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#222 - 03/01/05 08:39 AM Re: Sudan
Anonymous
Unregistered


All'uscita (aeroporto) vengono consegnati i certificati (due) di passaggio e/o residenza in zono a rischio febbre gialla e febbre emorragica (Ebola)anche per brevi soggiorni.
Consigliata vaccinazione x febbre gialla.
Per la malaria la profilassi preventiva è sempre da tenere in considerazione.

BYBYBY GFCLY

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#223 - 03/06/05 08:47 PM Re: Sudan
cortomaltese Offline
Senior

Registered: 09/15/04
Posts: 246
Loc: firenze
GFCLY,una domanda,venendo dall'Asmara,esattamente da Keren e proseguendo verso il confine eritreo a Karora,ci sarebbe la possibilita' di passarlo per entrare in Sudan senza magari andare a finire su qualche campo minato.
L'opportunita' di essere accompagnati ci sarebbe,ma.......
Cosa ne pensi? Altrimenti è obbligatorio un imbarco da Massaua per Port Sudan con tutti i casini del caso!
Grazie e un caro saluto
_________________________
alex
FRGS

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#224 - 03/07/05 12:04 PM Re: Sudan
pyr Offline
Utente temporaneamente sospeso

Registered: 01/20/03
Posts: 1014
Loc: Segrate (MI)
A quanto ne so a gennaio le frontiere Eritra-Sudan erano tutte chiuse.

Era possibile passare solo il confine tra Etiopia e Sudan.

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#225 - 03/10/05 11:24 AM Re: Sudan
Anonymous
Unregistered


Per Corto Maltese.

Attualmente ”l'attenzione “ internazionale sul Sudan è fortemente concentrata sulla questione Darfour, sempre più pressante e mal digerita dalle locali autorità , ripercuotendosi di riflesso un po' ovunque nel paese con effetti poco prevedibili.. A detta di molti esperti del Paese non è questo il miglior momento per muoversi autonomamente fuori dai circuiti tradizionali , tanto più in precarie zone di confine soggette spesso a problematiche imprevedibili e a particolari traffci..di più non ti so dire se non che la prudenza e l'osservanza della vigente prassi in uso, specie per viaggi ritenuti non indispensabili, sono quindi a maggior ragione da seguire.

Detto questo in teoria il confine dovresti passarlo, in quanto questo non risulta ufficialmente chiuso ma neppure ufficialmente aperto .Essendo inoltre Port Sudan il porto d'ingresso per eccellenza di merci e persone con mezzi al seguito per chi viene da quelle rive, perché by-passarlo per altre vie insolite ? Se hai parecchio tempo a disposizione il discorso può cambiare , ma non credo ne valga la pena lasciare seccature note , e quindi cmq risolvibili, per altre che possono non esserlo.

BYBYBYB GFCLY

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#226 - 03/10/05 11:33 AM Re: Sudan
Anonymous
Unregistered


Per Adolfo

Ti passo due righe sul viaggio in Sudan .

Nelle due settimane di permanenza , grazie alla valida collaborazione ufficiale locale precdentemente attivata ho avuto modo di completare il quadro sulla reale consistenza del movimento e della viabilità turistica in Sudan .. Ho potuto anche vedere direttamente come si muovono le ONG, gli operatori locali , ricercatori e archeologi presenti sul posto , che tipo di autorizzazione hanno , quali accordi vi sono, ufficiali o ufficiosi, cosa vi è in pratica di vero e non di vero sulla viabilità interna e relativa sicurezza del paese , ecc.

La conclusione è che relativamente ai viaggi a scopo turistico -Sahariano e sub - , missioni e ricerche archeo e che questi seguitano ad avere sempre il consueto carattere routinario essendo collegati e supportati dai soliti accompagnatori e sponsors con fini e itinerari consueti. Su tali presenze l'attenzione delle autorità locali è quindi in parte già preparata e filtrata .

Ho notato una tendenza in certi ambienti ad ingigantire le difficoltà di tale realtà locale per motivi facilmente intuibili.. Usando le locali agenzie turistiche non vi sono particolari traversie amministrative da affrontare per ottenere i dovuti permessi . Neppure il fuoripista nelle regioni del nord, deserto del Bayuda , Nubia è così ostico come dipinto, le camionabili vanno dappertutto, non vi sono piste impossibili ne edeyen da superare . Tutte le zone archeo più interessanti e note sono raggiungibili senza particolari problemi e nel pieno rispetto della prassi richiesta. In giornata da Khartoum , anzi 12 ore per chi ha fretta , si va e si viene da Meroe,e dintorni , in circa quattro da B. Pancrisia Escluso la scarsa disponibilità di rifornimenti carburante e malaugurati imprevisti ( rimpatriare ad esempio un malato o un infortunato è qui ancora difficoltoso ), per il resto ci si muove in buona sicurezza, zanzare permettendo. Le comunicazioni telefoniche con Mobilsudan sono poi molto efficienti .

Ovviamente i viaggi autonomi richiedono tempi e procedure più lunghi, ma non più complessi di quelli dei viaggi organizzati localmente, tieni presente che la movimentazione delle personi e merci con esclusione dell'asse ferroviario avviene su gomma , ed è effettuata ancora con dei vecchi Bedford a due ruote motrici e non è certo la sabbia a fermarli ma la vecchiaia.

Per altro il numero degli stranieri occidentali che si spostano giornalmente, in aereo e in macchina in tutto il Sudan è cmq rilevante e sono tutti accompagnati, questo non per problemi di sicurezza , che esistono pure ,od altro quanto per la particolare situazione del Paese che è quella che è con le profonde contraddizioni e scissioni interne che lo segnano da tempo e ne determinano una cronica instabilità ora acuita dalla crescente produzione petrolifera. e dal negativo riflesso in occidente del problema Darfour per cui è giocoforza essere accompagnati se non altro per motivi di interpretariato e altre seccature , altrimenti al primo posto di blocco ti rispediscono indietro.

E proprio in questo contesto che la gran parte delle iniziative , economiche, culturali quanto d'immagine pur da più parti operate e volte tutte a dare una maggior credibilità e visibilità turistica al paese, restano tutte fortemente limitate essendo la locale mentalità non ancora pronta a ricevere i turisti, che vengono considerati come dei viaggiatori che si spostano da un posto all'altro , ciò ancor prima di essere offuscate e condizionate dai costanti chiaroscuri di normative in eterno disaccordo fra nord e sud.

E vero pure che in tutto il Sudan la gente è molto gentile, l'ospitalità superba però il paese resta un paese a sé., troppo vasto e con problematiche molto complesse dove l'acqua e tutto quello che ci gira attorno , ha ancora un'importanza assoluta . Pochi ci riflettono su . Me lo faceva notare l'esperto di una ditta che vende pompe in tutta l'Africa.dove qui la difficoltà maggiore è proprio quella di trovare gente locale disposta a muoversi nella varie parti del paese per . Tutto si centralizza a Khartoum a danno dello sviluppo delle altre zone.

Chi viene o si muove in Sudan, continua quindi a farlo essenzialmente per ragioni di lavoro , umanitario , medico, commerciale che sia , così si è instaurata inoltre una regola non scritta per cui gli stranieri vengono sempre ricevuti ed accompagnati ovunque.. E questa una consuetudine che non viene infranta neppure dagli stessi residenti stranieri e che si ricollega al discorso di sopra. Il flusso turistico occidentale risulta inoltre spesso monopolizzato gia in partenza dall'Europa da organizzatori di viaggio on line sula base di conoscenze locali.

L'organizzazione di un viaggio in Sudan deve tenere conto di questo stato di cose, dove più che un giretto bene o male che sia andato o l'info in tempo real riveste importanza, specie se si desidera spostarsi con mezzi propri far possibilmente ricorso a un buon referente locale.

Prima della partenza per l'Egitto vi erano dei turisti con veicolo proprio presenti a Khartoum ( 3 veicoli di due gruppi distinti + un camion tipo overland con una dozzina di australiani) accampati al Nile Sailing Club dove aspettavano da giorni i permessi per proseguire verso l'Egitto compiendo un quotidiano pellegrinaggio all'Acropole hotel per avere e inviare le ultime informazioni .
Una parentesi sull'albergo in questione . Ospitando in massima parte i turisti presenti, e con la possibilità di collegamenti on line è questo ovviamente un luogo privilegiato dai viaggiatori in cerca di utili notizie. Lo stesso provvede inoltre a diverse facilitazioni fra cui l' ottenimento permessi fotografici , la registrazione dei passaporti, organizzazione di escursioni ( in collaborazione con un agente italiano, ritenere indicativamente una spesa di 200$ al giorno all inclusive), catering per grandi occasioni ( veramente ottimi) , ricerca personale medico, ecc. Difficilmente però fa testo pero quando si tratta di uscire da questa fornitura di servizi in cui eccelle meglio degli altri ed entrare nella materia legislativa locale.

Infatti la situazione dei turisti si è sbloccata per tutti quando uno , parlando per caso con il funzionario che mi accompagnava per un sopraluogo alla nave del Kitchener al Nile Sailing Club, e venuto a sapere da questo che dovevano andare di persona al ministero a riempire un modulo e non tramite i delegati dell'agenzia, cosa che prende tempo.. Tutto lì....infatti la sera stessa i primi erano gia partiti .

Il paese infatti , quanto la sua amministrazione sono a noi poco noti e peraltro poco seguiti localmente, abituati come siamo ad avere il servizio bell'e pronto piuttosto che attivarci a capire come funzionano e stanno le cose sul posto. Soprattutto non va sottovalutato o preso poi sottogamba per via del suo aspetto caotico, trascurato. Non mi sarei mai aspettato ad esempio di apprendere che dei tanti oggetti rubati nel furto al Museo nazionale nel dicembre 2003, ne restano solo due da recuperare, gli altri addirittura recuperati all'estero o di vedermi consegnare un CD con tanto di directory delle agenzie turistiche operanti nel paese assieme a tutte le informazione , piante dettagliate notizie di rito dei circuiti archeo Ho potuto anche appurare che dietro tanti di ritrovamenti archeo , lavori e pubblicazioni , vi è dietro primario apporto locale, molto rilevante anceh per studio specie se raffrontato con altre analoghe istituzioni in Africa e dove ancora una volta la cattiva immagine del Paese non permette ai veri autori di avere la dovuta luce che meritano. Le notizie non circolano.

Quindi Adolfo ,nella tua previsione di viaggio in quel di Sudan e visto che so che lo Scan di certo non lo lasci neppure in quel di Mugello , mi muoverei cercando inizialmente una collaborazione con una agenzia locale in modo da poter coinvolgere in qualcosa di nuovo e proporla , se vale ovviamente in seguito sul sito con una propria immagine . Su questo ti posso dare una mano ( in forma privata9 visto che è stato stabilito con questo viaggio un contatto diretto in questo senso. In questo modo sicuramente otterrai qualcosa che non sia il uno dei tanti soliti viaggi di cui leggiamo i soliti resoconti.

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#227 - 03/10/05 09:56 PM Re: Sudan
Lorenzo_90 Offline
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Registered: 05/22/03
Posts: 391
Loc: Treviso
Quote:
Messaggio inizialmente inserito da GFCLY:
... essendo la locale mentalità non ancora pronta a ricevere i turisti, che vengono considerati come dei viaggiatori che si spostano da un posto all’altro ...

Questa è la caratteristica più deliziosa che riscontrai nel popolo sudanese vent'anni fa quando, zaino in spalla, attraversai in quaranta giorni tutto il Sudan da sud a nord, da Nimule a Wadi Halfa incontrando si e no una decina di "turisti". \:D

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#228 - 03/15/05 12:18 AM Re: Sudan
RoboGabr'Aoun Offline
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Registered: 12/16/01
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Loc: Cuneo
Accidenti, uno dei tanti soliti viaggi, ho letto nelle righe di Gianfranco....
Pienamente concorde nel fatto che esistono piste camionabili che attraversano tutti e quattro i deserti che compongono il nord del sudan;fermo restando, e lo dico per esperienza diretta, che la traversata dei suddetti deserti puo' invece avvenire in assoluto e completo fuori pista, ben lontano dalla camionabili, con soddisfazioni (e difficoltà) decisamente maggiori. Sul fatto che non ci siano edeyen da superare concordo in parte, visto che esiste la possibilità, per chi non puo' fare a meno di andar per dune, di salire da EdDebbab fino a Kawa per dune, e non costeggiando il Nilo sui bassi campi sabbiosi che si dipartono da Old Dongola, bensì all'interno di un erg(o edeyen che si voglia )che, sempre per esperienza diretta, non è per nulla di facile attraversamento.
Circa i viaggi "routine" posso confermare che alcuni lo sono, così come posso confermare che da Khartoum a Meroe basta non solo un giorno, ma mezzo, visto che si tratta di ottimo asfalto.Ma nessuno dei viaggi che ho avuto la fortuna di condurre puo' denominarsi viaggio di routine, perchè se anche le mete sono state le stesse i gruppi non hanno praticamente MAI seguito la stessa direttrice del viaggio precedente: sono molte le strade per arrivare a Naga, così come sono molte le strade per arrivare a Bordj El Khadra,Agadez, Ghat.E tutte possono dare emozione. Un conto è arrivare a Delgo dalla camionabile che parte da Karima, tutto un altro è arrivare alla IV cateratta passando da Sanj e dagli oued sabbiosi del nord del Nubiano.Così come un conto è traversare da Atbara a Karima dalla camionabile o lungo lo scavo della linea telefonica, tutt'altro è traversare fuori tracciato fino a raggiungere Ouadi Dom...Ed ancora è diverso salire da Khartoum a Ouadi Halfa dalla pista della ferrovia o da quella della sponda "libica" da Tan Tan, o farlo attraverso i ouadi del Deserto Orientale.
Quanto alle organizzazioni locali, perlomeno nei mesi in cui io mi sono fermato in Sudan, esse si sono sempre limitate ad un turismo a breve raggio, per l'appunto tra la 6 cateratta, Mussawarat,Meroe e decisamente piu' raramente Dongola e Karima, presentando una forma di tour piu' blando e comodo, piu' o meno come quello proposto dall'altra grande compagnia italiana presente sul territorio che è proprietaria di campi tendati ed alberghi nelle località appunto piu' turistiche.Non ho mai, davvero mai, incontrato in una traversata del Nubiano, del DEserto Libico o del Bayuda altri mezzi oltre qualche camion da trasporto ed i toyota della Compagnia concorrente(questi ultimi mai nel Nubiano) di cui sopra.Forse, dal novembre 2003 ad oggi le cose sono cambiate.
Ed assolutamente non ho mai trovato mezzi di altre compagnie a Soleb, Seddeinga, agli scavi di Dangeil o alla 4a cateratta...
Mentre molto spesso ho incontrato i toyota delle Compagnie di Khartoum a Meroe e Naga...ma, ripeto, forse le cose sono cambiate.
Ciao
Robo

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#229 - 03/15/05 11:23 PM Re: Sudan
cortomaltese Offline
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Registered: 09/15/04
Posts: 246
Loc: firenze
In prossimita' della seconda cateratta(Sudan)poco sotto il 22°parallelo, sulla riva occidentale all'altezza del Gebel Sheikh Suleiman,ho notizie che una grande stele giace su un terreno pietroso.
E' un oggetto importantissimo,su una delle sue pareti c'è il piu' antico testo scoperto in Nubia!
L'iscrizione del nome del faraone Djer(1°dinastia:il re serpente)facilmente identificabile per la falsa porta sovrastata dall'insegna di Horus sotto cui giace il cobra(fino alla III dinastia non si usavano i nomi inseriti nei cartigli ma quasi sempre il nome di Horus) prosegue con la raffigurazione di un prigioniero seguito dai 2 geroglifici delle citta' conquistate.
L'iscrizione prosegue poi con i soliti nemici uccisi e navi in lontananza.
L'annientamento dei nubiani ad opera del Faraone(3000 B.C.)
Se c'è qualcuno che sia riuscito a vedere questa stele dal vero,apprezzerei moltissimo una descrizione di prima mano e darei non so cosa per avere un punto GPS.
Grazie e saluti
_________________________
alex
FRGS

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#230 - 03/16/05 12:34 AM Re: Sudan
RoboGabr'Aoun Offline
Senior

Registered: 12/16/01
Posts: 304
Loc: Cuneo
A quanto mi risulta la seconda cateratta è sommersa dalle acque del lago Nuba.
Ho visitato praticamente tutte le zone archeologiche del Sudan ma non ho notizia di questa stele. Nè ne fa menzione Joy Soule Nana sul suo libro specifico sulla Nubia "La nubia delle Piramidi", testo in francese. Non penso tu ti riferisca alle famose "stele del confine" che sorgono ai margini della parte meridionale della terza cateratta, nei pressi di Tombos, in una delle quali è raffigurato Horus ed in altre si citano alcuni faraoni Egizi ma tutti risalenti alla XVIII Dinastia.Ho visto altre stele egizie importanti presso il magazzino (chiuso al pubblico) del Centro studi del JEbel Barkal, insieme al dottor Salah, eminente studioso sudanese specializzato nel periodo meroitico, ma non so dirti di cosa si trattasse in quanto non sono sufficientemente preparato sull'argomento.Circa le stele del confine si tratta di iscrizioni lasciate a testimonianza di una spedizione Egizia in Nubia e proclamanti che fino a quel luogo si estendeva l'Impero (Joy Soule Nan-Francia).Circa i ritrovamenti piu' recenti Charles Bonnet ha scavato una coppia di statue in granito ed oro raffiguranti Faraoni nel gennaio 2003 (ho assistito di persona allo scavo) presso la città di Kerma. L'università di Toronto ha portato alla luce tra l'aprile 2002 e l'aprile 2003 un complesso templare tardo meroitico presso il villaggio di Dangeil, a nord di BerBer sulla sponda del Nilo.E' un sito ancora chiuso al turismo. Se il punto GPS che ti interessa è, alla fine, quello delle stele di Tombos fammelo sapere.
Ciao
Robo

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#231 - 03/16/05 01:23 AM Re: Sudan
Stefano Laberio Offline

Senior

Registered: 12/12/01
Posts: 4861
Un utente del forum: "nitram" è restauratore e conduce campagne di scavo in Sudan, è appena tornato ma già ripartito, sono certo che ti potrà dare una risposta esatta. Puoi scrivere al seguente indirizzo: valma@tin.it (Martin). Sarà di nuovo in Italia il 25 Marzo.

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