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Veli di Giovanni Mereghetti

– Posted in: Antropologia, Cultura, Recensioni

By Giovanni Mereghetti
Originally Posted Tuesday, December 9, 2008

 

Per i tipi di Les Cultures nella Collana Etnica

è uscito il volume Veli

 

Volume illustrato

Fotografie: Giovanni Mereghetti

Testi: Barbara Millucci

Introduzione: Giuliana Sgrena

168 pagine

80 fotografie b/n

30,00 euro

In un momento storico come questo, dove la conoscenza dei fatti sociali è sempre messa in secondo piano rispetto all’uso propagandistico che di questi si vuole fare, pare importante offrire un contributo per la comprensione di un simbolo chiave della cultura islamica e non solo.

Il volume Veli raccoglie immagini realizzate dal fotografo Giovanni Mereghetti e un testo della giornalista Barbara Millucci.

Si tratta di un approfondimento testuale e fotografico della storia, la tradizione, i significati e i profondi simbolismi riguardo l’utilizzo del velo all’interno della cultura islamica e non solo.

Le immagini documentano l’utilizzo del velo in numerosi paesi, offrendo, grazie ad un inquadramento storico, un quadro di respiro ampio e uno sguardo il più possibile scevro da preconcetti.

Al volume hanno collaborato:

Giovanni Mereghetti, fotografo

Inizia la sua attività di fotografo nel 1980 come free-lance. Successivamente collabora con le più importanti agenzie italiane specializzate in reportage geografico e fotografia sociale.

Nel corso della sua carriera ha documentato l’immigrazione degli anni ’80 a Milano, il ritiro delle truppe vietnamite dalla Cambogia, la via della seta da Pechino a Karachi, l’embargo iracheno, il lavoro minorile in Malati, gli aborigeni nell’anno del bicentenario australiano nonché numerose spedizioni sahariane. Le sue fotografie sono state esposte in mostre personali e collettive presentate in Italia e all’estero.

E’ autore dei libri Bambini e bambini (1996), Piccoli campioni (Pubblinova, 1997), Ciao Handicap! (1999), Omo river e dintorni (Periplo Edizioni, 2002), Bambini neri (Les Cultures – Sahara El Kebira, 2004), Friendship Highway…verso il Tibet (Bertelli Editori, 2005), Destinazione Mortirolo (Bertelli Editori, 2006), Nuba (Bertelli Editori, 2006) e Da Capo Nord a Tombouctou…passando per il mondo (Immagimondo – Bertelli Editori, 2007).

Vive e lavora in provincia di Milano.

Barbara Millucci, giornalista

Vive e lavora a Roma. Collabora con l’inserto Economia del Corriere della Sera e svariate altre testate RCS. Ha lavorato per l’Ansa, Raisat, Euronews a Lione, D La Repubblica delle Donne, Left, Diario per i quali realizza importanti reportage da vari paesi del mondo.

Per le Nazioni Unite ha lavorato ad Haiti ed è consulente di Ong ed Agenzie ONU a Roma.

Giuliana Sgrena, giornalista e scrittrice

Rapita il 4 febbraio 2005 dall’Organizzazione della Jihad islamica mentre si trovava a Baghdad (Iraq) per realizzare una serie di reportage per il suo giornale, è stata liberata dai servizi segreti italiani il 4 marzo, in circostanze drammatiche che hanno portato al suo ferimento e all’uccisione di Nicola Calipari, uno degli agenti dei servizi di sicurezza italiani che dopo lunga e efficace trattativa la stavano portando in salvo. La sua liberazione era stata invocata in più appelli video trasmessi dal capo dello stato Carlo Azeglio Ciampi (che le aveva conferito nel 2003 il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per la sua attività di giornalista e scrittrice) e della sua sorte si era preoccupato (dal letto dell’ospedale Gemelli di Roma in cui si trovava ricoverato) anche Papa Giovanni Paolo II. Nella sua carriera di cronista, la Sgrena ha avuto modo di realizzare numerosi resoconti da zone di guerra, tra cui Algeria, Somalia ed Afghanistan. Si è occupata particolarmente della condizione della donna nell’Islam, tema sul quale ha scritto un libro.

Les Cultures Onlus

L’editore Les Cultures è prima di tutto un’associazione di promozione sociale fondata a Lecco nel 1993.

Opera in Italia, in Africa e nell’Europa dell’Est realizzando progetti di accoglienza, integrazione dei migranti, istruzione, sanità, sostegno ai minori e cooperazione allo sviluppo.

Lavora per contrastare l’affermazione di una società che escluda le diversità e per promuovere un confronto reale, che sia la base per una pacifica convivenza nel rispetto della differenza.

Per questo vuole essere anche un laboratorio di cultura internazionale: coniuga la difesa dei diritti degli individui con la diffusione della conoscenza delle diverse culture, attraverso l’apertura a stimoli e contributi provenienti da altri popoli. Si dedica perciò anche all’attività editoriale, pubblicando testi e immagini per favorire la diffusione di una lettura non superficiale né schematica del mondo contemporaneo.

 

 

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