Sahara.it

Sahara.it

il sito dedicato al sahara, alle sue genti ed ai suoi viaggiatori

L’ALTRO SAHARA -TCHAD-L’ENNEDI (3^parte) – da FADA verso i laghi di OUINIANGA e il ritorno verso N’Djamena

– Posted in: Africa, Africa Centrale, Resoconti di viaggio

By adolfo
Originally Posted Sunday, February 3, 2013

 

DA FADA verso i laghi di OUINIANGA e il ritorno verso N’Djamena

 

 

Fada- campo 73 km

Per il Festival delle Culture Sahariane,primo evento in assoluto di promozione turistica nel comprensorio del B.E.T (Borkou,Ennedi Tibesti)è atteso un volo charter organizzato da Point Afrique in concomitanza con l’inizio delle loro attività turistiche nella regione,ma al nostro arrivo siamo gli unici europei che assistono alla cerimonia inaugurale presieduta dal presidente chadiano Deby.

Purtroppo al momento di scrivere questi appunti,un anno dopo l’evento è molto probabile che l’iniziativa non avrà alcun seguito.

 

Alcune immagini rappresentative di un inizio di promozione turistica,ma ancora allo stato embrionale per il Chad

 

 

 

Uscendo da Fada si inizia a scalare i contrafforti dell’Ennedi in direzione delle saline di Demi e Teguedei.La pista di montagna nei tratti più ripidi presenta dei brevissimi tratti asfaltati per agevolare un minimo la sua percorrenza,si scende nella depressione sabbiosa del Mourdi.

Campo-Campo km 100

Zona di sabbie,a tratti si distingue e si percorre la vecchia pista balisata in disuso campo in prossimità di basse dune affilate dai costanti venti provenienti da nord-est

 

Campo-Ounianga Serir km 128

Il percorso verso le saline di Demi è su un reg che si apre all’orizzonte,l’Eyo Demi ben visibile da lontano era un buon riferimento per i carovanieri che percorrevano l’antica pista.

Lasciata Demi dopo una decina di chilometri in direzione nord-est per trovare un agevole passaggio su un cordone di dune si prende completamente in direzione W per raggiungere Teguedei,si attraversa il piccolo palmeto per arrivare sulle sponde di un laghetto dalle cui acque ancora oggi è attiva l’estrazione del sale,presenti in discreto numero le zanzare.

All’ingresso della localita un curioso magazzino conservato molto bene

 

Si prosegue sempre in direzione pieno W fino ad arrivare finalmente ad Ounianga Serir,il piccolo lago di Boku ha forse la vista più affascinante arrivando da 2-3 giorni di piste,si può approfittarne per un ottimo bagno ristoratore.

La giornata finisce con una splendida location per il campo cena con vista sul lago di Ounianga serir

 

Ounianga Serir-Ounianga Kebir-Campo km 119

A Ounianga Serir,villaggio,scuola,possibilità di rifornimento di acqua potabile,altre risorse piuttosto aleatore, occorre pagare la visita come alla guelta di Archei.

In avvicinamento a Ounianga Kebir,prima località ciadiana in provenienza dalla Libia seguendo la pista di Kufra,importante presenza di militari,in conseguenza ai noti fatti Libici il villaggio appare piuttosto desolato,traffico nullo e alcuni magazzini che hanno iniziato a chiudere l’attività.

Rifornimento di carburante in fusti,possibilità di qualche acquisto nel piccolo mercatino,qualche verdura fresca disponibile.

da Ounianga inizia la discesa verso sud,la direzione è verso la famigerata zona di Wadi Doum importante base militare Libica durante la guerra con il Ciad,ancora oggi nonostante le operazioni di sminamento wadi Doum rimane una zona esposta al pericolo mine.

WADI DOUM

Le 22 mars, l’attaque commence. Les combats les plus durs sont menés pour percer le périmètre défensif extérieur, mais les FANT attaquent sur deux points ce qui leur facilitent la tâche. Les Libyens engagent leur réserve trop tardivement et par la brèche qu’elles ont créée, les FANT se répandent dans la base. L’artillerie libyenne, prise de cours, ne peut tirer un seul obus ! Quatre heures après le début de l’attaque, la défaite est consommée. Les Libyens tentent de contre-attaquer pendant la nuit mais échoue. L’aviation n’est que de peu d’utilité contre les colonnes de pick-ups tchadiens roulant vite et se dispersant aisément, car elle doit voler au-dessus de 3 000 m en raison de la menace des Redeyes. Les Libyens laissent dans l’affaire 1 269 tués, 438 prisonniers dont le colonel Haftar, commandant le Groupe Opérationnel Est, 89 chars T-55, 120 BMP-1, 11 avions légers L-39, deux bombardiers Tu-22B, deux SF-260W, 4 Mi-24 et plusieurs batteries de SA-6 et de SA-13. Les unités de la Jamahiryyah ont partculièrement souffert. Les Tchadiens ne comptent que 29 tués et 58 és !

LINK:la guerre au Tchad (1978-1987)

 

i residuati bellici che ancora giaciono lungo il percorso sono piuttosto inquietanti

 

La sera girovagando in prossimità del campo

 

 

0 Comments… add one

Leave a Comment