia gia' stato trovato. Vediamo Zerzura crollare rapidamente in polvere. Piccoli uccelli si sollevano dal suo interno e volano via. Una nuvola attraversa il sole ed il mondo appare ottuso ed incolore."
R.A. Bagnold (1935) - Libyan Sands, Travel in a Dead World: