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La rosa del deserto

– Posted in: Cultura, Geologia

By Marino – al bahary
Originally Posted Sunday, July 18, 2004

 

Mineralogia

La rosa del deserto

Arabo: taballur jips dialettale M’razig: berig

La rosa del deserto è una formazione minerale molto comune nel deserto e si trova in abbondanza nelle vicinanze di falde freatiche sotterranee poco profonde. Il meccanismo di formazione necessita di alcune contingenti situazioni ambientali e climatiche.

E’ necessario che vi sia sotto la coltre di sabbia da alcune decine di centimetri, fino a poco più di un metro una vena di gesso umido. Situazione frequente in molte zone del deserto.

Il sole cocente irraggia la superficie sabbiosa ed il calore per contatto penetra sino alla vena di gesso umido provocandone l’evaporazione. In quel momento si può innescare nella risalita il fenomeno della cristallizzazione che produce la tipica rosa di sabbia .

Il volume degli aglomerati cristallizzati possono variare da piccolissime a formazioni di alcuni metri.

Le più grandi si trovano sotto la sabbia a volte in profondità maggiore del momento di formazione per il riporto della sabbia spostata dal vento.

Accade che, sempre per azione del vento, compaiono in superficie, se non viene raccolta , nel tempo la pioggia riscioglierà il gesso facendolo tornare allo stato originale

Formazione

Uno strato di gesso sotterraneo (detto gesso primario) viene parzialmente solubilizzato da acqua proveniente da una falda freatica o per infiltrazione di acqua meteorica.

La risalita del gesso per capillarità spinto dalla evaporazione dell’acqua scaldata dal calore solare nel terreno sabbioso soprastante determina la cristallizzazione del solfato di calcio in aggregati caratteristici disposti a rosa (gesso secondario).

Cristallizzazione

La rosa del deserto è costituita da cristalli di gesso a forma lenticolare includenti granuli di sabbia. Il gesso è solfato di calcio biidrato (CaSO4 2H2O) ed i suoi cristalli appartengono al sistema monoclino con asse di simmetria binaria.

Gli assi cristallografici (A-B-C) sono di diversa lunghezza. L’asse verticale (A) è ad angolo retto con l’asse orizzontale (B).

Ma l’asse (C) è inclinato verso il basso a più di 90°.

 

il materiale pubblicato può essere utilizzato solo per fini privati,

per qualsiasi altro scopo è necessario chiedere all’autore (masszecc@tin.it) la concessione

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